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Gianmarco Pozzoli, John Paul Larkin e la balbuzie che diventa arte

Cosa accomuna un attore comico italiano e un pianista e cantante americano che vengono da due mondi così diversi? Il loro handicap: la balbuzie.

Gianmarco Pozzoli, John Paul Larkin e la balbuzie che diventa arte

Cosa accomuna un attore comico italiano e un pianista e cantante americano che vengono da due mondi così diversi? Il loro handicap: la balbuzie.

Gianmarco Pozzoli, classe 1971, una formazione come disegnatore di fumetti, inizia la carriera di attore a metà degli anni Novanta partecipando a trasmissioni come Zelig, Colorado e Paperissima Sprint. Al cinema prende parte ad alcuni film, tra i quali Benvenuti al Nord. Ma il ruolo che lo rende più popolare è quello dell’agente di Polizia Uber Fabbricetti, nella popolare fiction di Raiuno, Un Passo Dal Cielo. Inoltre, insieme alla moglie, l’attrice Alice Mangione e ai loro figli, Giosuè nato nel 2015 e Olivia, nata nel 2017, forma la Pozzolis Family con la quale pubblica su Facebook numerosi video aventi come argomento la vita familiare.

Ed è proprio in questo contesto che, il 22 ottobre del 2020, in occasione della Giornata Internazionale per la Consapevolezza della Balbuzie, pubblica un video dal titolo “Cosa fare quando parlate con un balbuziente”, nel quale esordisce dicendo:

“Mi chiamo Gianmarco Pozzoli e faccio l’attore, quindi per lavoro parlo. Ma prima di essere un attore, sono Gianmarco, un balbuziente.”

Pozzoli prosegue poi dicendo che i balbuzienti sono un milione in Italia e settanta milioni nel mondo e prosegue poi spiegando che i balbuzienti hanno perfettamente in mente le cose che vogliono dire ma si bloccano soltanto nel parlare, non nel ragionamento, per cui non serve dire cose del tipo “Stai tranquillo, rilassati”. Bisogna inoltre evitare di anticipare la fine della parola che il balbuziente sta cercando di dire ed è preferibile rimanere in ascolto mantenendo il contatto visivo. Conclude poi dicendo che la balbuzie si risolve e il primo passo è parlarne.
Pozzoli ha scelto di fare l’attore perché voleva che le sue parole, anche se spezzettate e soffocate, arrivassero a tutti, sicuramente al prezzo di molti esercizi di dizione.

Dal mondo della musica proveniva, invece, lo statunitense John Paul Larkin aka Scatman John (1942 – 1999), sofferente di balbuzie fin da piccolissimo. Intraprese lo studio del pianoforte all’età di dodici anni in quanto, grazie alla musica, riusciva ad esprimersi meglio che con le parole.

Negli anni Settanta ed Ottanta, intraprese la carriera di pianista jazz esibendosi in alcuni club di Los Angeles ma la svolta nella sua carriera avvenne nel 1990 quando si trasferì in Germania e decise di aggiungere il canto alla musica. La sua paura era ovviamente che il pubblico si accorgesse del suo disturbo ma sua moglie gli suggerì di parlarne nelle sue canzoni.

Il suo primo singolo fu Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop) che aveva lo scopo di convincere i bambini balbuzienti a superare la loro difficoltà di relazione con gli altri. Col nome d’arte di Scatman John pubblicò tre album, tra il 1995 e il 1999 (anno della sua scomparsa), con i quali ricevette 14 dischi d’oro e 18 dischi di platino. Quando nel 1998 gli fu diagnosticato il tumore ai polmoni che lo portò alla morte, Larkin disse: “Qualunque cosa Dio voglia per me, va bene. Ho avuto una bella vita. Ho provato la bellezza.”

Gli esempi di uomini e donne appartenenti al mondo dello spettacolo che hanno sofferto – o soffrono – di dislessia piuttosto che della succitata balbuzie o di altri disturbi che potrebbero rivelarsi invalidanti o estremamente problematici per il tipo di lavoro svolto, sono numerosi – da Bruce Willis a Samuel Jackson, da Eric Roberts a Marylin Monroe, da Paolo Bonolis a Ed Sheeran mentre tra i dislessici possiamo ricordare Whoopi Goldberg, Tom Cruise, Steven Spielberg, Robin Williams, Sylvester Stallone, Jennifer Aniston, Noel Gallagher, Orlando Bloom, solo per citarne alcuni – e tutto questo fa riflettere sul fatto che ci troviamo di fronte a tanti esempi di artisti che hanno saputo vincere la balbuzie, o la dislessia piuttosto che altri disturbi del linguaggio, e hanno intrapreso una – fortunata – carriera nel mondo dello spettacolo, in cui la voce e la parola sono fondamentali, nonostante il loro disturbo iniziale. Jonh Paul Larkin e Gianmarco Pozzoli sono solo due di tanti grandi esempi di forza di volontà che dovrebbero spronare tutti, soprattutto i giovani, a non arrendersi davanti alle difficoltà della vita e a cercare di raggiungere gli obiettivi che si sono preposti.

 

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Raimondo Banchetti
Raimondo Banchetti

Raimondo Banchetti

Laureato in lettere ad indirizzo storico-artistico, appassionato di musica, ha studiato diversi strumenti, sia a fiato che a corda.