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Intervista a Sabatina Napolitano

Rilasciamo con piacere una prima intervista a Sabatina Napolitano che da qualche tempo collabora con noi.
In foto: Sabatina Napolitano

Intervista a Sabatina Napolitano

In foto: Sabatina Napolitano
Rilasciamo con piacere una prima intervista a Sabatina Napolitano che da qualche tempo collabora con noi.
Ciao Sabatina, sappiamo che ora vivi ad Asciano, e sei stata a Pienza e a Bagno Vignoni, cosa è cambiato nel trasferirti in Toscana?
Ciao. Grazie a tutti. A settembre del 2022 mi sono trasferita definitivamente ad Asciano così da più di un anno vivo nelle Crete Senesi. Ho scritto a tal proposito un libro di poesie dal titolo “Nelle sue braccia” dove appunto, -tra le tante cose-, parlo del mio trasferimento ad Asciano, delle terre dell’Amiata, della Val d’Orcia, della Valdichiana e delle Crete Senesi. Ho riportato anche le esperienze ad Abbadia San Salvatore così come a Chiusi. L’anno scorso ho insegnato per un periodo a Montepulciano.
A Pienza ci sono stata a luglio, di preciso il 2 luglio e ho visitato una mostra organizzata dall’Unesco, dal Comune della città di Pienza, da Fondazione Musei Senesi, e dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena. La mostra è al Conservatorio San Carlo Borromeo, visitabile fino al 5 novembre 2023. Su YouTube ho lasciato dei video in merito, a questo link.
Il tema della mostra a cura di Leonardo Scelfo, è il rapporto tra i dipinti di Dario Neri e le poesie  di Mario Luzi, a tal proposito ho scritto un articolo che si può leggere qui:
Chiaramente in quest’anno ho avuto abbondantemente modo di parlare della Val d’Orcia, della Val d’Arbia, delle Crete Senesi anche attraverso la letteratura, attraversando chiaramente Mario Luzi. Eppure non mi sento mai sazia di parlare delle nostre terre, è una narrazione infinita e incantevole allo stesso tempo.
Per riportare quanto detto da Mario Luzi:

«Il paesaggio delle Crete e della Val D’Orcia suscita e tiene vive molte emozioni dell’animo. Questa terra eccita ed alimenta la condizione enigmatica dell’uomo: la rappresenta e l’asseconda. Ciascuno di noi ha dentro di sé queste perplessità dense di mistero e qui trovano un “luogo”».

Come ti senti a vivere in Toscana?

La Toscana ormai è dentro di me, nelle mie vene. Ciò nonostante desidero molto vivere con un uomo, e non precludo alcuna possibilità di vivere anche altrove, qualora il mio uomo vivesse lontano da me. Per me l’amore è più importante di qualsiasi cosa, ed ho sempre fatto venire prima l’amore alla carriera o alla scalata sociale. L’amore per me è respiro, un fine dell’esistenza.

Alcuni mesi fa, hai pubblicato delle poesie sul nostro sito, hai in progetto nuovi libri di poesia?

Sì, ho scritto delle poesie col cambio di residenza ad Asciano con un libro che si intitola Nelle sue braccia. Poi ho subito ripreso un anno fa a scrivere ed ho partorito un progetto dal titolo “Dal lato del marito”. Sto cercando un editore per i testi. Sono testi diversi, non parlano più di Asciano ma di un amore profondo, molto, che ha un carattere universale. C’è anche una ampia riscrittura del cantico dei cantici, una rilettura del Ratto di Proserpina di Claudiano, un flusso libero ispirato a Teodora. E diversi testi sull’arte e in difesa dei diritti civili.

Cosa ti ispira nella scrittura di un nuovo libro?

Per un nuovo libro di poesia cerco di sentire se qualcosa sta profondamente cambiando nella mia vita. Quando ero più giovane delle cose mi sembravano molto importanti, anche l’egoismo, l’amor proprio, lo spirito di rivalsa, la competizione, mi attraversavano. Quando poi cresci e diventi adulto, pienamente consapevole dei tuoi istinti, della tua sessualità, della tua educazione anche sessuale, ti accorgi che non è importante l’io. Ciò che è importante nell’amore è la seduzione. Capire gli spazi dell’altro, imparare ad assecondarlo. Ormai mi ritengo adulta e ritengo sottili i miei desideri: mi pare logico che la cultura, ciò che ascolto, ciò che scelgo, la musica che preferisco, i libri che amo leggere giocano tutti un ruolo chiave nell’educazione della mia sessualità. Anche se poi nella vita si cambia molto. Fino a poco più di un anno fa avrei considerato impossibile trovare attraente un ragazzo più giovane di me e per giunta non colto. Eppure i desideri ti portano anche a questi passaggi. Quando si è adulti, e soli il calore dà molto. Il calore, può significare molto più dell’intelletto. Quindi i livelli di pretesa della seduzione si abbassano, talvolta si abbassano anche di molto, questo è da considerare vero, laddove la differenza culturale è veramente incolmabile. Ma la seduzione è un fatto che riguarda l’inconscio, i destini dell’anima. Quindi ho lasciato che tutto il mio nuovo vissuto mi seducesse. Non c’è niente di più potente del potere della seduzione, dell’alchimia che deriva dalla seduzione. Solo Dio è più potente della seduzione.

Informazioni sulla pubblicazione

In foto: Sabatina Napolitano
Picture of Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.