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Grazia Nidasio e Valentina Mela Verde, storia di un alter ego

Il popolare personaggio della teenager anni Settanta e la sua creatrice.
Grazia Nidasio

Grazia Nidasio e Valentina Mela Verde, storia di un alter ego

Grazia Nidasio
Il popolare personaggio della teenager anni Settanta e la sua creatrice.

Grazia Nidasio nasce a Milano nel 1931. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico prima e l’Accademia di Belle Arti di Brera poi entra, ancora giovanissima, come disegnatrice nello staff del “Corriere dei Piccoli”, il prestigioso settimanale, nato come costola dedicata all’infanzia, del “Corriere della Sera” e che, successivamente, verrà rinominato “Corriere dei Ragazzi”. La Nidasio ben presto ne diverrà anche redattrice.

Come disegnatrice crea diversi personaggi ma il suo desiderio di diventare anche autrice dei testi la porterà, col tempo, a realizzare i suoi personaggi a tutto tondo.

È alla fine degli anni Sessanta che la Nidasio realizza il suo personaggio di maggiore successo: Valentina Mela Verde. Va chiarito subito che, la sua Valentina (all’anagrafe Valentina Morandini), non ha niente a che fare con la sua omonima inventata da Crepax nel 1965 né con i supereroi. È una ragazza normalissima di una famiglia della piccola borghesia milanese, alunna delle scuole medie, che vive le sue giornate come qualunque altra sua coetanea. I personaggi di contorno sono le sue compagne di scuola tra le quali spicca la Colnaghi, sua migliore amica e compagna di banco insieme alla quale fonda il “Clan delle Mele Verdi” e i componenti della sua famiglia che sono i genitori, una sorella minore, Stefania detta Stefi, e Cesare, il fratello maggiore studente liceale che tutti chiamano il “Miura”, dal modello di una Lamborghini che a sua volta prese il nome da una razza di tori da combattimento.

Valentina Mela Verde fa la sua prima comparsa sul n. 41 del 1969 del “Corriere dei Piccoli” e le sue avventure continueranno fino al 1976, narrate sotto forma di diario dalla protagonista. Sono storie di vita vissuta che vedono a volte la partecipazione di personaggi reali, come ad esempio, il celebre flautista Severino Gazzelloni.
I temi affrontati sono quelli tipici degli anni Settanta come l’ecologia, la contestazione, la crisi economica, raccontati come potevano essere visti da un’adolescente dell’epoca. In pratica le sue storie portano avanti la linea editoriale originale per cui fu creato il “Corriere dei Piccoli”, cioè l’esigenza di raccontare l’attualità a bambini e adolescenti. Le avventure della famiglia Morandini proseguirono poi con la serie “Stefi”, la cui protagonista sarà la sorella di Valentina, che la Nidasio realizzò dal 1976 al 1992.

Grazia Nidasio muore a Certosa di Pavia nel 2018. Di lei il fumettista Leo Ortolani ha detto che ha alzato l’asticella di qualunque sceneggiatore di fumetti perché è molto più facile raccontare avventure fantastiche che non la vita di una famiglia normale e lasciarti col desiderio di sapere come prosegue la storia la settimana successiva.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Raimondo Banchetti
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Raimondo Banchetti

Laureato in lettere ad indirizzo storico-artistico, appassionato di musica, ha studiato diversi strumenti, sia a fiato che a corda.