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La leggenda del Ponte Arcobaleno

C’è un’antica leggenda, tramandata dalle tribù degli Indiani d’America, un popolo saggio che ha sempre vissuto in armonia con la natura e con ogni creatura terrestre, che racconta del Ponte dell’Arcobaleno.
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La leggenda del Ponte Arcobaleno

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C’è un’antica leggenda, tramandata dalle tribù degli Indiani d’America, un popolo saggio che ha sempre vissuto in armonia con la natura e con ogni creatura terrestre, che racconta del Ponte dell’Arcobaleno.

Questa dolcissima leggenda è dedicata a tutte le persone che soffrono per la perdita di un animale e a tutti gli animali che hanno amato un essere umano durante la vita. Vita e morte sono inestricabilmente collegate, per quanto amiamo i nostri pet da compagnia, siamo consapevoli che la loro vita, purtroppo, dura meno della nostra e che prima o poi ci troveremo nella drammatica situazione di doverli salutare per sempre.

La sofferenza è enorme e spesso non può essere capita da chi non ha mai avuto la fortuna di amare un cane, un gatto, un coniglio, un cavallo o qualsiasi altro animale. Loro sono sempre accanto a te, ti amano e ti accettano con i tuoi pregi e i tuoi difetti, e non chiedono molto, solo di essere amati. Non comunicano con le parole, ma con i loro gesti e con i loro occhi che sono lo specchio del loro animo totalmente puro.

Subire la perdita del proprio animale domestico non significa semplicemente perdere un animale, bensì un amico fidato e un compagno di vita. L’elaborazione del lutto è un processo intenso che spesso avviene gradualmente. Il tempo e i modi di sperimentare il lutto variano da persona a persona, da situazione a situazione. Il trascorrere del tempo poi riuscirà a trasformare quel dolore in un dolce ricordo, non dimenticheremo mai il nostro amatissimo amico ma impareremo a convivere con il ricordo dei momenti belli che abbiamo trascorso con lui.

Elaborare il lutto non è mai facile, ci possono essere situazioni che sfociano in gravi forme depressive, attraverso varie fasi: incomprensione da parte di chi non ha mai avuto un animale, difficoltà nel frequentare gli stessi luoghi in cui si andava con il proprio pet, sensi di colpa per non aver fatto tutto il possibile, impossibilità di esternare liberamente il proprio dolore proprio per mancata elaborazione di lutti precedenti.

In queste tristi occasioni viene spesso utilizzata, per alleviare il dolore, una bellissima leggenda: La Leggenda del Ponte Arcobaleno, che si dice venga tramandata da una tribù di Indiani d’America. E’ dedicata ad ogni animale che ha amato gli esseri umani e ad ogni persona che ha sofferto e che soffre per la morte di un animale. Quando un nostro amico peloso ci lascia, si dice che attraversi il Ponte dell’Arcobaleno, paragonabile a una sorta di Paradiso degli esseri umani.

LA LEGGENDA DEL PONTE

“Giunti alle soglie del paradiso, tutti noi un giorno avremo modo di scoprire che là vicino esiste anche un altro luogo meraviglioso, con verdi prati, fiori d’ogni genere, alberi, colline e ruscelli azzurri come il cielo. Il suo nome è Ponte dell’Arcobaleno, per via dei bellissimi colori che lo caratterizzano. In questo incredibile spazio aperto dove la natura esalta il suo splendore, continuano a correre e giocare i nostri amici speciali, quelli che per il tempo che gli è stato concesso hanno vissuto al nostro fianco e che mai dimenticheremo. Al Ponte Arcobaleno vi trovano tutto ciò che occorre: abbondanza di cibo e d’acqua fresca, il sole che sempre splende, piccole tane, piante profumate da annusare, tanta compagnia… Un paradiso tutto per loro in cui potersi sentire felici e al sicuro. Là, gli amici che hanno concluso la loro permanenza sulla Terra perché vecchi o ammalati adesso sono sani e forti, poiché ogni male viene curato e ogni ferita scompare senza più lasciar traccia.

Ogni animale è davvero felice, sebbene qualcosa in realtà gli manchi: in quel luogo che in vita li aveva accolti, chiamato “casa”, e che sta tanto lontano oltre la linea dell’orizzonte, vi sono ancora molti di coloro che amano e che considerano speciali. La nostalgia per quelle voci, le carezze, i piccoli riti quotidiani, è grande, ma accade che ogni tanto uno di questi animali si fermi all’improvviso, che lasci gli amici del suo grande gruppo, i giochi e le corse, per guardare lontano, verso quella linea, gli occhi attenti, vivaci e luminosi.

Tutti i sensi saranno all’erta, il corpo vibrerà di eccitazione, le zampe faticheranno a star ferme e il cuore palpiterà di impazienza. Poi, con un balzo in avanti, riprenderà a correre senza quasi sfiorare il prato sotto di sé, perché, ti avrà visto e riconosciuto arriverà da te quasi volando, lo raggiungerai senza fatica alcuna, e vi abbraccerete ridendo, consapevoli che niente più potrà dividervi ancora. Ritroverà le tue mani e la tua voce, e tu il piacere di accarezzarlo e di godere del suo affetto incondizionato che tanto ti era mancato, sebbene mai era venuto meno il ricordo di lui, sempre vivo e presente.

E, allora, attraverserai in sua compagnia il Ponte Arcobaleno, che vi vedrà uniti per sempre “.

Su questo tema ha scritto una bella poesia, struggente, la nota Alda Merini.

“Anima che accarezzo a sera, e sei un cane
stanco, ma un cane sempre fedele.
Un cane che balbetta un nome: padrone, padrone mio.
Non lasciarmi anima cane, non lasciarmi mai.”

Fonte: https://www.ambulatorioveterinariosanluca.com/

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Gentilin Maria Cristina
ID: 389868
Licenza di distribuzione:
Picture of Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.