Il 12 ottobre ricorre l’anniversario della nascita del grande tenore Luciano Pavarotti, nato a Modena nel 1935. Incoraggiato dal padre, fornaio e membro di una corale non professionista, Pavarotti si avvicinò al canto lirico fin da giovane. Studiò privatamente con il tenore Arrigo Pola e successivamente con il maestro Ettore Campogalliani.
I suoi primi successi arrivarono proprio con la Corale Rossini di Modena, dove cantava anche il padre. Con la corale vinse il primo premio al Festival di Llangollen, in Galles. Nel 1961 conquistò il suo primo riconoscimento personale, trionfando al Concorso Internazionale Achille Peri. Da quel momento, la sua carriera fu un crescendo di successi, sia a livello nazionale che internazionale, con esibizioni memorabili nei più prestigiosi teatri del mondo. Pavarotti si consacrò così come uno dei dieci tenori più grandi di tutti i tempi.
Celebri furono i concerti di “Pavarotti & Friends”, in cui collaborava con alcuni dei più importanti artisti pop e rock del momento, raccogliendo fondi per cause umanitarie, in particolare a sostegno delle aree più povere del mondo e dei bambini in difficoltà. Altrettanto famose furono le sue esibizioni con “I Tre Tenori”, insieme a José Carreras e Plácido Domingo, un trio che ha segnato la storia della lirica.
Dotato di una voce squillante e di un fraseggio limpido, Pavarotti vinse sei Grammy Awards, di cui quattro come “Miglior Voce Classica Solista” e due come “Miglior Voce Classica” in collaborazione con altri artisti.
Nonostante la malattia, un tumore al pancreas diagnosticato nel 2006, continuò a impartire lezioni di canto fino ai suoi ultimi giorni. Luciano Pavarotti si spense a Modena nel 2007. Ai suoi funerali parteciparono circa 50.000 persone, tra cui numerose personalità del mondo artistico e pubblico, in un ultimo omaggio a una delle più grandi voci di tutti i tempi.
Questa mia opera a seppia è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








