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Michel Petrucciani: puro talento del Jazz

Ricordo del grande pianista Jazz francese con origini italiane
Photo credits: Bruno Pollacci

Michel Petrucciani: puro talento del Jazz

Photo credits: Bruno Pollacci
Ricordo del grande pianista Jazz francese con origini italiane

Il 28 Dicembre del 1962 ad Orange, in Francia, nasceva il grande pianista Jazz Michel Petrucciani. Aveva origini italianein quanto il nonno era napoletano ed era figlio d’arte, in quanto il padre Tony era un rinomato chitarrista Jazz. Fin da bambino studiò dapprima musica classica e poi, anche attraverso l’ascolto profondo ed attento della vasta collezione discografica del padre, studiò il Jazz, suonando sia la batteria che il pianoforte. A 13 anni iniziò ad esibirsi in pubblico, iniziando la carriera professionale a 15 anni, esibendosi con il grande batterista Kenny Clarke, con il quale registrò il suo primo album a Parigi. Dopo un tour francese con il grande sassofonista Lee Konitz, nel 1981 si trasferì negli Stati Uniti, in California, dove fu scoperto dal sassofonista Charles Lloyd, che lo assunse nel quartetto per tre anni, mettendolo in evidenza alla critica specifica e facendogli ottenere il prestigioso “Prix d’Excellence”. Il suo grande talento gli permise di suonare con grandissimi musicisti del Jazz mondiale come Dizzy Gillespie, Jim Hall, Wayne Shorter, Eddie Gomez, Steve Gadd ed altri, ottenendo vari prestigiosi riconoscimenti come il “Django Reinhardt Award” e la nomina di “Miglior Musicista Jazz Europeo”(da parte del Ministero della Cultura Italiano). Nel 1997 si esibì alla presenza di Papa Giovanni Paolo II in occasione del Congresso Eucaristico. Colpito fin dalla nascita da “osteogenesi imperfetta” (malattia genetica conosciuta anche come “Sindrome delle ossa di cristallo”) che non gli permise di superare l’altezza di un metro e due centimetri, fu costretto a ricorrere ad un parallelogramma articolato costruito dal padre per raggiungere i pedali del pianoforte (sostituito in seguito all’inizio degli anni ’90 da una versione particolare della pedaliera standard realizzata appositamente per lui dalla “Steinway & Son”. Come leader di proprie formazioni ebbe un enorme successo a livello mondiale, venendo riconosciuto come uno tra i più apprezzati musicisti Jazz di tutti i tempi. In seguito a gravi complicazioni polmonari. morì a trentasette anni, nel 1999, a New York, ma fu sepolto nel cimitero parigino di “Pére-Lachase”, accanto alla tomba di Fryderyk Chopin.

Questa mia opera realizzata in “computer Art” nei primi anni 2000, che fu esposta nella mia mostra personale allestita nel 2015 a Villa Pacchiani di Santa Croce Sull’Arno (PI), all’interno del “Festival Jazz “Santa’n’Jazz”, è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Bruno Pollacci
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Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.