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L’astrofisico Amedeo Balbi vince la diciassettesima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica

“Su un altro pianeta”, questo il nome dell’opera vincitrice, si è distinta dalle altre opere finaliste per il racconto straordinario sul futuro dell’Umanità.
diciassettesima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica

L’astrofisico Amedeo Balbi vince la diciassettesima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica

diciassettesima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica
“Su un altro pianeta”, questo il nome dell’opera vincitrice, si è distinta dalle altre opere finaliste per il racconto straordinario sul futuro dell’Umanità.

È Amedeo Balbi con Su un altro pianeta edito da Rizzoli, il vincitore della diciassettesima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, annunciato sabato 18 novembre durante la Cerimonia di premiazione tenutasi nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova  a conclusione de La Settimana della Scienza, palinsesto di eventi di divulgazione scientifica organizzata dal Comune di Padova.

Il Premio Galileo, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova, è un appuntamento consolidato nel panorama della divulgazione scientifica nazionale che vede ogni anno aumentare il numero degli autori e delle case editrici partecipanti.

“Nell’edizione 2023 che si conclude oggi– dice Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova – si sono candidate al Premio 60 case editrici con 130 libri, a dimostrazione del fatto che la scienza diventa sempre più materia di interesse per il grande pubblico e la divulgazione scientifica strumento di veicolazione di una informazione corretta e responsabile. Il Comune di Padova in questo contesto si fa da tempo portatore di questi valori con La Settimana della Scienza, proponendo iniziative e attività per ragazzi e studenti, e con il Premio Galileo, fra i più apprezzati a livello nazionale. Padova, per la sua storie e la sua università si configura già come città della scienza per vocazione: questa amministrazione intende dare a questa vocazione sostanza e continuità anche con le iniziative che prenderanno corpo nei prossimi mesi, a partire dalla formulazione di una card turistica che metta a sistema i musei delle scienze del territorio.”

Su un altro pianeta si è distinto dalle altre opere finaliste per il racconto straordinario sul futuro dell’Umanità, in bilico fra il pianeta Terra e le profondità dell’Universo. L’opera di Amedeo Balbi,astrofisico all’Università di Roma Tor Vergata e divulgatore scientifico, è secondo i critici “una preziosa risorsa per scoprire in maniera puntuale, approfondita e chiara lo stato dell’arte del nostro presente e del nostro futuro nello spazio, separando la scienza dalla fantascienza.”

“Sono molto felice e grato sia alla Giuria scientifica sia ai tanti ragazzi che hanno votato e hanno decretato la mia vittoria – queste le parole del vincitore a fine cerimonia –  E naturalmente onorato di poter ricevere questo premio così importante. Spero che questa vittoria possa far circolare l’idea che sta dietro questo libro, ossia che bisogna continuare ad esplorare il nostro pianeta e considerarlo come l’unica casa che abbiamo nell’universo. Così come dobbiamo continuare a studiare l’universo per superare le sfide future che abbiamo davanti. Spero che questo rimanga come un monito assieme al mio libro.”

Il volume propone un excursus sull’astrofisica, dalla nascita della vita sulla Terra arrivando ai fenomeni che oggi la minacciano, passando per l’esplorazione e la colonizzazione dei pianeti del Sistema Solare, in particolare Marte, ai viaggi interstellari, chiudendo il racconto con una domanda aperta, filosofica, che muove dalle riflessioni del fisico Enrico Fermi sul limite del cielo.

Un libro scientifico e umanistico al tempo stesso, che partendo dalla Luna torna alla Terra, all’uomo che sfida lo spazio e, al tempo stesso, ha bisogno di comprendere cosa stia succedendo e quale potrebbe essere il futuro del pianeta. L’autore si interroga su quale sia il vero scopo dell’astronomia e dell’esplorazione spaziale: indagare ciò che c’è oltre l’orizzonte dell’orbita terrestre per scoprire qualcosa di più anche sul nostro pianeta, un mondo raro e prezioso che non ci appartiene ma a cui apparteniamo. Su un altro pianeta è un vero e proprio viaggio nell’universo che, alla fine, ci riporta a casa.

Al secondo posto del Premio Galileo troviamo Agnese Collino con La malattia da 10 centesimi,seguita da Devis Bellucci con Materiali per la vita, Danilo Zagaria con In alto mare e a chiudere Siamo tutti Greta di Sara Moraca ed Elisa Palazzi.

A decretare la classifica e i vincitori due Giurie: a quella Scientifica, costituita da docenti universitari, giornalisti e comunicatori scientifici e presieduta dal Prof. Telmo Pievani, filosofo della biologia, evoluzionista, docente universitario presso l’Università degli Studi di Padova e comunicatore scientifico, si è affiancata quella degli studenti, composta da 10 classi di scuole secondarie di secondo grado e 100 studenti universitari provenienti da tutta Italia.

La Settimana della Scienza si avvale della collaborazione dell’Università degli Studi di Padova, che  partecipa all’evento con Science4All: in programma incontri e occasioni speciali, dedicati in particolare alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, che si svolgeranno in 25 location diverse dell’Ateneo e presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano, tutti ideati per stimolare la curiosità verso la conoscenza scientifica, la ricerca e la divulgazione.

Inoltre, venerdì 17 sono stati annunciati i vincitori della seconda edizione del Premio Piccolo Galileo, dedicato alla letteratura scientifica per bambini e ragazzi tra i 5 e i 16 anni, che ha visto oltre 70 opere selezionate in gara. Fra queste, una giuria composta da divulgatori e giuria popolare, sono stati scelti sei finalisti per due categorie: young (5-10 anni) e junior (11- 16 anni). Il Premio Piccolo Galileo, promosso da Pleiadi, società veneta attiva nella divulgazione scientifica, ha quindi incoronato vincitore/vincitori:

  • Per la categoria junior: “Il girotondo del carbonio” di Isabella Giorgini
  • Per la categoria Young: “L’infinito dentro di me” di Barbara Gallavotti.

Si dà appuntamento quindi alla diciottesima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica che si svolgerà nel corso del 2024, assieme a tante novità in ambito scientifico-culturale per la città di Padova.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Micaela Faggiani
Picture of Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.