Informazione creata ad arte (e cultura)

Guillaume Apollinaire: innovatore della letteratura

Ricordo del grande poeta, scrittore, drammaturgo e critico d’arte nato a Roma
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Guillaume Apollinaire: innovatore della letteratura

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Ricordo del grande poeta, scrittore, drammaturgo e critico d’arte nato a Roma

Il 9 Novembre del 1918, a Parigi moriva il grande poeta, scrittore, critico d’arte e drammaturgo Guillaume Apollinaire. Il suo vero nome era Guglielmo Alberto Wladimiro Alessandro Apollinare de Kostrowitzky ed era nato a Roma, nel quartiere di Trastevere, nel 1880. I genitori erano Francesco Flugi d’Aspermont (di origine svizzera del Cantone dei Grigioni, che non lo riconobbe mai), ed Angelica de Kostrowitzky, nobildonna polacca. Trasferitosi giovanissimo in Francia con la madre (prima a Monaco, poi a Cannes, quindi a Nizza), ebbe un’adolescenza instabile e disordinata, con studi non regolari. Iniziò l’attività letteraria scrivendo il suo primo romanzo nel 1900, per poi scrivere un romanzo “libertino-sadomasochistico-grottesco intitolato “Le Undicimila Verghe” nel 1907. Tra il 1911 ed il 1913 seguirono pubblicazioni di libri di poesie, tra i quali “Alcools”, profondamente innovatore per la letteratura francese, e capace d’influenzare anche la poesia italiana del Novecento, considerato poi il capolavoro di Apollinaire, insieme a “Calligrammes” del 1918. Si stabilì definitivamente a Parigi, dove frequentò poeti ed artisti d’avanguardia (tra i quali Giuseppe Ungaretti , Max Jacob e Pablo Picasso) partecipando anche alle discussioni del Cubismo, movimento artistico allora in gestazione e fu inoltre un sostenitore del Futurismo. Subì temporaneamente il carcere per essere stato sospettato di essere l’autore del furto della Gioconda avvenuto nel 1911 al Museo del Louvre, per poi essere completamente scagionato e liberato. Per la prosa si possono citare “Il poeta assassinato” del 1916 (raccolta di novelle e racconti) ispirati all’esperienza della prima Guerra Mondiale, nella quale combatté come sottotenente. Quindi scrisse il dramma “Les Mammelles de Tirèsias” (che fu rappresentato nel 1917, facendo comparire per la prima volta la definizione di dramma “surrealista”).A causa di una ferita di guerra, nel 1913 fu operato subendo una trapanazione cranica e da quel momento s’indebolì fisicamente in modo particolare. In seguito si ammalò prima di congestione polmonare e poi di influenza spagnola, che lo condusse alla morte. Il 9 novembre 1918 fu trovato in stato d’incoscienza dall’amico Giuseppe Ungaretti nel suo attico parigino e pur facendolo immediatamente ricoverare nell’ospedale italiano di Parigi, fu subito dichiarato morto. Viene considerato tra i più importanti e significativi poeti e scrittori del ‘900.

Questa mia opera a grafite è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
ID: 386503
Licenza di distribuzione:
Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.