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“L’Era dell’Arte coreana Jinkyung, The Eternal” del pittore Park Dae-sung, celebre per la pittura a inchiostro e acqua

In mostra con ingresso gratuito fino al 2 Dicembre nella sede dell’Istituto Culturale Coreano a Roma
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“L’Era dell’Arte coreana Jinkyung, The Eternal” del pittore Park Dae-sung, celebre per la pittura a inchiostro e acqua

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In mostra con ingresso gratuito fino al 2 Dicembre nella sede dell’Istituto Culturale Coreano a Roma

In mostra fino al prossimo 2 Dicembre nella sede dell’istituto Culturale Coreano – Via Nomentana, 12 – le opere del pittore coreano Park Dae-sung (in arte “Sosan” che significa piccolo monte) con una mostra d’eccezione: “L’Era dell’Arte Coreana Jinkyung: The Eternal”.

Per la prima volta in Italia si possono ammirare i “Sansuhwa” (arte orientale che ritrae paesaggi di “acque e monti”) del celebre artista, famoso per il “Sumukhwa”, ossia la pittura a inchiostro e acqua, tecnica pittorica monocromatica tipica dell’Estremo Oriente.

“Sono onorato di poter presentare per la prima volta al pubblico italiano la pittura tradizionale coreana. Più che esibire le mie opere il mio scopo è quello di diffondere, in quanto rappresentante dell’organizzazione di pittura coreana, la grandezza e la bellezza tipica della nostra pittura tradizionale la cui particolarità risiede nelle linee audaci ma al contempo delicate e nell’atmosfera semplice e nobile dei paesaggi coreani ma la cui vera essenza consiste soprattutto nello spirito coreano infuso al suo interno, capace di carpire il cuore degli spettatori” ha dichiarato Park Dae-sung. “Siamo nell’era del hallyu, il pensiero di poter continuare anche in futuro a presentarvi la nostra cultura ricca e svariata e di approfondire al contempo la conoscenza della cultura italiana mi rende immensamente felice. Tramite questi scambi culturali sono certo che saremo in grado di rafforzare e portare avanti i rapporti tra i nostri due paesi” conclude il celebre artista Park Dae-sung.

La mostra “L’era dell’arte coreana, Jinkyung: The Eternal”, è organizzata dall’Istituto Culturale Coreano in collaborazione con Gana Art, galleria d’arte fondata a Seoul nel 1983, una delle più prestigiose e influenti gallerie d’arte nel mondo. La mostra è una personale che riunisce in un solo luogo tutti i capolavori del maestro Sosan in cui sarà quindi possibile ammirare non solo le sue opere paesaggistiche ma anche le sue più recenti nature morte. Nel caso delle opere di paesaggistica ad attirare l’attenzione dello spettatore è prima di tutto la particolare struttura che il maestro ha conferito ai suoi dipinti ma anche lo spirito che egli ha infuso in essi a far sì che il pubblico ne rimanga catturato. Questo spirito che si esprime nel rispetto della natura che circonda l’uomo e nell’essenza del “regno di Silla” (Silla fu uno dei Tre regni di Corea. Esso venne fondato dal sovrano Park Hyeokgeose all’interno della confederazione denominata Samhan. Alleatosi con la Cina, il regno di Silla conquistò gli altri due regni, Baekje nel 660 e Goguryeo nel 668) fonda le sue radici nella tradizione della pittura paesaggistica Jinkyung che ritrae la natura carpendone però la sostanza, dipingendo quindi la vera essenza delle cose. Anche la serie di opere “Bellezza Arcaica” (Gomi), perpetua l’essenza dell’arte Jinkyung in quanto attenta analisi del mondo e dell’uomo raffigurata metaforicamente tramite oggetti antichi. Nelle scalfiture di questi oggetti, che sembrano riportare i segni delle difficoltà subite nel corso del tempo, il maestro vede la bellezza. Queste opere dunque sono gli elogi dell’artista nei confronti delle cose semplici che maturano con lo scorrere del tempo.
La mostra è al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 2 Dicembre 2022

Park Dae-sung
Nato nel 1945, Park Daesung “Sosan” ha cominciato ad attirare l’attenzione del panorama artistico coreano vincendo, nel 1979 il primo premio della seconda edizione del Joongang Fine Arts Prize con l’opera “Sunglim”. In seguito a questo successo l’artista ha continuato a presentare al pubblico nuove opere allestendo mostre personali e partecipando a mostre su invito. Approcciatosi al mondo della pittura all’età di 5 anni, viene elogiato per aver, durante i suoi 70 anni di lavoro, dato vita al modernismo della pittura tradizionale coreana passando dalla pittura paesaggistica tradizionale alla paesaggistica Euikyung, perfezionata tramite uno stile e una prospettiva unici. Recentemente si sta cimentando in dipinti di nature morte realizzati con calligrafie peculiari e, anche se ormai quasi ottantenne, non cessa mai le sue sperimentazioni artistiche. Il percorso artistico di Sosan si fonda sul suo imperterrito studio da autodidatta e sulla perseveranza nel dedicare “25 ore della sua giornata” alla pittura, i capolavori ottenuti sulla base di questi due pilastri hanno fatto del maestro l’illustre artista che è oggi. Nel 2022 Park Dae-sung ha allestito mostre personali presso l’Istituto Culturale Coreano Tedesco, il Museum of Arts of the Republic of Kazakhstan, il LACMA, il Korean Institute-Harvard University e il Hood Museum of Art. L’anno prossimo, invece, si appresta ad esporre le sue opere presso la Stony Brook University e la University of Mary Washington. Attualmente sono in esposizione altre mostre dell’artista presso la prestigiosa “Los Angeles County Museum of Art”, la “Korea Center” presso l’Università di Harvard e il “Hood Museum of Art” alla Dartmouth College.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Claudia Prieti
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Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.