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I Quartieri Spagnoli di Napoli

I Quartieri spagnoli sono da considerarsi tra uno dei quartieri di Napoli ricchi di storia e folklore.
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I Quartieri Spagnoli di Napoli

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I Quartieri spagnoli sono da considerarsi tra uno dei quartieri di Napoli ricchi di storia e folklore.

I Quartieri Spagnoli, hanno origine durante il viceregno spagnolo del XVI secolo, e tra strade strette e vicoletti caratteristici, si può respirare, ancora oggi quella genuinità popolare della città di Napoli.

Le vie trasudano di storia, i muri ci raccontano la sua antica origine. L’origine dei Quartieri Spagnoli risale a quando il viceré Pedro de Toledo aveva ordinato di dedicare questa zona della città alle guarnigioni spagnole, che erano presenti a Napoli per reprimere eventuali rivolte, ma anche come accampamento per soldati di passaggio verso altri fronti bellici.

Fin dalla nascita di questo quartiere però si presentarono fenomeni di criminalità, gioco d’azzardo e soprattutto di prostituzione, cosa dovuta anche dal fatto che arrivando i soldati e stanziando qui, l’offerta di svago proferita dai locali ai soldati spagnoli, che stanziavano qui, era variegata.

Anche se il viceré di Napoli, Don Pedro de Toledo, cercò di emanare alcune leggi per debellare tale fenomeno, e far diventare la zona più tranquilla, il quartiere rimase, anche dopo la fine della sua funzione originaria di zona militare, un’aria abbastanza vivace e di grandi difficoltà sociali della città del Regno.

Anche se la presenza militare dal 600, iniziò a diminuire, i quartieri spagnoli, si ripopolavano di persone che provenivano dalle campagne e dalle zone limitrofe della città partenopea. Massiccia divenne anche la presenza di artigiani, soprattutto sarti e calzolai. A partire dal XVIII secolo, quest’area venne caratterizzata, come stava succedendo anche in altri quartieri di Napoli, da una forte divisione e disparità delle attività lavorative ed imprenditoriali.

Fino al XIX scolo, grazie anche alla vicinanza con Via Toledo, sede di importanti uffici amministrativi e finanziari come il Banco delle due Sicilie, Borsa e Gran Corte dei Conti, incise profondamente sulla composizione socio professionale degli abitanti della zona, la quale assunse una fisionomia di tipo residenziale, vista la presenza di nobili, impiegati, e persone appartenenti al ceto medio. Nonostante le proposte di ricostruzione durante il periodo del Risanamento nella prima metà del XX secolo, l’aspetto dei Quartieri spagnoli rimase inalterato.

Oggi i Quartieri Spagnoli si presentano come un luogo di grande rilevanza storica artistica che offre diversi spunti della cultura artistica napoletana. Non solo palazzi e chiese ma anche la famosa street art, disseminata per tutti i quartieri, come il famoso murales di Maradona, vero e proprio luogo di culto per i tifosi e non solo.

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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Barbara De Blasi
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.