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Il 20 giugno, a Pavia, “Amico Faber”: CNAO e Almo Collegio Borromeo organizzano un concerto benefico per Medici con l’Africa CUAMM

I fondi raccolti saranno impiegati per sostenere l’Ospedale statale di Rumbek in Sud Sudan, uno dei Paesi più poveri al mondo.
fonte ufficio stampa vrelations
Photo credits: fonte ufficio stampa vrelations

Il 20 giugno, a Pavia, “Amico Faber”: CNAO e Almo Collegio Borromeo organizzano un concerto benefico per Medici con l’Africa CUAMM

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I fondi raccolti saranno impiegati per sostenere l’Ospedale statale di Rumbek in Sud Sudan, uno dei Paesi più poveri al mondo.

La musica di Fabrizio De André rivive nelle performance di alcuni dei suoi storici collaboratori e diventa protagonista di una serata speciale, il cui ricavato verrà interamente devoluto a Medici con l’Africa Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari), la più grande organizzazione non governativa italiana impegnata, da oltre 70 anni, per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. L’evento si svolgerà il 20 giugno, alle ore 21.00, nella suggestiva cornice del Quadriportico dell’Almo Collegio Borromeo, grazie alla collaborazione con il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia (CNAO), con il patrocinio del Comune di Pavia e di CSV Lombardia Sud ETS e il supporto di Downtown.

Mario Arcari ai fiati, Elio Rivagli alla batteria, Alessandro Adami alla voce, Carlo Gorio alla chitarra, Andrea Gipponi al basso, Stefano Zeni al violino e Giuseppe Rotondi alle percussioni, sotto la direzione musicale del Maestro Eros Cristiani al piano, saranno gli interpreti di un concerto che intende non solo rendere omaggio al celebre cantautore ligure ma anche sostenere un’importante iniziativa di aiuto umanitario. Medici con l’Africa Cuamm utilizzerà i fondi raccolti per proseguire le attività dell’Ospedale statale di Rumbek in Sud Sudan, uno dei Paesi più poveri al mondo.

L’Ospedale è l’unico al servizio di un bacino di circa 542.000 persone. Per questo, Medici con l’Africa Cuamm si è impegnata nel dare stabilità alla struttura, con l’obiettivo di continuare a offrire alla popolazione locale le cure di cui vi è maggior bisogno. Attraverso il sostegno ai reparti di maternità, pediatria e gestione delle emergenze, e investendo sulla formazione del dottor Theran Madit, Direttore sanitario dell’ospedale e Responsabile del reparto di Chirurgia, Cuamm cerca di garantire l’assistenza in una zona stremata da guerre civili, instabilità interne e crisi internazionale.

“CNAO accoglie quotidianamente persone colpite da tumori rari, o che non rispondono alle cure convenzionali; lottiamo, ogni giorno, per dare speranza, e abbiamo voluto dare un piccolo contributo per sostenere chi, come CUAMM, da tanti anni lavora per fornire un aiuto inestimabile a popolazioni che vivono in condizioni di difficoltà estrema, lottando per bisogni essenziali – commenta Gianluca Vago, Presidente CNAO – In accordo con CUAMM, leghiamo questa iniziativa a un progetto concreto, l’aiuto a un ospedale che svolge un’attività unica, preziosa, in un’area tra le più povere del mondo. Davvero un piccolo contributo, che speriamo possa salvare vite intere”.

“Il Collegio Borromeo accoglie l’iniziativa dello CNAO per il CUAMM con entusiasmo e partecipazione vera – aggiunge il Rettore dell’Almo Collegio Borromeo Alberto Lolli – È importante prendere consapevolezza che in molte parti del mondo si muore ancora di povertà, per l’inaccessibilità alle cure. CUAMM, di cui fanno parte anche ex alunni, porta cure nelle case in cui la povertà è di casa, e interrompe l’ingiustizia con la solidarietà. Così come CNAO, con la sua ricerca e cure non convenzionali, riporta speranza in tante vite disperate. Mi auguro che questa sinergia insegni, anzitutto ai nostri alunni, il valore necessario della cura, a qualsiasi livello, per qualsiasi vita”.

“Un grazie grande e di cuore a CNAO, all’Almo Collegio Borromeo e a quanti, partecipando a questa iniziativa, ci donano il loro sostegno e aiuto – afferma don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm – L’ospedale di Rumbek si trova in un Paese, il Sud Sudan, molto povero e fragile, che si posiziona al 192° posto (su 193 Paesi) nella classifica dell’Indice di sviluppo umano, e presenta indicatori sanitari davvero drammatici. Un dato tra tanti può dare un’idea della situazione: nel Paese, si conta 1 ostetrica ogni 10.000 mamme che partoriscono. Per questo, come Cuamm, oltre a garantire il supporto a 11 contee, più di 100 strutture sanitarie e 4 ospedali, siamo impegnati nella formazione, in particolare, in 2 scuole per infermieri e ostetrici. Perché siamo profondamenti convinti che la formazione sia una reale opportunità di riscatto, di crescita professionale e di impiego per i giovani che incontriamo in Africa, e che la formazione sia, a tutti gli effetti, una leva essenziale per il cambiamento del nostro mondo, motore per costruire un futuro migliore, facendo ciascuno la propria parte”.

Per registrarsi all’evento e contribuire alle donazioni:

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Mariella Belloni
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.