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Master telematico CISAT in Psicoanalisi, diretto dallo psicoanalista e professore universitario dott. Pasanisi

Il Master in Psicoanalisi, diretto dal prof. Roberto Pasanisi, è rivolto elettivamente a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, pedagogisti ed arteterapeuti. Esso intende fornire agli allievi una preparazione sufficientemente completa ed approfondita nel campo della Psicoanalisi – seppure – scilicet – ad un livello di base – e delle sue implicazioni psicoterapeutiche e psicosociali, antropologiche e sociologiche.
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Master telematico CISAT in Psicoanalisi, diretto dallo psicoanalista e professore universitario dott. Pasanisi

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Il Master in Psicoanalisi, diretto dal prof. Roberto Pasanisi, è rivolto elettivamente a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, pedagogisti ed arteterapeuti. Esso intende fornire agli allievi una preparazione sufficientemente completa ed approfondita nel campo della Psicoanalisi – seppure – scilicet – ad un livello di base – e delle sue implicazioni psicoterapeutiche e psicosociali, antropologiche e sociologiche.

La struttura e la didattica del Master sono di livello universitario: esso ha l’obiettivo di formare professionalmente gli allievi nell’àmbito della Psicoanalisi da un punto di vista storico, con un’attenzione elettiva ai rapporti fra diagnosi e psicoterapia.

Il corso si configura come un iter di studio di tipo accademico, specialmente – ma non esclusivamente – post-lauream, caratterizzato da un’impostazione scientifica e specialistica della Psicoanalisi.

Una parte propedeutica di base assolverà comunque a compiti di ordine introduttivo e divulgativo.

In quanto teoria generale della psiche, la Psicoanalisi poggia su alcune nozioni fondamentali (inconscio, rimozione, conflitto, pulsione) articolate – nella sistemazione a cui Freud ha dato il nome di «metapsicologia» – secondo i tre punti di vista dinamico, topico (poi confluito in quello strutturale) ed economico. Il punto di vista secondo cui i fenomeni psichici sono considerati come risultanti da un conflitto di forze contrastanti è quello dinamico: il conflitto nevrotico, che contrappone desiderio e difesa e si compone in un compromesso, presuppone la rimozione, consistente nell’espellere e nel tenere lontano qualcosa dalla coscienza. In tale prospettiva, la rimozione è il principale meccanismo di difesa, in quanto processo che istituisce l’inconscio come campo separato dal resto dell’apparato psichico, inconscio che esercita in permanenza una forza che spinge al ritorno del rimosso. Dal punto di vista topico, all’inconscio, luogo nel quale risiedono le forze istintuali e i desideri più arcaici, risalenti alla storia infantile di ciascun individuo, si affiancano il preconscio (il luogo dei contenuti psichici non attualmente presenti ma in grado di essere portati alla coscienza) e la coscienza. Questa tripartizione dell’apparato psichico venne poi integrata, se non sostituita, dal punto di vista strutturale, che distingue tra Es (l’inconscio, sede delle pulsioni, dominato dal principio del piacere), Io (dominato dal principio di realtà, alla base del pensiero logico-razionale) e Super-Io (sede delle istanze morali, che stabilisce gli ideali e agisce come censore, ed erede della più tipica situazione psichica infantile, consistente nella rivalità verso il padre che il bambino avverte per l’amore esclusivo che rivolge alla madre). Il punto di vista economico si basa sull’ipotesi dell’esistenza di certe energie psichiche (libido, aggressività, ecc.) nonché sull’idea che l’energia psichica può unicamente trasformarsi, ma non dissiparsi o essere creata.

La Psicoanalisi più moderna ha tendenzialmente e progressivamente sostituito, al meccanismo del ‘transfert/controtransfert, come nucleo del setting analitico, quello dell’‘empatia’, Einfühlung, della quale Freud aveva sì già parlato in Psicologia delle masse e analisi dell’Io, a c. di Emilio A. Panaitescu, Torino, Bollati Boringhieri, 1997, ma dandole un rilievo secondario, soprattutto dal punto di vista clinico.

Grandi analisti, come Horacio Etchegoyen, ne “I fondamenti della tecnica psicoanalitica”, Roma, Astrolabio, 1990, mettono l’empatia al centro del processo terapeutico, come nucleo e motore della psicoanalisi in azione, ovvero come terapia e no solo come meta-psicologia.

Ed è secondo questa prospettiva più moderna, che tiene in debito conto l’evoluzione storica e scientifica della psicoanalisi, dal maestro e fondatore ad oggi, che si svilupperà il corso di Master in Psicoanalisi.

Comitato scientifico e didattico:
Margherita Lizzini (Presidente), Roberto Pasanisi (Direttore), Steven Carter, Constantin Frosin, Antonio Illiano, Pasquale Montalto, Rossano Onano, Francesco Paolo Palaia, Vittorio Pellegrino, Robin Philipp, Maria Rosaria Riccio, Guy Roux, Jean-Luc Sudres, Mario Susko, Magdalena Tyszkiewicz, Násos Vaghenás, Nguyen Van Hoan, Diane Waller, Wanda Żuchowicz.

Quota associativa per la partecipazione al Master: € 400 complessivi
Durata del Master: 2 semestri accademici (1500 ore)

Modalità di pagamento della quota associativa relativa al Master (€ 400 complessivi da versare all’atto dell’iscrizione).
Modalità didattica del Master: a distanza (on line).

Titolo conferito: Master in Psicologia dell’arte e della letteratura – previo superamento di un esame finale in presenza, da definire per ciascun allievo su appuntamento. Senza l’Esame finale: Attestato di frequenza.

Per informazioni, per la scheda di iscrizione e per le modalità di versamento della quota:

fad@centrostudiarteterapia.org – telefoni 0815461662 – 3392858243



Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Adriana Rivolta
ID: 378044
Licenza di distribuzione:
Picture of Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.