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La Cattedrale ed il Museo di Cadice

Tra architetture manieriste e tesori neoclassici, la Cattedrale e il Museo di Cadice svelano secoli di storia, arte e devozione nel cuore andaluso.
La Cattedrale di Cadice
Tajchman – Opera propria, CC BY-SA 3.0

La Cattedrale ed il Museo di Cadice

La Cattedrale di Cadice
Tajchman – Opera propria, CC BY-SA 3.0
Tra architetture manieriste e tesori neoclassici, la Cattedrale e il Museo di Cadice svelano secoli di storia, arte e devozione nel cuore andaluso.

La Cattedrale di Cadice, comunemente nota come “Catedral de Santa Cruz” o più affettuosamente “Catedral Nueva” dagli abitanti della città, si erge come simbolo distintivo della skyline gaditana. Questa magnifica struttura architettonica si contrappone alla più antica “Catedral Vieja”, eretta nel XVI secolo sulle fondamenta di una precedente cattedrale gotica commissionata da Alfonso X il Saggio. La cattedrale gotica originale subì diverse modifiche nel corso dei secoli XV e XVI, fino a quando non fu gravemente danneggiata da un incendio durante l’assalto anglo-olandese guidato dall’ammiraglio Howard e dal conte di Essex nel 1596, evento che segnò l’inizio della sua decadenza.

L’odierna Cattedrale di Cadice, una straordinaria realizzazione dell’architettura manierista con colonne di ordine toscano, è il frutto del talento congiunto dell’ingegnere militare Cristóbal de Rojas e del maestro del vescovado Ginés Martín de Aranda. Dedicata il 15 giugno 1602, la cattedrale fu arricchita nel XVII secolo da notevoli aggiunte, tra cui la pala dell’altare maggiore di Alejandro de Saavedra, le cappelle dei Genovesi e dei Biscaglini, e una cappella delle reliquie decorata con dipinti e statue, grazie al mecenatismo del vescovo Alonso Vázquez de Toledo.

Il XVIII secolo vide Cadice fiorire economicamente, in parte grazie al trasferimento della Casa de Contratación da Siviglia. In questo contesto di prosperità, il Cabildo decise di erigere una nuova cattedrale che rispecchiasse lo splendore e l’importanza della città. I lavori iniziarono nel 1722 sotto la guida dell’architetto Vicente Acero, il cui progetto rifletteva le influenze delle sue precedenti esperienze a Granada e Guadix. La successione di architetti che seguì – Gaspar Cayón, Torcuato Cayón, Miguel Olivares, Manuel Machuca e infine Juan Daura fino al completamento dei lavori nel 1838 – portò a una fusione di stili, dal barocco iniziale al neoclassicismo delle fasi conclusive, evidente nelle facciate, nelle cupole e negli interni.

Museo della Cattedrale di Cadice

Il Museo della Cattedrale di Cadice ospita una preziosa collezione di arte sacra, tra cui spicca l’Ostensorio della Custodia del Millón, così chiamato per l’incredibile numero di gemme che lo adornano. Questa istituzione non solo conserva gli ornamenti e gli oggetti liturgici della cattedrale, ma anche una selezione di dipinti e sculture di inestimabile valore.

In aggiunta, il complesso della Cattedrale offre la possibilità di esplorare diverse Sale, ciascuna situata in edifici storici del XVI secolo quali la torre della Cattedrale Vecchia, la Casa de la Contaduría e le residenze dei Canonici Termineli e Rajón, con il loro caratteristico Cortile mudéjar. Queste Sale furono inaugurate nel 2000 da Sua Maestà il Re Juan Carlos I e la Regina Sofía, e offrono un’immersione unica nel patrimonio artistico e storico di Cadice.

Le Sale espongono una varietà di opere d’arte e oggetti che riflettono la ricca storia religiosa e culturale della città, rendendo la visita al complesso della Cattedrale un’esperienza educativa e arricchente.

 

Interno della cattedrale
Foto di Diego Delso, CC BY-SA 4.0

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giancarlo Garoia
Tajchman – Opera propria, CC BY-SA 3.0
ID: 395235
Licenza di distribuzione:
Picture of Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.