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“Il meccanico di Asmara”, Mauro Moruzzi ad Arezzo per presentare il suo libro

Testo inviato da: Marco Cavini
Il Meccanico di Asmara
Un viaggio nel tempo e nello spazio fino al cuore dell’Africa coloniale italiana. Il programma di iniziative culturali delle Acli di Arezzo conoscerà una nuova tappa alle 17.30 di mercoledì 12 ottobre, alla libreria La Feltrinelli Point, con la presentazione del libro “Il meccanico di Asmara” alla presenza dell’autore Mauro Moruzzi e con il successivo dibattito arricchito dalle parole di alcuni dei massimi dirigenti aclisti italiani tra cui il vicepresidente nazionale Antonio Russo.

Un viaggio nel tempo e nello spazio fino al cuore dell’Africa coloniale italiana. Il programma di iniziative culturali delle Acli di Arezzo conoscerà una nuova tappa alle 17.30 di mercoledì 12 ottobre, alla libreria La Feltrinelli Point, con la presentazione del libro “Il meccanico di Asmara” alla presenza dell’autore Mauro Moruzzi e con il successivo dibattito arricchito dalle parole di alcuni dei massimi dirigenti aclisti italiani tra cui il vicepresidente nazionale Antonio Russo. La serata, a partecipazione libera e gratuita, andrà a proporre una riflessione e un confronto sull’epoca dell’imperialismo italiano e sulle conseguenze dei decenni successivi, a partire dai flussi migratori post-colonialismo e dai conseguenti processi di integrazione.

Il cuore dell’iniziativa sarà rappresentato dalla presenza del sociologo, manager, divulgatore scientifico e scrittore Moruzzi che, oltre a essere l’inventore del sistema CUP per l’accesso alla sanità, è riconosciuto tra i massimi esperti italiani di strumenti informatici applicati al campo della salute. La sua ultima fatica letteraria, pubblicata dalla Casa Editrice Persiani, è rappresentata dal romanzo storico “Il meccanico di Asmara” che racconta un’intricata saga amicale e familiare in cui tre generazioni vivono storie di amore e di guerra tra diversi periodi: l’Eritrea ai tempi del colonialismo, l’Africa della Seconda Guerra Mondiale che travolge ogni resistenza militare italiana e l’epoca post-coloniale con le lunghe guerre di indipendenza. L’opera si sviluppa tra Asmara e Bologna, spostandosi tra luoghi e spazi diversi dove vengono descritti fatti realmente accaduti come la battaglia di Cheren del 1941 o le straordinarie bellezze dell’arte italiana nel periodo del colonialismo.

I temi trattati durante la presentazione del romanzo, moderata dalla responsabile della cultura delle Acli di Arezzo Manuela Pisaniello, stimoleranno la successiva fase di dibattito a cui contribuiranno anche Russo (vicepresidente nazionale delle Acli con delega a immigrazione, legalità e coesione territoriale), Matteo Bracciali (vicepresidente della Federazione Acli Internazionale) e Alessandro Artini (storico e presidente della Biblioteca Comunale di Arezzo). «Questa iniziativa – spiega Pisaniello, – rientra nel progetto di promozione artistica e culturale delle Acli, volto ad approfondire anche tematiche di stretta attualità. Il libro è infatti il pretesto per un dibattito tematico inerente al colonialismo e, soprattutto, alle sue conseguenze socio-politiche in Africa e in Italia dovute al conflitto, al fenomeno migratorio e alle nuove situazioni che richiedono adeguate soluzioni in termini di accoglienza e di integrazione».

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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Marco Cavini
ID: 367112
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Responsabile editoriale di Liquidarte.it