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Le antiche mura di Pisa: una testimonianza di storia

Le mura di Pisa erano la cinta muraria della città di Pisa e sono il più antico esempio in Italia di mura cittadine quasi completamente conservate.
Mura di Pisa vista da largo San Zeno
Foto di Daniele Napolitano – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Le antiche mura di Pisa: una testimonianza di storia

Mura di Pisa vista da largo San Zeno
Foto di Daniele Napolitano – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Le mura di Pisa erano la cinta muraria della città di Pisa e sono il più antico esempio in Italia di mura cittadine quasi completamente conservate.

Le maestose mura che circondano la città di Pisa sono un ricordo vivido dell’epoca medievale e una testimonianza di grande importanza storica e architettonica. La loro costruzione iniziò nel 1154 nella parte settentrionale della città, a nord dell’Arno, e si protrasse fino al 1161, quando furono completate le prime sezioni. Successivamente, nel 1284, la costruzione venne portata a termine nella zona della Cittadella Vecchia. Nella parte meridionale della città, invece, le mura furono completate nel 1186. Gli interventi sulle mura proseguirono con la costruzione di terrapieni e torri, nonché con il rialzamento di alcuni tratti. Possiamo affermare che l’intero complesso delle mura venne realizzato nell’arco di circa centocinquanta anni.

Successivamente, tra il XV e il XVI secolo, vennero effettuati ulteriori interventi per la realizzazione della Cittadella Nuova, che si trova a sud-est delle mura, nell’attuale Giardino Scotto, e di altri bastioni. Il perimetro complessivo delle mura urbane misurava 6.435 metri, con una superficie interna di 201,8 ettari. La parte settentrionale misurava 4.678 metri, occupando una superficie di 137,4 ettari, mentre la parte meridionale aveva una lunghezza di 1.757 metri e una superficie di 64,4 ettari. Il tracciato delle mura seguiva gli elementi naturali presenti nel territorio, in particolare i corsi d’acqua che lambivano o attraversavano il centro abitato.

Fino alla metà del XIX secolo, le mura di Pisa rimasero sostanzialmente intatte e rappresentavano il confine del centro abitato. Lungo il circuito delle mura si estendeva la via Murorum, uno spazio aperto sia all’interno che all’esterno delle mura, costituito da aree o strade pubbliche accessibili a tutti. Questa previsione era stata introdotta dalle leggi comunali fin dal 1287. Il cosiddetto “pomerio” era delimitato da cippi di pietra piantati a terra, posti a una distanza di 3 pertiche pisane all’interno delle mura, corrispondenti a circa 5,25 metri, e a una distanza di 8 pertiche all’esterno delle mura, pari a circa 14 metri. Nel corso dei primi decenni del Novecento fino al 1960, molte di queste aree furono occupate da orti, giardini e nuove costruzioni, soprattutto all’interno delle mura.

Dopo l’ultima guerra mondiale, vennero occupate anche le aree libere esterne alle mura urbane, specialmente ad est della città, dalla via Vittorio Veneto all’attuale via del Borghetto. In queste zone, le mura urbane non sono più visibili e sono quasi completamente inglobate in proprietà private.

Nel contesto del piano di sviluppo urbano sostenibile, il progetto delle antiche mura di Pisa è stato fondamentale non solo per la riqualificazione e la salvaguardia di un importante patrimonio monumentale, ma anche come un vero e proprio progetto urbano che ha coinvolto l’intera città storica. Le mura hanno assunto un ruolo centrale nell’interpretazione e nella valorizzazione di Pisa, creando connessioni, ricadute e sinergie con gli spazi e i complessi architettonici sia interni che esterni alle mura stesse.

Attraverso l’articolazione del sistema delle mura, sono stati creati percorsi pedonali e aree verdi che hanno favorito l’integrazione del tessuto urbano. Il progetto ha mirato a preservare l’identità storica della città, promuovendo la sua bellezza e offrendo agli abitanti e ai visitatori un ambiente piacevole e accogliente.

Le mura di Pisa, con la loro maestosità e imponenza, raccontano la storia della città. Lungo il loro percorso, si possono ammirare resti di torri, bastioni e altri elementi architettonici che testimoniano l’importanza difensiva di queste mura nel corso dei secoli. Oltre al loro valore storico, le mura offrono anche una vista panoramica unica sulla città, consentendo ai visitatori di godere di una prospettiva unica sui monumenti e sui tesori architettonici di Pisa.

Nonostante le demolizioni significative subite a causa dell’espansione urbana, le parti sopravvissute delle mura sono state oggetto di interventi di restauro e valorizzazione, al fine di conservare e trasmettere alle generazioni future il patrimonio culturale e storico di Pisa. Questi sforzi sono stati sostenuti dalle istituzioni locali, dagli studiosi e dalla comunità, che hanno riconosciuto l’importanza di preservare questo tesoro architettonico per le generazioni future.

Le antiche mura di Pisa sono una testimonianza vivente del passato glorioso di questa città toscana. Attraverso la loro imponenza e bellezza, continuano a ispirare e affascinare visitatori da tutto il mondo. La loro presenza è un richiamo al senso di appartenenza e identità di Pisa, e rappresenta un legame profondo tra il passato, il presente e il futuro della città. La conservazione e la valorizzazione di queste mura sono un impegno collettivo per proteggere la storia e la cultura di Pisa, garantendo che le generazioni future possano apprezzare e imparare dalle glorie del passato.

Oggi

Grazie al progetto “Mura di Pisa” è possibile il camminamento in quota sulle antiche mura con visite guidate ed eventi specifici. Oltre all’acquisto presso le biglietterie sul territorio, è possibile acquistare anche online il biglietto ed organizzare la propria visita.

Tutte le informazioni a riguardo, compresi prezzi orari e dettagli, puoi trovarle sul sito ufficiale https://www.muradipisa.it/

 

 

Informazioni sulla pubblicazione

Foto di Daniele Napolitano – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Picture of Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.