Informazione creata ad arte (e cultura)

“Il sogno umano sulla forma. L’ornamento nelle arti tra passato e presente” con i curatori Pierluca Nardoni e Gian Luca Tusini

Giovedì 15 dicembre 2022 alle ore 18.00 la presentazione del libro presso Fondazione Sabe per l’arte, Via Giovanni Pascoli 31, Ravenna.
fonte ufficio stampa
Photo credits: fonte ufficio stampa

“Il sogno umano sulla forma. L’ornamento nelle arti tra passato e presente” con i curatori Pierluca Nardoni e Gian Luca Tusini

fonte ufficio stampa
Photo credits: fonte ufficio stampa
Giovedì 15 dicembre 2022 alle ore 18.00 la presentazione del libro presso Fondazione Sabe per l’arte, Via Giovanni Pascoli 31, Ravenna.

Giovedì 15 dicembre 2022 alle ore 18.00, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna ospita la presentazione del libro “Il sogno umano sulla forma. L’ornamento nelle arti tra passato e presente” (Casa Editrice Persiani, 2022) con Pierluca Nardoni e Gian Luca Tusini, curatori del volume insieme a Claudio Franzoni.
L’evento, patrocinato dal Comune di Ravenna e dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, si inserisce nell’ambito delle attività collaterali alla mostra personale Enrica Borghi. Modulare lo scarto, visitabile presso gli spazi della Fondazione fino al 17 dicembre 2022.

Il mondo dell’ornamento è tornato in questi anni a impegnare le ricerche di storia dell’arte. A lungo considerato un fatto culturale marginale, l’ornamento è in realtà un fenomeno figurativo complesso e ricco di significati, sempre oscillante tra concetti in completa opposizione, come l’eccesso e l’ordine, o l’accessorio e il necessario. Ciò che per lo studioso francese Henri Focillon era il primo “sogno umano sulla forma”, è ancora uno dei cardini dell’esperienza estetica. Il volume indaga l’impulso ornamentale attraverso contributi che lo osservano nei suoi molteplici aspetti, esplorandone i presupposti teorici e le ricadute stilistiche tra il Medioevo e la contemporaneità.

Claudio Franzoni (1954) ha affrontato studi che riguardano prevalentemente la storia della tradizione classica e del collezionismo di antichità. Più di recente ha pubblicato saggi sulla la storia del corpo, della gestualità e dell’espressione nel mondo classico e nella modernità; tra questi si ricordano Da capo a piedi. Racconti del corpo moderno e Tirannia dello sguardo. Corpo, gesto, espressione dell’arte greca. È inoltre curatore, per Einaudi, di Atlante, ultimo volume de I Greci. Storia Cultura Arte Società, a cura di Salvatore Settis, e della mostra What a wonderful world. La lunga storia dell’ornamento tra arte e natura, insieme a Pierluca Nardoni.

Pierluca Nardoni (1984) si è specializzato in Beni Storico Artistici presso l’Università di Bologna. Le sue ricerche convergono principalmente sulle avanguardie del primo Novecento, in particolare sul fermento espressionista in Italia e in Europa. Ha inoltre approfondito l’intersezione tra i linguaggi del cinema e delle arti visive e la tematica dell’ornamento. Su questi argomenti ha curato mostre come Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini, insieme a Marzia Faietti e Eike D. Schmidt, e What a Wonderful World. La lunga storia dell’ornamento tra arte e natura, insieme a Claudio Franzoni.

Gian Luca Tusini (1961) è professore associato presso il Dipartimento Beni Culturali di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Campus di Ravenna. I suoi interessi di ricerca spaziano dall’arte tra Otto e Novecento, alle teorie della critica formalista, alla decorazione, ai rapporti tra arte e tecnologia, pittura e fotografia, ad altri aspetti della civiltà visuale, tra cui l’araldica e le varie forme simboliche del potere. A questi temi ha dedicato saggi specialistici quali Il fronte della forma. Percorsi nel Kunstwollen assieme a Riegl, Wölfflin, Panofsky, Worringer e La pelle dell’ornamento. Dinamiche e dialettiche della decorazione tra Otto e Novecento.

L’incontro è fruibile anche in diretta streaming dal sito e da YouTube.

In occasione dell’evento, si potrà visitare la mostra:

Enrica Borghi. Modulare lo scarto
A cura di Pasquale Fameli
Sede Fondazione Sabe per l’arte | via Giovanni Pascoli 31, Ravenna
Periodo 1 ottobre – 17 dicembre 2022
Orari giovedì, venerdì e sabato ore 16-19
Ingresso libero

Informazioni: info@sabeperlarte.org | www.sabeperlarte.org

Fondazione Sabe per l’arte nasce nel novembre 2021 con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea, con particolare attenzione alla scultura, nella città di Ravenna attraverso mostre, incontri, proiezioni e altre attività culturali. Presieduta da Norberto Bezzi e da Mirella Saluzzo, si avvale della consulenza di un comitato scientifico coordinato da Francesco Tedeschi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e composto dai professori dell’Università di Bologna Claudio Marra, Federica Muzzarelli, Gian Luca Tusini e Claudio Spadoni, già direttore del Museo d’Arte della città di Ravenna. La direzione artistica è affidata a Pasquale Fameli, critico d’arte e studioso dell’ateneo bolognese. Sita a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte di Ravenna, la Fondazione si dedica inoltre alla catalogazione delle opere di Mirella Saluzzo e alla costituzione di una biblioteca specializzata sulla scultura contemporanea.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni
ID: 370405
Licenza di distribuzione:
Picture of Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.