10–13 settembre 2026 | ore 18.30–24.00
Atelier Andrea Polenta, Via Ulivi 2D, Carrara
Nell’ambito di con-vivere Carrara Festival 2026
Esiste un momento che precede ogni viaggio: quello in cui si decide di partire. Uno spazio sospeso fatto di attesa, possibilità e incertezza, in cui il desiderio di conoscere l’altro coincide con la scoperta di sé.
Da questa riflessione nasce La mia Asia, mostra personale di Andrea Polenta, che trasforma l’esperienza del viaggio in una riflessione sull’identità, sulla memoria e sull’incontro tra culture.
Attraverso pittura, materia e segno, Polenta non racconta un itinerario geografico, ma restituisce le tracce di un’esperienza personale. Il percorso si apre con un mare notturno attraversato da onde e costellazioni, immagine dell’istante che precede la partenza, per poi attraversare paesaggi, simboli, architetture sacre, spiritualità e frammenti della quotidianità incontrati durante i viaggi in Asia.
Elemento centrale della ricerca è la materia come veicolo di memoria. La polvere di marmo, profondamente legata alla tradizione di Carrara e al territorio apuano, mantiene vivo il rapporto con le proprie origini anche nel confronto con mondi lontani.
A essa si affiancano materiali raccolti durante il viaggio – scontrini, ricevute, biglietti e altri frammenti della quotidianità – incorporati nelle opere come un vero e proprio archivio dell’esperienza.
Le costellazioni, gli elementi ornamentali dei templi, le architetture sacre, la street art di George Town e i ricordi del Borneo si intrecciano così in una narrazione che non vuole semplicemente rappresentare i luoghi attraversati, ma raccontare il modo in cui questi continuano a vivere nella memoria.
Nelle opere conclusive il tema dell’identità emerge attraverso alfabeti e sistemi di scrittura provenienti da culture differenti, scomposti e ricomposti fino a diventare segni visivi. Il linguaggio diventa così metafora di una trasformazione: cambiare forma, confrontarsi con l’altro, senza perdere la propria origine.
La mostra si sviluppa all’interno dell’atelier dell’artista, dove opere, strumenti, materiali e ambienti di lavoro diventano parte integrante del percorso. Il pubblico è invitato a entrare nel luogo in cui la ricerca di Polenta prende forma, osservando da vicino il rapporto tra materia, sperimentazione e memoria.
Inserita nel programma di con-vivere Carrara Festival, che nel 2026 dedica la sua XX edizione al tema “Abitare”, La mia Asia propone una riflessione sull’abitare il mondo attraverso il viaggio.
Abitare non significa soltanto occupare uno spazio, ma attraversare luoghi, costruire relazioni e lasciarsi trasformare dall’incontro con ciò che è diverso. Il viaggio diventa così una forma di abitare temporaneamente altri mondi, mantenendo aperto il dialogo tra appartenenza e cambiamento.
Un percorso in cui ogni esperienza lascia una traccia e ogni ritorno modifica, anche solo impercettibilmente, il modo in cui guardiamo il mondo e noi stessi.