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L’ultimo romanzo di Antonio Bonagura, “Portami via da qui”

“Fu una giornata davvero intensa, che aveva riservato loro emozioni indimenticabili. Quell’esperienza risvegliò un sentimento sopito: la gratitudine. Camilla l’avrebbe ricordata, e raccontata ai suoi alunni, inconsapevolmente fortunati”.

L’ultimo romanzo di Antonio Bonagura, “Portami via da qui”

“Fu una giornata davvero intensa, che aveva riservato loro emozioni indimenticabili. Quell’esperienza risvegliò un sentimento sopito: la gratitudine. Camilla l’avrebbe ricordata, e raccontata ai suoi alunni, inconsapevolmente fortunati”.

Osvaldo e Camilla, sono i protagonisti dell’ultimo e imperdibile romanzo scritto da Antonio Bonagura. Entrambi sono uniti da un forte amore e desiderosi di diventare genitori. Decidono così, di intraprendere il lungo percorso d’adozione, consapevoli di dover affrontare un complicato iter burocratico. Arrivano in Bielorussia e lì il loro equilibrio psichico e la loro forza di volontà verranno messi a dura prova. Ed è qui che scopriranno uno squallido mercato che nasconde la vita di bambini innocenti solo per curare sporchi interessi economici e criminali. Quando tutto sembra prendere la giusta via per l’adozione, ecco che, Osvaldo e Camilla si ritroveranno dinanzi a un’importante organizzazione criminale e soltanto con l’aiuto di due funzionari conosciuti in quel Paese, Osvaldo riuscirà ad avviare un’importante attività investigativa che li condurrà all’arresto di decine di persone sino allo smantellamento dell’organizzazione criminale.

Antonio Bonagura è nato a Nola nel 1962 e vive a Caserta con moglie e figlio. È laureato in Sociologia presso l’Università Federico II di Napoli, dove consegue anche un master in comunicazione e pubbliche relazioni. Da diversi anni coltiva la sua più grande passione quella per il teatro e il cinema, approfondendo la conoscenza attraverso la frequentazione di laboratori, workshop, masterclass e stage con diversi attori e registi di fama nazionale e internazionale e nel 2021 si diploma sul metodo di recitazione cinematografica: “L’attore crea”. Ha accumulato diverse esperienze nel campo artistico interpretando lungometraggi con registi del calibro di Pietro Marcello (Martin Eden), Pino D’ambrosio (A due passi dalle nuvole) e serie TV con Saverio Costanzo (L’amica Geniale), Edoardo De Angelis (Sueno Bandito), Ivan Silvestrini (Mare Fuori). Con il cortometraggio Apice, Terra mia dei registi L.Nappa, M.Oliva e D.Violante ha ricevuto svariati riconoscimenti in altrettanti festival. Nel 2020 ha vinto con la sua prima pubblicazione “Un appassionato disincanto” edito Edizioni Graus del 2019 il premio Approdi d’Autore di Ischia, classificandosi al terzo posto del festival del libro in Costiera Amalfitana. Nel 2021, ha ricevuto una Menzione Speciale alla IX Edizione del premio letterario Nero su Bianco di San Marco dei Cavoti e nel 2022 è stato tra i dieci finalisti della sesta edizione del Premio Letterario Giorgione di Castelfranco Veneto (TV). Nel 2020 il suo racconto “I vasaturi” è stato inserito dalla Catartica Edizioni nel Volume I° dell’antologia intitolata CAOS ED EQUILIBRIO: “Cronache della quarantena”, un progetto in cui la Casa Editrice ha voluto raccogliere le storie nate durante il periodo Covid, devolvendo il ricavato in beneficienza a una struttura ospedaliera della Sardegna. Nel 2023 ha cofirmato la Regia e la sceneggiatura del cortometraggio “Le cose rotte” attualmente in fase di post produzione.

L’autore è disponibile a rilasciare interviste

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Ufficio stampa P.R. & Editoria
ID: 373401
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.