Fino al 6 settembre
Qui la vita non è altrove
Installazione di Roberto Andò e Mimmo Paladino
Luogo: Baglio di Stefano
Un’installazione sonora e visiva, Qui la vita non è altrove, firmata da Roberto Andò e Mimmo Paladino e ispirata ai testi di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, compongono un percorso che attraversa quarantacinque anni di creazione e sperimentazione. L’opera rinnova l’alleanza tra teatro, arti visive e paesaggio, che ha reso Gibellina un laboratorio unico nel panorama italiano.Voce di Toni Servillo, suono di Hubert Westkemper.
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Fino al 6 settembre
Roberto Andò. Autoritratto/Gibellina
Luogo: Baglio di Stefano
A cura di Vincenzo Trione
Un gesto di sincero riconoscimento rivolto all’artista Roberto Andò per raccontare la sua multiforme carriera, il cui percorso artistico ha avuto un importante avvio proprio a Gibellina negli anni Novanta, con un suo particolare “Autoritratto”. Coordinamento di Anna Luigia De Simone ricerche d’archivio Giulia D’Oro.
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Fino al 6 settembre 2026
Gibellina Photoroad 2026 Luogo: Sedi varie
Direzione artistica di Arianna Catania
Questa edizione presenta le installazioni site-specific dell’artista olandese Erik Kessels, di Teresa Giannico, Stefano Cerio e Jacopo Di Cera
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Fino al 20 settembre 2026
Loredana Longo. Il Mantello di Ludovico
Fondazione Orestiadi – Sala Maria Capo
A cura di di Antonella Corrao e la maestra ricamatrice Maria Mercante
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Fino al 27 settembre 2026
Domestic displacement Luogo: MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao”
A cura di Giulia Ingarao e Antonio Leone
Riunendo opere di Zehra Doğan, Anya Gallaccio, Regina José Galindo, Mona Hatoum, Paolo Icaro, William Kentridge, Anna Maria Maiolino, Shirin Neshat, Olu Oguibe, María Magdalena Campos-Pons, Amalia Pica, Mustafa Sabbagh, Santiago Sierra, Holly Stevenson, Akram Zaatari, la mostra indaga il tema dello spostamento – geografico, identitario, politico.
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Fino al 27 settembre 2026
Il Cretto è casa mia
A cura di Nicolò Stabile Luogo: MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao”
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Fino al 20 settembre 2026
Prisenti
A cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta Luogo: Baglio di Stefano, MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” e Museo Belìce/EpiCentro della Memoria Viva
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Fino al 20 settembre 2026
Giorgio Andreotta Calò – Vialtria/Ricucire
Luogo: ex chiesa di Gesù e Maria
In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e con la Fondazione Bonotto
Un nuovo prìsente realizzato dall’artista Giorgio Andreotta Calò in collaborazione con le maestranze locali dell’associazione Artensis, con la supervisione della maestra ricamatrice Maria Mercante e con il sostegno di Fondazione Bonotto. Partendo dall’opera di Alberto Burri, l’artista propone una riflessione sulle azioni “riparatorie” e sul rapporto tra ferita e paesaggio. L’opera è stata realizzata all’interno di un progetto-laboratorio che ha coinvolto un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia in un percorso di attraversamento fisico e simbolico dei luoghi del Belìce colpiti dal terremoto, intrecciando rito, cammino e pratica artistica come forme di ricucitura tra passato e presente.
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Fino al 29 novembre 2026
Sislej Xhafa – under two sun
Luogo: MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” A cura di Andrea Cusumano
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Fino al 31 dicembre 2026
Philippe Berson. Mummie
A cura di Gaetano Costa
Luogo: Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, Gibellina
In collaborazione con Riso – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
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Fino al 31 dicembre 2026
Rossana Taormina. Luce Residua
A cura di Giuseppe Maiorana e Vito Chiaramonte
Luogo: Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, Gibellina
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Opera permanente
Flavio Favelli. 500
A cura di Cristina Costanzo
Luogo: Area Piazza XV Gennaio 1968
RESIDENZE
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Dal 26 al 29 agosto 2026
Restituzione dell’opera 11 – 13 settembre 2026
PLENARIA: IDROFUTURI
Luogo: Museo Belìce/EpiCentro della Memoria viva
IDROFUTURI è una residenza artistica di Noemi Pittalà e Filippo Gonnella sul rapporto tra comunità e acqua nella Valle del Belìce. Attraverso pratiche visive, performative e grafiche, attiva un processo collettivo di immaginazione su un territorio segnato da siccità, dal fiume Belìce scomparso e dalla Diga Mario Francese. Un percorso intergenerazionale tra arte, territorio e partecipazione, che genera nuove narrazioni dell’acqua, pratiche di immaginazione ecologica e una restituzione pubblica condivisa con la comunità.
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Fino al 6 settembre 2026
PLAYGROUND_LOVE: Giuseppina Giordano. Autostrada di corvi e orizzonti arcobaleno
Luogo: Museo Belìce/EpiCentro della Memoria viva
ARTI PERFORMATIVE
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20 agosto ore 19:30
ZoukakCollective – Traces of Rupture
Luogo: Teatro Antico di Segesta
In collaborazione con il Segesta Teatro Festival
Il collettivo teatrale libanese Zoukak svilupperà in residenza una nuova performance ispirata alla storia e alle memorie di Gibellina, intrecciando testimonianze, testi poetici e storie in attesa di essere raccontate. Nato da un incontro immersivo con il territorio, il progetto si lascia plasmare dai luoghi, dalle persone e dalle loro stratificazioni, esplorando come la storia abiti i corpi, gli spazi e le relazioni. Attraverso un processo creativo collettivo con la comunità, il teatro diventa uno spazio di resistenza e un atto politico e poetico di ri-immaginazione, capace di tracciare nuove connessioni storiche e affettive nel Mediterraneo. Composizione musicale e violino dal vivo: Layale Chake










