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Il Premio Cesa arriva a Roma

In programma il 2 febbraio alle 21,30 al Boogie Club una delle tappe delle Selezioni Nazionali del Premio Alberto Cesa, il concorso a firma Folkest dedicato al musicista piemontese Alberto Cesa e rivolto ai progetti musicali che sappiano valorizzare musiche e culture del mondo.
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Il Premio Cesa arriva a Roma

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In programma il 2 febbraio alle 21,30 al Boogie Club una delle tappe delle Selezioni Nazionali del Premio Alberto Cesa, il concorso a firma Folkest dedicato al musicista piemontese Alberto Cesa e rivolto ai progetti musicali che sappiano valorizzare musiche e culture del mondo.

Sul palco del celebre club romano si avvicenderanno tre band gli Altrove, I Trillanti e i Terra di Mezzo. In giuria a decretare la proposta che andrà in finale ci saranno Andrea Del Favero direttore artistico di Folkest, Gianni Martin responsabile Premio Alberto Cesa, Duccio Pasqua Rai Radio1, Marco Testoni compositore e musicista, Lorenza Somogyi Bianchi Ufficio Stampa Folkest, Elisabetta Malantrucco Rai Radio Techetè.

Ricordiamo la formula di questo premio, che nel corso della sua lunga storia ha disegnato oramai una propria forte identità oltre ad avere oramai un posto di primo piano nell’ambito dei Concorsi musicali nazionali: fatta una prima selezione fra tutte le proposte pervenute nei mesi scorsi i semifinalisti vengono convogliati in sei selezioni che da quest’anno sono tutte dal vivo e che sono state distribuite in 5 location differenti proprio per agevolare gli artisti. La finale, che raccoglie i sei vincitori di queste selezioni live, è poi a San Daniele del Friuli, all’interno degli appuntamenti di Folkest 2024.

Il gruppo/artista vincitore parteciperà di diritto all’edizione successiva di Folkest, oltre a ricevere un premio da parte del NUOVO IMAIE. A discrezione della giuria potrà essere assegnato un premio speciale a un artista/gruppo formato da musicisti sotto i 35 anni di età.

La novità di quest’edizione è che ai gruppi finalisti verrà richiesto di musicare, cantare e arrangiare un testo in lingua friulana del poeta Federico Tavan di Andreis (PN), una figura artisticamente di grande livello, la più alta voce della letteratura friulana nella seconda metà del Ventesimo secolo dopo Pier Paolo Pasolini. Questa fase del Premio si svolgerà in stretta collaborazione con Morganti Editori, la casa editrice che cura i diritti applicabili all’Opera del poeta.

Una targa speciale – altra novità di questa edizione – sarà intitolata a Lorenzo Marchiori, amico del Festival e giornalista di recente scomparso: “Sarà un premio dedicato all’approfondimento del’uso della o delle lingue da parte degli artisti presenti – torna a spiegare Del Favero – Lo definiremo meglio nei prossimi mesi in dialogo con la famiglia e con i colleghi di Lorenzo”.

I primi tre classificati si portano a casa, infine, la partecipazione a Folkest 2025: il primo classificato durante le serate conclusive a San Daniele del Friuli. Il secondo e terzo classificato nei concerti in programma a giugno in diverse località del Friuli Venezia Giulia.

L’ultima tappa, lo ricordiamo, sarà il 9 febbraio a Codroipo in provincia di Udine (Associazione Culturale OTTAGONO Via Marinelli) con Paolo Jus, i Trival e i 5 uomini sulla cassa del morto.

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Testo inviato da studio alfa
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Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.