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MANOLA di Margaret Mazzantini con Nancy Brilli e Chiara Noschese al Teatro della Fortuna, Fano.

La ricerca di una nuova umanità, nella debolezza e nel desiderio di autonomia di due sorelle gemelle ma assolutamente opposte. Regia di Leo Muscato.
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MANOLA di Margaret Mazzantini con Nancy Brilli e Chiara Noschese al Teatro della Fortuna, Fano.

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La ricerca di una nuova umanità, nella debolezza e nel desiderio di autonomia di due sorelle gemelle ma assolutamente opposte. Regia di Leo Muscato.

MANOLA
di Margaret Mazzantini
con Nancy Brilli e Chiara Noschese al Teatro della Fortuna, Fano.
Regia di Leo Muscato
produttore esecutivo Michele Gentile
organizzazione Carmela Angelini
Produzione Enfi Teatro – Artisti Riuniti – Il Parioli.

Nancy Brilli e Chiara Noschese dirette da Leo Muscato portano a teatro “Manola” di Margaret Mazzantini.
Due gemelle opposte e una terapeuta dell’occulto a cui entrambe si confidano, in una pièce che si sviluppa senza pause, densa di citazioni e di ironia amara, per scavare nella complessità dell’esistenza oggi, perchè “una volta c’era più ignoranza, certo, ma anche più clemenza. Ogni paese aveva il suo tonto appeso a un muricciolo, e tutti gli volevano bene, tutti se lo trastullavano un poco. Oggi siamo più colti, abbiamo la posta elettronica, possiamo inviare telematicamente dall’altra parte del pianeta le nostre parole senza neppure aver finito di pensarle. Ma non sappiamo chi è quel viso che ogni mattina s’affaccia, accanto al nostro sul davanzale confinante”.

Questa la riflessione che scava alla ricerca di una nuova umanità, nella debolezza e nel desiderio di autonomia di due sorelle gemelle ma assolutamente opposte, Anemone ed Ortensia, “pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo” come le definisce Margaret Mazzantini.
Anemone, donna sensuale e irriverente e Ortensia, “uccello notturno”, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita. E la Manola del titolo, perennemente invocata dalle due sorelle, “un interlocutore mitico e invisibile, la quarta parete teatrale sfondata dal fiume di parole che Anemone e Ortensia rivolgono alla loro squinternata coscienza attraverso un girotondo di specchi, evocazioni, malintesi, rivalse canzonatorie. Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Come serpenti storditi le due finiranno per fare la muta e infilarsi nella pelle dell’altra, sbagliando per l’ennesima volta tutto. Perché un equivoco perenne le insegue nell’inadeguatezza dei loro ruoli esistenziali”.

Una trama musicale accompagna la vita e la difficile ricerca della felicità: di Anemone e Ortensia, da “Make Someone Happy” di Jimmy Durante a “Que reste-t-il de nos amours?” di Paolo Fresu, Jan Lundgren e Richard Galliano:

“Questa sera il vento che batte sulla mia porta
Mi parla di amori morti
Davanti al fuoco che si estingue
Questa sera per la casa va tremula
Una canzone autunnale
Ed io penso ai giorni lontani”…

La commedia è stata portata in scena una prima volta alla fine degli anni Novanta dalla stessa autrice e da Nancy Brilli che – in questa nuova versione – ne è nuovamente protagonista assieme a Chiara Noschese. Due interpreti di forte personalità, carismatiche e versatili: non poteva essere che così, se – come spiega la stessa Margaret Mazzantini – “Manola” è un testo sfrenato che prevede due interpreti formidabili per una prova circense senza rete. Ma che invoca l’umano in ogni sua singola cellula teatrale.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giancarlo Garoia
ID: 374196
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.