Oggi, 21 ottobre, ricorre l’anniversario della nascita, nel 1936 a Viareggio (LU), del pittore Massimo Micheli, che fu il mio più importante Maestro di Pittura durante gli anni del Liceo Artistico di Lucca, e al quale fui legato da infinita stima e profonda riconoscenza per quanto mi insegnò, sia sul piano teorico che pratico. Egli mi trasmise preziose indicazioni sull’osservazione del mondo circostante, invitandomi a superare la superficialità dell’apparenza e a comprendere la realtà attraverso il filtro della sensibilità.
Micheli si formò presso l’Istituto d’Arte di Lucca e l’Accademia di Belle Arti di Firenze, per poi insegnare al Liceo Artistico di Lucca sin dalla sua fondazione. Si dedicò in modo particolare alle tecniche della tempera e dell’affresco. Le sue opere sono presenti in numerose chiese e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, e fu membro dell’Accademia Tiberina e della Legion d’Oro di Roma.
Tra le sue testimonianze pittoriche di rilevanza pubblica, ricordiamo il grande affresco della Sala del Consiglio della Misericordia di Viareggio, gli affreschi nelle chiese dei “Poveri Vecchi” e del “Varignano”, sempre a Viareggio, e la grande tempera a muro nella Sala della Curia di Lucca, che ritrae tre vescovi. Massimo Micheli si spense a Viareggio nel 2015.
Questa mia opera realizzata a sanguigna è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








