Il 27 novembre 1942, a Seattle, nello stato di Washington, USA, nasceva il leggendario chitarrista e cantautore Jimi Hendrix (nome completo James Marshall Hendrix). Figlio di un padre di origini afro-native (stirpe Cherokee) e di una madre afroamericana, Jimi dimostrò fin da giovane un talento straordinario per la musica. Pur essendo mancino, gli fu regalata una chitarra per destrimani: con ingegno e determinazione, la adattò e imparò a suonarla “al contrario”, una peculiarità che avrebbe poi caratterizzato il suo stile unico.
Dopo aver trascorso anni in tour negli Stati Uniti come membro di supporto in numerose band blues, soul e rhythm and blues, nel 1963 si trasferì a New York, dove iniziò a registrare e a suonare per diversi gruppi. Nel 1966 fondò il suo primo gruppo come leader, The Jimi Hendrix Experience, che presto lo portò a esibirsi anche in Inghilterra, dove conquistò pubblico e critica come una nuova stella rivoluzionaria della musica.
Jimi Hendrix non era solo un chitarrista eccezionale, ma anche un innovatore visionario: il suo stile unico fondeva blues, R&B, soul, hard rock e psichedelia, ridefinendo i confini del rock. Memorabile la sua performance al Monterey Pop Festival del 1967, in cui concluse lo show dando fuoco alla sua chitarra, lasciando il pubblico esterrefatto. Celebre anche la sua reinterpretazione provocatoria e distorta dell’inno nazionale americano, un chiaro segnale di dissenso verso la guerra del Vietnam.
Hendrix morì tragicamente a Londra nel 1970, a soli 27 anni, soffocato dal suo stesso vomito dopo aver ingerito un letale mix di alcol e tranquillanti. Nonostante la sua breve carriera, la sua eredità musicale è immensa: nel 1992 fu inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, e nel 2011 la rivista Rolling Stone lo ha consacrato al primo posto nella classifica dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi.
Questa mia opera ad acquarello e grafite, esposta nella mia mostra personale al “Museo della Grafica” di Palazzo Lanfranchi a Pisa, è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








