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“Il ritorno alla casa del padre” all’Arena del Sole di Bologna

Testo inviato da: Giamcarlo Garoia
Foto
Teatro del Pratello / Paolo Billi. Prima assoluta.

In scena una compagnia di minori e giovani adulti in carico ai Servizi di Giustizia Minorile.

Nuova tappa di un complesso lavoro sul tema del perdono svolto dalla cooperativa sociale Teatro del Pratello, Il ritorno alla casa del padre prende le mosse dalla parabola del Figliuol prodigo per rileggerla attraverso la spietata analisi di alcune pagine di Dostoevskij e del racconto di Kafka Ritorno:

“Sono tornato, ho attraversato l’uscio e mi guardo intorno.

Questo è il vecchio cortile della casa di mio padre […]

Sono arrivato.

Chi mi accoglierà? Dietro la porta della cucina chi mi aspetta?”

“E’ la casa di mio padre ma le sue cose stanno fredde una vicino all’altra,

come se ognuna pensasse solo alle sue faccende

che in parte ho già dimenticato,

in parte non ho mai saputo”.

“Come posso io essere utile? Cosa sono io per loro,

pur essendo figlio di mio padre, il vecchio agricoltore?”

In Ritorno a casa, Franz Kafka ripercorre le sensazioni di quando si torna nella casa in cui si è nati dopo anni di lontananza: un luogo in cui abbandonarsi al ricordo della vita passata e delle persone care.

“Il ritorno alla casa del padre” è uno dei tanti progetti del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna: coinvolge nei penitenziari della regione e nei servizi di Giustizia minorile l’attività di sette registi, che curano e organizzano spettacoli e laboratori teatrali. Il progetto regionale è frutto del protocollo firmato tra la Regione Emilia-Romagna, il Prap e i servizi di Giustizia minorile di Emilia-Romagna e Marche, ed è finanziato anche dall’8×1000 della Chiesa Valdese.

Tema centrale dello spettacolo è il perdono: solo chi perdona può metaforicamente fare ritorno a casa, guardando al passato con meno pesi sul cuore. La compagnia di giovani attori interpreta, tra l’altro, anche i racconti di Kafka e di Dostoevskij e la parabola del Figliol prodigo. La regia è di Paolo Billi, che da circa 20 anni dirige la cooperativa Teatro del Pratello,  che è la via in cui si trova l’Istituto penale minorile bolognese .

Paolo Billi
Professore a contratto del Dipartimento di Scienze Dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, avvia le prime esperienze di teatro di gruppo a Bologna all’inizio degli anni ’70.
La sua formazione teatrale, dal 1975, si fonda sugli incontri con gli attori di G.Grotowskij e sul progetto “L’eresia del teatro: Stanislavskij”. Nel 1984, insieme a D. Marconcini, ha diretto a Buti (Pisa), un progetto pluriennale sul Teatro dei Maggi. Dal 1996 al 2004 cura la drammaturgia/regia degli spettacoli in occasione degli anniversari dell’Eccidio del Pilastro. Dal 1998 cura i progetti teatrali presso l’IPM di Bologna.
Dal 2001, per la Regione Emilia Romagna, cura il progetto DIALOGHI, che costruisce occasioni di confronto e riflessione tra adolescenza diverse. Dal 2008 dirige il progetto di teatro presso la Casa Circondariale di Bologna, alla Sezione femminile. Dal 2012 è responsabile del progetto di teatro presso l’IPM femminile di Pontremoli. Dal 2014, con Luca Alessandrini, cura PROGETTO VOCI. Progetto di educazione permanente. Dal 2018 è coresponsabile del progetto Teatro e Giustizia Minorile in Toscana.

TEATRO DEL PRATELLO / PAOLO BILLI
“Il ritorno alla casa del padre”
Bologna, Teatro Arena del Sole, ERT teatro.
Prima assoluta.

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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Giamcarlo Garoia
ID: 371784
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.