Katherine Mansfield: tra le voci letterarie più originali del “Modernismo”

La vita travagliata e l’eredità letteraria della scrittrice neozelandese che rivoluzionò il racconto breve modernista
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Katherine Mansfield: tra le voci letterarie più originali del “Modernismo”

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
La vita travagliata e l’eredità letteraria della scrittrice neozelandese che rivoluzionò il racconto breve modernista

Il 14 ottobre ricorre l’anniversario della nascita della scrittrice Katherine Mansfield, venuta al mondo nel 1888 a Wellington, in Nuova Zelanda. Iniziò a pubblicare i suoi primi racconti nel giornale del liceo locale, per poi trasferirsi a Londra, dove frequentò il Queen’s College e divenne una talentuosa violoncellista. Tra il 1903 e il 1906, viaggiò in Germania e Belgio, per poi tornare brevemente in Nuova Zelanda e infine stabilirsi di nuovo a Londra.

Tra il 1906 e il 1908, Mansfield iniziò a dedicarsi alla scrittura di racconti brevi. Pur avendo avuto legami affettivi con due donne, nel 1909 contrasse un matrimonio frettoloso e non consumato con il maestro di canto George Bowden. A causa dei suoi comportamenti considerati libertini, sua madre la diseredò e la mandò nella stazione termale di Bad Wörishofen, in Baviera. Qui, Mansfield ebbe modo di leggere Anton Čechov, scrittore che rimase per lei un riferimento costante.

Nel 1911 pubblicò la sua prima raccolta di racconti, In a German Pension, e iniziò a frequentare autori di spicco come Virginia Woolf e David Herbert Lawrence. Nel 1918, si risposò con il critico letterario John Middleton Murry, ma continuò ad avere relazioni extraconiugali, tra cui una con una giornalista. Nello stesso anno pubblicò il racconto lungo Prelude. Colpita dalla tubercolosi, iniziò a trascorrere gli inverni in Italia e Francia, senza però ottenere benefici significativi per la sua salute. Continuò intanto a scrivere recensioni e a pubblicare raccolte di racconti come Bliss (1920) e The Garden Party (1922), che la consacrarono come una delle voci più originali del Modernismo.

Negli ultimi anni, nel tentativo di curare la tubercolosi, si affidò a vari specialisti, per poi recarsi all’Istituto per lo Sviluppo Armonioso dell’Uomo di Georges Gurdjieff a Fontainebleau, in Francia. Qui si sottopose a cure drastiche, ma morì a soli 34 anni nel 1923 a causa di una grave emorragia polmonare.

Alla sua morte, Katherine Mansfield lasciò molti scritti inediti, tra cui le sue lettere e il diario, che furono pubblicati postumi dal marito Murry. Nel 2012, presso il King’s College di Londra, sono stati rinvenuti quattro suoi racconti, inclusi nell’edizione Tutti i racconti, pubblicata da Mondadori nel 2013.

Questa mia opera a grafite è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di copertina – Photo credits: Bruno Pollacci
Immagine di Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.

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