“LA CHIMERA DI SÉ”: uno spettacolo sull’identità, la fragilità e la forza di ricominciare

Debutta a Seregno “LA CHIMERA DI SÉ”: uno spettacolo sull’identità, la fragilità e la forza di ricominciare. Una produzione dell’Associazione Filarmonica Ettore Pozzoli in collaborazione con l’associazione Il Ritorno APS per raccontare la disabilità con uno sguardo poetico, ironico e immaginifico.
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“LA CHIMERA DI SÉ”: uno spettacolo sull’identità, la fragilità e la forza di ricominciare

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Debutta a Seregno “LA CHIMERA DI SÉ”: uno spettacolo sull’identità, la fragilità e la forza di ricominciare. Una produzione dell’Associazione Filarmonica Ettore Pozzoli in collaborazione con l’associazione Il Ritorno APS per raccontare la disabilità con uno sguardo poetico, ironico e immaginifico.

L’8 maggio 2025 alle ore 21, presso il Teatro San Rocco di Seregno (Monza e Brianza), andrà in scena “LA CHIMERA DI SÉ”, nuovo spettacolo scritto da Chiara Arrigoni e diretto da Alberto Oliva, con Federica Fabiani e Rossella Rapisarda. La produzione è firmata dall’Associazione Il Ritorno Onlus di Seregno, ma lo spettacolo è reso possibile grazie alla Filarmonica Ettore Pozzoli che lo ospita all’interno della sua Settima stagione I GRANDI CONCERTI.

Il progetto nasce nell’ambito del percorso “La chimera di sé”, in collaborazione con il Centro Diurno Il Ritorno, punto di riferimento a Seregno per l’accoglienza e la gestione di persone con cerebrolesione acquisita. Attraverso l’ascolto e la rielaborazione di storie autobiografiche, il lavoro teatrale si trasforma in una narrazione universale, dove la fragilità si intreccia alla forza e il dolore si fa poesia.

“Ogni racconto è un’iniziativa di liberazione”, scrive Boris Cyrulnik. E questo spettacolo ne è la prova.

Ambientato su due linee temporali – prima e dopo l’incidente – lo spettacolo intreccia sogni, ricordi e desideri, spaziando tra realtà e immaginazione. Le protagoniste, legate da una passione adolescenziale per Brad Pitt, si preparano all’evento dell’anno: una festa benefica dove il loro idolo, forse, farà la sua apparizione. Ma, come spesso accade, le attese si scontrano con l’imprevedibilità della vita, e sarà proprio in quell’imprevisto che si aprirà un nuovo spazio di possibilità.

Il linguaggio frammentato di Gi, le visioni oniriche di Molly, il desiderio di sentirsi finalmente “viste”: il testo dà voce ai corpi non conformi, ribadendo con forza il diritto di ciascuno allo spazio, al desiderio, alla gioia e alla libertà di essere.

Indica il regista Alberto Oliva: “Le storie reali costituiscono lo scheletro da cui partiamo per offrire al pubblico l’opportunità di entrare nel tema della disabilità attraverso una narrazione immaginifica, che rielabora i vissuti e li rende metafora e storia universale. La finzione si sostituisce o viene in aiuto alla narrazione perché è negli spazi dell’immaginazione che vogliamo provare a disegnare la Chimera, questo animale meraviglioso e mostruoso al tempo stesso”.

Una produzione teatrale che nasce a Seregno e guarda lontano, attraversando con delicatezza temi complessi come la disabilità, la trasformazione identitaria e il bisogno universale di appartenenza e amore. Una storia in cui il tragico e il comico si intrecciano con leggerezza, dove anche l’assenza diventa festa, e la fine del mondo… può essere solo un nuovo inizio.

Indica Rossana Suglia, Responsabile dell’Associazione Il Ritorno APS: “Vivendo la quotidianità con le persone e la presenza delle famiglie affianchiamo da un lato la forza oggettiva del limite come condizione umana e allo stesso tempo la volontà di tentare di superare ciò che il destino ha loro imposto. L’iniziativa vuole unire gli spettatori NEL LORO SENTIRE e l’arte diviene veicolo d’inclusione poiché l’essere umano vive di emozioni e attraversa le stesse, nella gioia e nel dolore. Non reciteranno gli utenti con lo scopo di generare sentimenti di pietas che nessuno desidera, ma saranno le loro anime ad entrare in scena: le anime che esistono in ciascuno di noi. In un mondo in cui la fragilità è l’immagine di debolezza inutile e antiquata, immatura e malata, inconsistente e destituita di senso, lo spettacolo invita a soffermarsi a cogliere in essa, gli stessi valori di sensibilità e di delicatezza, di gentilezza estenuata e di dignità, di intuizione dell’indicibile e dell’invisibile che sono nella vita e che consentono di immedesimarci con più facilità e con più passione negli stati d’animo e nelle emozioni, nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi. Questo invito apre le porte al teatro della nostra vita dove è bene riconoscersi nelle fragilità perché sono la parte più vera di noi”.

LA CHIMERA DI SÉ
8 maggio 2025 – ore 21.00
Teatro San Rocco, Via Cavour 83 – Seregno (MB)

Biglietti disponibili su Vivaticket:
https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-chimera-de-se/244003?culture=it-it

Info biglietteria: anche presso il Teatro San Rocco a partire da mezz’ora prima dello spettacolo.
Per info: 335 57 92 844

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.

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