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Il Museo di Capodimonte

La storia del museo di Capodimonte, incorniciata da splendidi giardini e dal suo immenso parco, deve la sua nascita all’amore che il sovrano borbonico Carlo III, provava per l’arte.
Reggia di capodimonte
Foto di Mentnafunangann – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Il Museo di Capodimonte

Reggia di capodimonte
Foto di Mentnafunangann – Opera propria, CC BY-SA 4.0
La storia del museo di Capodimonte, incorniciata da splendidi giardini e dal suo immenso parco, deve la sua nascita all’amore che il sovrano borbonico Carlo III, provava per l’arte.

Il Museo di Capodimonte era la residenza storica dei Borbone, ma ha visto susseguirsi altri sovrani, dai Bonaparte, Murat e i Savoia. Ebbe la posa della prima pietra nel 1738. Il Re, con questa impresa architettonica, volle far risplendere Napoli, che dopo due secoli di viceregno spagnolo, era ritornata ad essere capitale di un regno indipendente. Il nuovo sovrano decise il riassetto urbano della città, e tra le varie idee ci fu, appunto, quella di costruire un palazzo dove ospitare una delle collezioni di opere d’arte più famose nel mondo, la collezione Farnese, ereditata da sua madre Elisabetta Farnese. Il luogo prescelto fu la collina di Capodimonte, zona boschiva di Napoli, ricca di selvaggina, con l’idea di affiancare la reggia non solo ad uso museale, ma anche come luogo di svago dove risiedere durante, anche durante le battute di caccia. Sostando nei pressi della fontana del Belvedere, si godrà di una vista mozzafiato: con lo sguardo si abbraccia tutta Napoli, dal Vesuvio, alla Certosa di San Martino, fino a Posillipo. Ma il sovrano Carlo III non si limitò alla costruzione della reggia. Insieme a sua moglie Maria Amalia di Sassonia, decisero di fondare la Real Fabbrica di porcellana di Capodimonte, dando vita a una tradizione che non è mai terminata.

Il Museo di Capodimonte è stato ufficialmente inaugurato nel 1957 e ospita nelle sue sale i massimi esponenti della pittura italiana e napoletana. È un vero e proprio viaggio all’interno della storia dell’arte del nostro paese. Fiore all’occhiello è, come detto prima, la collezione Farnese, ma tra i capolavori non possiamo dimenticare opere di Raffaello, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Michelangelo, El Greco, Bruegel il Vecchio. Oltre a pitture e disegni, arricchiscono la collezione oggetti rari e preziosi, che costituiscono la settecentesca ‘Galleria delle cose rare’. Ma non possiamo dimenticare la galleria espositiva dedicata alla storia dell’arte napoletana e del centro Italia, che racconta in un arco temporale che va dal 200 al 700, l’avvicendarsi sul trono di Napoli di numerose famiglie nobiliari.

Ci sono stati eventi storici che hanno influenzato il mondo della cultura, arricchendola grazie a ispirazioni che provenivano dall’estero. Molte delle opere che si ammirano appartenevano a chiese e conventi, alcune sono state prese letteralmente da queste strutture, mentre altre donate, così per tutelarle meglio. Qui si incontrano artisti come Pinturicchio, Vasari, Artemisia Gentileschi, Luca Giordano, considerato il più grande pittore barocco in Europa dopo Rubens e tra i più grandi pittori del Seicento napoletano, a cui è stata dedicata una grande mostra: “Dalla natura alla pittura”. Tra le opere che si trovano all’interno del museo, non possiamo dimenticare uno degli artisti più geniali e controversi del Seicento, Caravaggio, con una delle sue opere più famose, la “Flagellazione di Cristo”, tela di formato più grande e più monumentale delle cinque o sei opere che il pittore eseguì alla fine del suo soggiorno a Napoli. Cosa altro aggiungere? Bisogna solo venire a visitare questo scrigno di arte, che offre non solo un’immersione nell’arte, ma anche nella natura.

Il sito ufficiale del museo: https://capodimonte.cultura.gov.it/

Contatti
Naples and Italy visite guidate ed eventi
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Telefono 3404230980
WhatsApp +39 3357851710
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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Barbara De Blasi
Foto di Mentnafunangann – Opera propria, CC BY-SA 4.0
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Licenza di distribuzione:
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Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.