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Un capolavoro dell’Architettura Romana a Spalato: il Palazzo di Diocleziano

Il Palazzo di Diocleziano a Spalato non è solo un monumento di straordinaria importanza storica e architettonica, ma anche un vivace centro di attività culturali e sociali.
Il Palazzo di Diocleziano a Spalato, in Croazia
Foto di Bernard Gagnon – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Un capolavoro dell’Architettura Romana a Spalato: il Palazzo di Diocleziano

Il Palazzo di Diocleziano a Spalato, in Croazia
Foto di Bernard Gagnon – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Il Palazzo di Diocleziano a Spalato non è solo un monumento di straordinaria importanza storica e architettonica, ma anche un vivace centro di attività culturali e sociali.

Il Palazzo di Diocleziano a Spalato, conosciuto anche come Split, in Croazia, rappresenta uno dei monumenti più straordinari e ben conservati dell’architettura romana. Costruito alla fine del III secolo d.C. per l’imperatore Diocleziano, il palazzo fungeva da residenza imperiale e fortezza militare, unendo magnificenza e funzionalità.

Struttura e divisione del Palazzo

Il palazzo, di forma rettangolare, misura circa 215 metri per 180 metri. Le sue mura sono dotate di quattro torri angolari principali e quattro torri più piccole, con una porta su ciascun lato. Le mura inferiori sono prive di aperture, mentre il piano superiore presenta un portico monumentale sulla facciata meridionale e corridoi con finestre ad arco sugli altri lati.

La struttura interna del palazzo era divisa in due metà: la parte meridionale ospitava gli appartamenti dell’imperatore e le aree cerimoniali, mentre la parte settentrionale era destinata alla guardia imperiale, ai soldati, alla servitù e ai magazzini. Questa divisione interna rispecchiava la doppia funzione del palazzo come residenza e fortificazione.

Il Peristilio: centro cerimoniale e cuore della città

Il Peristilio, la piazza centrale del palazzo, era il fulcro della vita religiosa e cerimoniale dell’imperatore Diocleziano. Circondato da templi e dominato da colonne di granito rosso, il Peristilio simboleggiava il potere e la divinità dell’imperatore. Qui, Diocleziano si presentava ai sudditi, che si prosternavano davanti a lui in segno di venerazione.

Nel corso dei secoli, il Peristilio ha mantenuto il suo ruolo centrale nella vita di Spalato, diventando nel XIII e XIV secolo il centro religioso della città. Le famiglie nobili spalatine costruirono i loro palazzi gotici e rinascimentali intorno al Peristilio, integrando e valorizzando ulteriormente la struttura originale.

Oggi, il Peristilio è un vivace palcoscenico per eventi culturali, tra cui rappresentazioni teatrali e concerti di opera lirica. La sua acustica unica e la bellezza architettonica lo rendono un luogo ideale per tali manifestazioni. La presenza di una sfinge egizia di 3500 anni, perfettamente conservata, aggiunge un tocco di mistero e fascino a questo luogo storico.

I Sotterranei: un tesoro nascosto

I sotterranei del Palazzo di Diocleziano sono uno dei complessi più ben conservati del loro genere e hanno giocato un ruolo cruciale nell’inserimento del nucleo storico di Spalato nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1979. Originariamente utilizzati come fondamenta per innalzare gli appartamenti imperiali e come magazzini, i sotterranei replicano in pianta la disposizione delle stanze sovrastanti, permettendoci di ricostruire l’aspetto delle sale imperiali.

Nel primo Medioevo, parte dei sotterranei fu adibita a residenza e a luoghi di produzione, come dimostra il frantoio per olio e vino ritrovato in una delle sale. Durante i secoli, i sotterranei furono anche utilizzati come deposito per i rifiuti delle case sovrastanti.

Il restauro dei sotterranei iniziò nel XIX secolo sotto la guida dell’architetto Vicko Andrić e proseguì fino agli anni ’60 del XX secolo. Solo nel 1995, la parte orientale dei sotterranei è stata aperta al pubblico. Oggi, questi spazi ospitano mostre, spettacoli teatrali, fiere e altri eventi culturali, e rappresentano una delle attrazioni turistiche principali di Spalato.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giancarlo Garoia
Foto di Bernard Gagnon – Opera propria, CC BY-SA 4.0
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Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.