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MARIONETTE E AVANGUARDIA PICASSO DEPERO KLEE SARZI a Reggio Emilia, Palazzo Magnani, incontro con Martina Mazzotta, storica dell’arte Christian Fuchs, marionettista

“BAUHAUS, LE MILLE E UNA NOTTE, OSKAR SCHLEMMER E LE AVVENTURE DEL PICCOLO GOBBO”, in collaborazione con l’Istituto Musicale A.Peri – C. Merulovenerdì 26 gennaio – ore 19, Istituto Peri, Auditorium G.Masini.
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MARIONETTE E AVANGUARDIA PICASSO DEPERO KLEE SARZI a Reggio Emilia, Palazzo Magnani, incontro con Martina Mazzotta, storica dell’arte Christian Fuchs, marionettista

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“BAUHAUS, LE MILLE E UNA NOTTE, OSKAR SCHLEMMER E LE AVVENTURE DEL PICCOLO GOBBO”, in collaborazione con l’Istituto Musicale A.Peri – C. Merulovenerdì 26 gennaio – ore 19, Istituto Peri, Auditorium G.Masini.

La mostra “Marionette e Avanguardia. Picasso · Depero · Klee · Sarzi”, allestita a Palazzo Magnani fino al 17 marzo, esplora le modalità con cui artisti, scrittori e registi d’avanguardia utilizzano le marionette e i burattini all’inizio del ‘900, per trasformare lo spettacolo teatrale, dominato dagli attori, a una forma d’arte totale creata dai registi. Questo cambiamento fa parte della più ampia trasformazione che oggi chiamiamo Modernità e che ha interessato le arti, le scienze, la musica, la letteratura e la vita moderna in generale.

Dai molteplici spunti di riflessione che questa mostra propone, ne è derivato un programma di incontri collaterali e di approfondimento con esperti e studiosi di varie discipline.

Venerdì 26 gennaio, alle ore 19,00 presso l’Auditorium dell’Istituto Peri – Merulo, la Fondazione Palazzo Magnani ha invitato Martina Mazzotta, nota storica dell’arte e grande esperta del Novecento insieme al regista e marionettista Christian Fuchs in una lezione spettacolo in collaborazione con l’Istituto Musicale A. Peri, per far rivivere ai partecipanti una delle ammalianti storie de Le mille e una notte: Le avventure del Piccolo Gobbo, fiaba fantasiosa e dalla trama emozionante che si chiude con un lieto fine inaspettato.

La performance sarà accompagnata al pianoforte da Giulia Marras e Emanuel Dudau.

Le otto marionette (Il gobbo, Il dottore, Il servitore del dottore, Il commerciante di petrolio, Il sarto, La moglie del sarto, Il boia, Il banditore cittadino) disegnate e dipinte nel 1923 da Kurt Schmidt per il laboratorio teatrale del Bauhaus a Weimar sotto la direzione di Oskar Schlemmer – poi riprodotte da Peter Lutz nel 2015 – usciranno dunque dalla mostra di Palazzo Magnani e prenderanno di nuovo vita sul palco dell’Auditorium di Reggio Emilia.

Si tratta di opere di grande valore storico in quanto espressione tangibile di quegli ideali estetici nati nella scuola del Bauhaus divenuto centro di riferimento per la cultura moderna del tempo. La costruzione di marionette all’interno dei laboratori del Bauhaus, infatti, rientra nelle azioni volte ad inferire un duro colpo alla vecchia tradizione accademica del nudo e del disegno naturalistico e a riportare tutta l’attività creativa alle sue radici, al gioco. Nel pieno spirito sperimentale del Bauhaus, Schmidt non si limita ad applicare all’arte i principi di progettazione delle macchine e le loro leggi (e ritmi), ma vuole piuttosto superare i confini tra i diversi generi.

Corpo, spazio, colore e movimenti meccanici si fondono in un insieme astratto di forme che prenderanno vita il prossimo venerdì sul palco reggiano.

Ingresso gratuito e senza prenotazione.

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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Maura Capanni
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.