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“Il Trio del Diavolo”: Carlo Aonzo, Giampaolo Bandini e Giulio Plotino, omaggio a Niccolò Paganini

Un doppio concerto de “Il Trio del Diavolo” per omaggiare Niccolò Paganini, il leggendario violinista genovese, in occasione del 183º anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 27 maggio del 1840. In un esclusivo concerto i tre strumenti di Paganini suonati da tre interpreti di grande esperienza paganiniana: Carlo Aonzo al mandolino, Giampaolo Bandini alla chitarra e Giulio Plotino al violino.
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“Il Trio del Diavolo”: Carlo Aonzo, Giampaolo Bandini e Giulio Plotino, omaggio a Niccolò Paganini

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Un doppio concerto de “Il Trio del Diavolo” per omaggiare Niccolò Paganini, il leggendario violinista genovese, in occasione del 183º anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 27 maggio del 1840. In un esclusivo concerto i tre strumenti di Paganini suonati da tre interpreti di grande esperienza paganiniana: Carlo Aonzo al mandolino, Giampaolo Bandini alla chitarra e Giulio Plotino al violino.

Due concerti per ricordare il genio di Paganini. Il primo, per il Paganini Guitar Festival, è in programma il 27 maggio alle 11:00 a Parma presso la tomba del Maestro al cimitero della Villetta. Il secondo il giorno successivo, 28 maggio alle 21:00, nella sua città natale, Genova, a Palazzo Tursi in ambito del Paganini Genova Festival.

I tre interpreti propongono efficaci arrangiamenti di musiche di Paganini e degli autori a lui più vicini. Accanto a composizioni del genio del violino, sono presenti tre autori a lui legati nel mondo musicale del tempo: Gioacchino Rossini, che tra tutti i compositori fu il miglior amico di Paganini; Hector Berlioz, che Paganini ammirò molto quale continuatore della grande tradizione sinfonica europea ed al quale commissionò un brano per viola solista e orchestra ed infine Ludwig van Beethoven, che all’epoca del soggiorno di Paganini a Vienna era scomparso da circa un anno ed il cui lascito spirituale ed artistico era ancora fortemente nell’aria ed esercitava su Paganini un forte fascino.

Carlo Aonzo stuzzica l’attenzione del pubblico dichiarando: “violino, chitarra e mandolino, i tre strumenti paganiniani, sono finalmente insieme e nelle mani di indiscussi virtuosi. Il programma è impegnativo e di grande respiro, quasi … diabolico(!), perfetto quindi per celebrare degnamente l’ineguagliabile virtuoso genovese”.

PROGRAMMA

  • Gioacchino Rossini (1792 – 1868): Ouverture del Barbiere di Siviglia (arr. F. Carulli)
  • Hector Berlioz (1803 – 1869): Trio
  • Niccolò Paganini (1782 – 1840): Terzetto M.S. 116
  • Niccolò Paganini: Ghiribizzo M.S. 43 n° 16 “Là ci darem la mano”
  • Ludwig van Beethoven (1770 – 1827): Variazioni su “Là ci darem la mano”
  • Niccolò Paganini: “Le streghe” M.S. 19

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da RM/BlueArt Promotion
ID: 377823
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.