Informazione creata ad arte (e cultura)

Il Museo Archeologico di Spalato: storia, ricerche e caratteristiche espositive

Un tesoro di conoscenza e cultura, un luogo dove la storia millenaria della Dalmazia viene custodita e valorizzata. Nel nuovo edificio l’esposizione è organizzata utilizzando moderne e pratiche teche espositive…
Il Museo Archeologico di Spalato
Di Bernard Gagnon – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Il Museo Archeologico di Spalato: storia, ricerche e caratteristiche espositive

Il Museo Archeologico di Spalato
Di Bernard Gagnon – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Un tesoro di conoscenza e cultura, un luogo dove la storia millenaria della Dalmazia viene custodita e valorizzata. Nel nuovo edificio l’esposizione è organizzata utilizzando moderne e pratiche teche espositive…

Il Museo Archeologico di Spalato rappresenta una delle istituzioni culturali più antiche e prestigiose della Croazia. Fondato il 22 agosto 1820, il museo è nato dall’impulso dell’imperatore Francesco I d’Austria e dei suoi collaboratori durante un viaggio in Dalmazia. L’incanto per le rovine del Palazzo di Diocleziano e gli antichi reperti di Salona, considerata la “Pompei austriaca”, spinse l’imperatore a creare un luogo dedicato alla conservazione e alla ricerca delle antichità regionali.

Storia del Museo

All’inizio, il museo non aveva una sede propria e i reperti erano custoditi in magazzini affittati. Nel 1836 fu costruito un edificio fuori dal muro orientale del Palazzo di Diocleziano, che divenne la prima sede ufficiale del museo. Tuttavia, con il crescere delle collezioni, il museo dovette più volte trasferirsi fino a stabilirsi definitivamente in un nuovo edificio nel 1914, progettato dagli architetti austriaci August Kirstein e Friedrich Ohmann.

Nonostante i ritardi causati dalla Prima Guerra Mondiale, il museo fu finalmente inaugurato nel 1922. La struttura ha subito vari ampliamenti e ristrutturazioni nel corso del XX secolo, adattandosi alle crescenti esigenze di spazio e di modernizzazione delle esposizioni.

Ricerche Archeologiche

Le ricerche archeologiche del museo iniziarono nel 1821 a Salona e si intensificarono sotto la direzione di figure chiave come Francesco Carrara e Don Frane Bulić. Quest’ultimo, in particolare, portò il museo a un periodo d’oro, espandendo le ricerche anche a Narona e ad altre località dalmate. Le campagne di scavo, che hanno coinvolto istituzioni internazionali come lo Smithsonian Institution, hanno permesso il recupero di innumerevoli reperti e la pubblicazione di opere di grande valore scientifico, come le “Forschungen in Salona” e le “Recherches à Salone”.

Collezioni e Esposizioni

Le collezioni del Museo Archeologico di Spalato sono estremamente ricche e variegate, includendo reperti preistorici, greco-ellenistici, romano-provinciali, tardoantichi e medievali. Tra queste, spiccano la Collezione di Archeologia Subacquea, la Collezione di Salona e la Collezione di Issa, che testimoniano la lunga e articolata storia della regione dalmata.

L’esposizione permanente del museo è organizzata in moderne teche espositive che facilitano la conservazione e la fruizione dei reperti. Il giardino del museo ospita il lapidario con monumenti in pietra, mentre gli spazi interni sono dedicati a mostre tematiche che vengono periodicamente aggiornate per riflettere le più recenti scoperte e studi archeologici.

Attività e Riconoscimenti

Oltre alla conservazione e alla ricerca, il museo svolge un’intensa attività educativa e culturale. Organizza laboratori per bambini e ragazzi, eventi tematici, conferenze e mostre temporanee, coinvolgendo un pubblico sempre più vasto. La biblioteca del museo, fondata nel 1845, conta circa 60.000 volumi, tra cui numerosi libri rari e antichi.

Il Museo Archeologico di Spalato ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro, diventando un punto di riferimento non solo per gli studiosi ma anche per i visitatori interessati alla storia e all’archeologia della Dalmazia. La sua presenza su piattaforme digitali e social media testimonia l’impegno a rimanere al passo con le tendenze museologiche contemporanee, rendendo la cultura accessibile a tutti.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giancarlo Garoia
Di Bernard Gagnon – Opera propria, CC BY-SA 4.0
ID: 398220
Licenza di distribuzione:
Picture of Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.