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Il Museo delle Sinopie a Pisa

Il museo ospita una collezione unica di sinopie, i disegni preparatori per affreschi, che offrono una preziosa testimonianza dell’arte affrescata nel corso dei secoli.
Ingresso del museo delle sinopie
Foto di Chabe01 – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Il Museo delle Sinopie a Pisa

Ingresso del museo delle sinopie
Foto di Chabe01 – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Il museo ospita una collezione unica di sinopie, i disegni preparatori per affreschi, che offrono una preziosa testimonianza dell’arte affrescata nel corso dei secoli.

Il Museo delle Sinopie è un museo situato a Pisa che ospita una collezione unica di sinopie, che sono dei disegni preparatori per affreschi. Il museo si trova nel complesso monumentale della Piazza dei Miracoli, accanto alla famosa Torre di Pisa.

Le sinopie sono i disegni preliminari che gli artisti facevano sul muro prima di dipingere gli affreschi. Questi disegni venivano realizzati con ocra rossa o marrone e servivano come guida per l’esecuzione dell’affresco finale. Nel corso dei secoli, molti affreschi sono stati danneggiati o persi, ma le sinopie sono rimaste conservate grazie al fatto che erano nascoste sotto strati successivi di intonaco.

Il Museo delle Sinopie è stato aperto nel 1986 ed è stato creato come parte di un progetto di restauro degli affreschi della Piazza dei Miracoli. All’interno del museo, è possibile ammirare le sinopie originali che sono state rimosse dai muri della Cattedrale di Pisa, del Battistero e del Camposanto Monumentale. Le sinopie sono state restaurate e montate su pannelli espositivi, permettendo ai visitatori di vedere i dettagli dei disegni preparatori degli affreschi.

Il museo offre anche un’esperienza multimediale che utilizza la tecnologia per consentire ai visitatori di vedere come gli affreschi apparivano originalmente prima del loro deterioramento. Ci sono anche informazioni storiche e artistiche che spiegano il contesto in cui sono stati realizzati gli affreschi.

Il Museo delle Sinopie offre una prospettiva unica sull’arte dell’affresco e sulla storia della Piazza dei Miracoli di Pisa.

Qui si possono ammirare e confrontare lo stile di Bonamico Buffalmacco, l’autore del famoso Trionfo della Morte, di Taddeo Gaddi, di Pietro di Puccio da Orvieto, che iniziò il ciclo raffigurante le Storie del Vecchio Testamento, portato a termine da Benozzo Gozzoli: il più ampio ciclo di grafica tre – quattrocentesca fino ad oggi conosciuta.

Sorto probabilmente nell’area di un preesistente spedale, l’edificio che oggi ospita le sinopie, denominato anche Spedale della Misericordia e infine di Santa Chiara, fu progettato da Giovanni di Simone, il cui nome è noto per aver condotto i lavori del primo cantiere del Camposanto Monumentale. L’architetto realizzò in laterizio, dal 1257 al 1286, la chiesa e la grande aula rettangolare del Pellegrinaio degli Infermi, una struttura di assistenza per i poveri, i pellegrini ed i malati, chiusa in alto da imponenti capriate lignee e decorata all’interno con un finto rivestimento marmoreo bicromo. Dopo quasi sette secoli, ormai esaurita la funzione ospedaliera, la lineare e vasta struttura architettonica del Pellegrinaio è stata interessata da un primo intervento di restauro, progettato negli anni ’70 dagli architetti Gaetano Nencini e Giovanna Piancastelli, e poi, nel 2005, da un nuovo allestimento che integra oggi il percorso museale con un’area destinata all’informazione e alla comunicazione.

Come avrai capito, è un luogo affascinante per coloro che sono interessati all’arte, all’architettura e alla storia italiana. Se hai la possibilità di visitare Pisa, ti consiglio di fare una visita al Museo delle Sinopie e di ammirare questa preziosa collezione di disegni affrescati.

Informazioni sulla pubblicazione

Foto di Chabe01 – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.