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Marc Copland Quartet: tre concerti nel segno del jazz

Meravigliosamente sulla cresta dell’onda il pianista statunitense Marc Copland a 74 anni è probabilmente uno dei pochi pianisti jazz che attualmente suona ai massimi livelli espressivi. Il tocco, il lirismo e la poesia che mette nella sua arte e nel suo pianismo, la creazione di armonie, le linee insolite e il suo senso dello swing sono ben documentate nella sua lunga carriera e nella storia artistica avuta con due leggende del jazz: John Abercrombie e Gary Peacock.
Guido Werner
Photo credits: Guido Werner

Marc Copland Quartet: tre concerti nel segno del jazz

Guido Werner
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Meravigliosamente sulla cresta dell’onda il pianista statunitense Marc Copland a 74 anni è probabilmente uno dei pochi pianisti jazz che attualmente suona ai massimi livelli espressivi. Il tocco, il lirismo e la poesia che mette nella sua arte e nel suo pianismo, la creazione di armonie, le linee insolite e il suo senso dello swing sono ben documentate nella sua lunga carriera e nella storia artistica avuta con due leggende del jazz: John Abercrombie e Gary Peacock.

Il prestigioso pianista statunitense Marc Copland annuncia, per l’Italia, una serie di concerti imperdibili con il suo quartetto, portando sul palco l’eccellenza del jazz contemporaneo. Gli appuntamenti vedranno il Marc Copland Quartet esibirsi in tre città, dove presenterà il suo ultimo lavoro discografico, Someday, una collezione di brani che esplorano le profondità dell’armonia jazzistica e dell’improvvisazione.

Il mini tour italiano prenderà il via il 14 marzo al Kabala Club di Pescara, proseguendo il 16 marzo al Torrione San Giovanni a Ferrara per il Jazz Club Ferrara, per concludersi il 17 marzo a Bertinoro (FC) presso l’Enoteca Bistrot Colonna per l’associazione Dai De Jazz Club.

Marc Copland guiderà un quartetto intergenerazionale di rara intesa. A fianco del maestro Copland al pianoforte, il talento straordinario di Robin Verheyen al sax tenore, membro del rinomato gruppo di Joey Baron, MixMonk, e noto per il suo fraseggio articolato ed espressivo. Completano il quartetto Stéphane Kerecki, contrabbassista di fama internazionale per le sue linee melodiche profonde e avvolgenti e Anthony Pinciotti alla batteria, il cui dinamismo e sensibilità ritmica elevano ulteriormente la qualità dell’ensemble.

Questo mini tour, preludio di quello europeo in programma il prossimo autunno, rappresenta un’occasione unica per vivere l’esperienza del jazz suonato a livelli straordinari, in cui l’intimità lirica si fonde con l’energia dinamica, creando un dialogo musicale che rispecchia un’amicizia profonda e una comprensione reciproca tra i musicisti. Il repertorio, che attinge anche dalla vasta carriera di Copland, promette di offrire momenti di rara bellezza e complessità, dimostrando la coesione e la capacità del quartetto di agire “come un organismo unico”. Un concerto di jazz autentico e di altissimo livello, dove ogni nota suonata racconta una storia di passione, talento e innovazione.

Per informazioni sui biglietti e sulle modalità di accesso ai concerti, si consiglia di consultare i siti ufficiali delle location.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da RM/BlueArt Promotion
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.