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Francesco Hayez: tra i maggiori esponenti del Romanticismo italiano

Ricordo del grande pittore veneziano
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Francesco Hayez: tra i maggiori esponenti del Romanticismo italiano

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Ricordo del grande pittore veneziano

Francesco Hayez, uno dei massimi esponenti del Romanticismo in Italia e rinomato ritrattista, nacque il 10 febbraio del 1791 a Venezia, città nella quale trascorse la sua infanzia in una famiglia dalle modeste condizioni economiche. Affidato a una zia, sposata con un antiquario e collezionista d’arte, Hayez mostrò fin da giovane un notevole talento pittorico. Grazie al supporto dello zio per acquisizione, venne introdotto agli ambienti artistici veneziani, dove ebbe modo di apprendere diverse tecniche, inclusa quella del restauro. La sua formazione proseguì all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove partecipò ai corsi serali di figura.

La svolta nella carriera di Hayez avvenne quando ottenne una borsa di studio che gli permise di trasferirsi a Roma. Lì entrò in contatto con Antonio Canova, figura chiave per il suo sviluppo artistico, e iniziò a frequentare ambienti museali di alto livello, ottenendo le sue prime commissioni importanti da illustri collezionisti romani.

Il suo talento fu riconosciuto anche all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove vinse un prestigioso premio. Questo successo segnò l’inizio di una serie di riconoscimenti che consolidarono la sua reputazione a livello nazionale. Successivamente, Hayez si stabilì a Milano, dove fu nominato professore di Pittura all’Accademia di Brera. Nel 1850, consegnò un ritratto dell’imperatore Francesco Giuseppe, che tuttavia oggi risulta essere perduto. In seguito a questo lavoro, ricevette l’Ordine della Croce di Ferro dall’imperatore.

Hayez si affermò come uno dei più illustri artisti italiani del suo tempo, apprezzato sia per i suoi dipinti storici che per i ritratti di celebri personalità italiane. Morì a Milano il 21 dicembre 1881, lasciando un’impronta indelebile nel panorama artistico italiano. La sua ultima dimora è nel Cimitero Monumentale di Milano, dove riposa in un mausoleo che ne celebra l’eredità artistica.

Questa mia opera a sanguigna e seppia acquerellate, che fu esposta nella mia mostra personale dedicata ai “Grandi Artisti Italiani tra ‘800 e ‘900” inserita nelle manifestazioni di “ITALIART” – Festival dell’Arte Italiana a Digione, in Francia, è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Bruno Pollacci
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Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.