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Imago, immagino

Riflessione sul creare immagini e sull’immaginazione.
Nino Esposto/StudioNex
Photo credits: Nino Esposto/StudioNex

Imago, immagino

Nino Esposto/StudioNex
Photo credits: Nino Esposto/StudioNex
Riflessione sul creare immagini e sull’immaginazione.

Imago è un termine latino dai molteplici significati. Tra questi: figura, ritratto, copia, spirito, apparizione, sogno, parvenza, visione, aspetto, allegoria, sembianza, immagine illusoria.

Immaginare, dal tardo latino imaginare, a sua volta derivazione di imago.

Nel suo significato generico, il verbo, come la parola da cui deriva, ha una ricca varietà di accezioni, a seconda che l’oggetto concepito dall’immaginazione sia desunto direttamente dalla realtà, sia una interpretazione di cose e fatti reali, o sia infine creato dalla fantasia stessa. Ad esempio, è comune, accanto a immaginare, la forma immaginarsi, che meglio esprime il carattere interiore, soggettivo, dell’attività immaginativa.

Il titolo di questa personale di Fabrizio Vatta gioca con i due termini “imago” e “immagino”, per suggerire una riflessione sull’atto di creare immagini e sull’immaginazione.

Le immagini non sono la realtà, e non la riproducono qual è: la evocano, la segmentano, la incorniciano, e facendo tutto questo la imitano. Imitandola, come nella pittura, ce ne restituiscono una fra le versioni possibili.

Le opere qui esposte mostrano figure umane, corpi rappresentati in momenti intimi e pose esplicite, che si mostrano anche in quei particolari anatomici che – troppo spesso – hanno suscitato e suscitano reazioni critiche, se non di censura, dimenticando o non essendo in grado di capire forme e modi di rappresentare l’erotismo, il desiderio, l’istinto – anche carnale – che un artista come Fabrizio Vatta vuole, in questo caso, raccontare con la sua pittura.

Scrive il critico d’arte Gaetano Salerno: “I ricercati tagli fotografici delle composizioni conferiscono immediata credibilità e drammaticità a queste immagini che comunque non cessano di alludere al fantastico e all’onirico; il colore forma e deforma, individua e cancella … “.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da nino esposto
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.