Il 20 maggio ricorre l’anniversario della nascita di Honoré de Balzac, nato nel 1799 a Tours, in Francia. Balzac fu drammaturgo, scrittore, critico letterario, saggista e giornalista, considerato uno dei maggiori autori della sua epoca e il principale maestro del romanzo realista del XIX secolo, nella fase finale del Romanticismo.
Dopo aver studiato in collegio, si trasferì con la famiglia a Parigi, dove si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza. Tuttavia, mentre lavorava come scrivano nello studio notarile di Jules Janin, a vent’anni scoprì la sua vera vocazione: la letteratura.
A partire dal 1830, l’attività letteraria di Balzac divenne frenetica. In circa sedici anni, scrisse quasi novanta romanzi, dando vita a uno dei cicli narrativi più monumentali della letteratura: La Comédie Humaine. Questa vasta raccolta comprende 137 opere, tra cui 95 romanzi e novelle, oltre a saggi realistici, fantastici e filosofici, nonché 25 studi analitici. Il ciclo rappresenta un ritratto straordinariamente dettagliato della società francese del suo tempo e ha influenzato profondamente autori come Gustave Flaubert, Émile Zola e Marcel Proust. È stato anche fonte di ispirazione per numerosi film e serie televisive.
Balzac era noto per il suo metodo di lavoro estremo. Scriveva regolarmente dall’una di notte fino alle otto del mattino, spesso prolungando le sue sessioni ben oltre l’alba. Alimentato da innumerevoli tazze di caffè nero, riusciva a produrre testi a una velocità impressionante, paragonabile a trenta parole al minuto su una moderna macchina da scrivere, nonostante utilizzasse solo una piuma. In alcune occasioni, affermò di aver lavorato per 48 ore consecutive, con solo tre ore di riposo.
Honoré de Balzac morì a Parigi nel 1850. In suo onore, lo scultore Auguste Rodin realizzò il celebre Monumento a Balzac, installato nel 1939 in Place Pablo Picasso, vicino all’incrocio tra Boulevard Raspail e Boulevard Montparnasse. Inoltre, a lui è intitolato il cratere Balzac sulla superficie del pianeta Mercurio, un omaggio alla vastità del suo universo letterario.
Questa mia opera in digital art è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








