Informazione creata ad arte (e cultura)

La Corelli torna al Teatro comunale di Cervia con una nuova produzione originale

Testo inviato da: Gemma Galfano
Foto
In scena giovedì 8 dicembre l’autobiografia in musica “Io e V – Storia di una relazione a quattro”

La Corelli torna protagonista al Teatro Comunale di Cervia con un nuovo appuntamento del cartellone musicale “Controsensi”, per la Direzione artistica di Jacopo Rivani.

Audace e accattivante, la Stagione ha visto il debutto di una serie di nuove produzioni originali, e sarà così anche per lo spettacolo in programma giovedì 8 dicembre alle ore 21: “Io e V – Storia di una relazione a quattro”, racconto autobiografico scritto dalla violinista Giada Rizqallah, da anni in forza all’Orchestra Corelli. Lo spettacolo è un viaggio introspettivo nella vicenda umana e artistica di una giovane musicista, la storia del suo rapporto con lo strumento e con la musica attraverso le difficoltà e le sorprese della vita quotidiana. Se ne farà interprete Lorenzo Carpinelli, giovane attore e regista formatosi in seno alla “Non-Scuola” del Teatro delle Albe e tra i più interessanti protagonisti della scena attuale. Ad accompagnarlo, le intense pagine di Beethoven, Shostakovich e Dvorak eseguite dall’Ensemble Tempo Primo.

Lo spettacolo va in scena con il prezioso contributo del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Cervia, AIAM, TUKE SAS.

Biglietteria: 10 €, ridotto under-25: 5 €. Ingresso gratuito per ragazzi fino a 12 anni e disabili.
Per info: www.lacorelli.it; biglietteria@lacorelli.it; +39 339 6249299.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
WhatsApp
Telegram
Stampa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Gemma Galfano
ID: 370141
Licenza di distribuzione:
Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato (della domenica) di storia e di tutto quanto può accrescere la mia (molto carente) cultura.