LISSONE – Giovedì 4 dicembre alle ore 20.30, nell’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Europa Unita” – Liceo Scientifico “Federigo Enriques” di Lissone, prende il via la rassegna “Le notti bianche dell’EUE”, un ciclo di incontri serali dedicati alla cultura e aperti alla cittadinanza. La scuola, da anni punto di riferimento formativo per il territorio, conferma così la propria vocazione a coniugare didattica, ricerca e dialogo con il mondo dell’arte contemporanea.
Ad inaugurare il programma sarà la conferenza “Arte come rivelazione dell’invisibile”, tenuta dal critico d’arte monzese Alberto Moioli, direttore editoriale dell’Enciclopedia d’Arte Italiana. L’incontro, rivolto a studenti, famiglie e pubblico, proporrà un percorso tra linguaggi, temi e suggestioni dell’arte contemporanea, con particolare attenzione alla capacità delle opere di svelare dimensioni nascoste della realtà.
Accanto a Moioli interverrà lo scultore Alex Corno, chiamato a portare la propria esperienza di artista attivo in ambito nazionale e internazionale. Il dialogo tra critico e scultore offrirà agli studenti un’occasione rara per confrontarsi direttamente con chi l’arte la studia e chi la produce, favorendo un approccio emozionale e partecipato alle opere.
“Le notti bianche dell’EUE” nascono come progetto dell’istituto per ampliare l’offerta formativa oltre l’orario scolastico, trasformando gli spazi del liceo in un luogo di incontro tra saperi scientifici, umanistici e creativi. L’obiettivo è stimolare curiosità, spirito critico e consapevolezza culturale, attraverso un calendario di conferenze serali aperte al territorio e pensate come laboratorio di idee per le nuove generazioni.
Con questa iniziativa l’“Europa Unita” conferma il proprio ruolo di scuola attenta alla formazione integrale della persona, capace di affiancare ai percorsi di studio tradizionali momenti di approfondimento che mettono in relazione studenti, docenti, studiosi e artisti. La serata del 4 dicembre si annuncia così come un’occasione significativa per vivere il liceo non solo come luogo di lezione, ma come spazio aperto alla città, all’arte e alla bellezza.









