Informazione creata ad arte (e cultura)

JACQUES COUSTEAU, il cineasta dei mari

L’attività del documentarista che per primo ha mostrato al mondo la vita sul fondo degli oceani.

JACQUES COUSTEAU, il cineasta dei mari

L’attività del documentarista che per primo ha mostrato al mondo la vita sul fondo degli oceani.

A dire il vero, il termine documentarista sembra riduttivo per descrivere l’attività di Jacques-Yves Cousteau (1910-1997) nonostante sia l’attività per la quale è maggiormente conosciuto. Di sicuro è stato anche un inventore, un esploratore ed un oceanografo, ma il suo colpo di genio fu quello di documentare mediante il mezzo cinematografico, le sue esplorazioni e le sue scoperte ed è per questo che viene ricordato come l’iniziatore di un genere che è quello del documentario sottomarino.

Iniziò la sua carriera come ufficiale della Marina Militare Francese e da lì iniziarono i primi esperimenti subacquei che lo portarono, nel 1936, a progettare la prima maschera subacquea. Nel 1943 inventò, insieme all’ingegnere francese Emile Gagnan, il primo respiratore subacqueo. Prima di allora, potevano immergersi soltanto i palombari, che però non avevano le stesse capacità di movimento dei sub. L’erogatore si chiamò Mistral Cousteau-Gragnan ed aprì la strada a migliaia di appassionati e ricercatori di tutto il mondo.

Nel 1950 ricevette in dono da un milionario irlandese: un dragamine dismesso dalla Royal Navy che Cousteau ribattezzò Calypso e del quale si servì a lungo per i suoi viaggi attraverso gli oceani.

Nel 1953 pubblicò il libro “Il Mondo silenzioso” nel quale raccontò le sue esperienze di esplorazione dei relitti come ufficiale della Marina Militare.

Fin dal 1943 iniziò a girare film autoprodotti, ma fu nel 1957 che il suo film “Il mondo del silenzio” vinse l’ Oscar come miglior documentario, oltre che la Palma d’Oro, e fu solo il primo – di una lunga serie realizzata da Cousteau – che mostrò per la prima volta le meraviglie del mondo sommerso. A questo seguirono numerosi altri documentari che valsero a Cousteau riconoscimenti e fama a livello mondiale.

Rimanendo comunque anche nel campo della sperimentazione di nuovi mezzi tecnici subacquei, nel 1963, insieme all’ingegnere belga Jean de Wouters, progettò una macchina fotografica subacquea che fu poi prodotta dalla Nikon con il nome di Calypso-Nikkor e successivamente Nikonos.

Nel 1962 e ’63 costruì due case subacquee nelle quali alcuni suoi collaboratori vissero per diversi giorni. Nello stesso periodo progettò anche un sottomarino biposto. In seguito divenne direttore del Museo Oceanografico di Monaco.

Il Comandante Cousteau, titolo col quale in genere veniva chiamato, fu insignito di numerose onorificenze da Francia, Stati Uniti e Australia, ma quello per cui viene maggiormente ricordato sono i suoi documentari e film sulla vita subacquea.

Come cineasta vinse numerosi premi sia in Francia che all’estero, tra i quali ben tre Oscar, il primo, come già ricordato, nel 1957 per Il mondo del silenzio (che secondo alcune fonti sarebbe stato realizzato insieme al regista Louis Malle che in seguito lo avrebbe poi sconfessato) poi nel 1960 per il miglior cortometraggio “Danger Under The Sea” e ancora nel 1965 di nuovo per il miglior documentario con “Il mondo senza sole”.

In conclusione, anche se Cousteau non si può considerare a pieno titolo un “artista” in senso stretto, come comunemente viene fatto per altri registi e cineasti di fama mondiale, rimane comunque un personaggio poliedrico, esploratore, inventore e documentarista, iniziatore di un genere cinematografico. Un uomo che ha dedicato la sua intera vita al mare, a conoscerlo e a farlo conoscere, anche alle persone comuni, dagli adulti spettatori al cinema, ai bambini che seguivano i suoi documentari in televisione seduti nel salotto di casa, portando così il mare coi suoi segreti più profondi, nelle case di tutti.

Cousteau disse:

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare e vivere come prima”.

Da quell’istante, iniziò la sua storia a beneficio di tutti.

 

In foto: Jacques-Yves Costeau nel 1972.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Raimondo Banchetti
Raimondo Banchetti

Raimondo Banchetti

Laureato in lettere ad indirizzo storico-artistico, appassionato di musica, ha studiato diversi strumenti, sia a fiato che a corda.