FLORA, luminosissimi fiori futuristi

Non si tratta solo di luce, o di spazio: è come se l’aria stessa si facesse vibrazione.

FLORA, luminosissimi fiori futuristi

Non si tratta solo di luce, o di spazio: è come se l’aria stessa si facesse vibrazione.

Quando si entra nella sezione dei fiori Futuristi della mostra FLORA alla Fondazione Magnani-Rocca, qualcosa cambia. Da qualche parte, un fiore pare ruotare su sé stesso, come attratto da una forza invisibile. Non è natura, non è più nemmeno imitazione: è invenzione pura, esplosione visiva, proiezione dell’anima in moto.

In questa danza senza terra, i fiori futuristi di Giacomo Balla e Fortunato Depero sembrano nati da un vento di primavera che ha perso ogni freno, uno di quei venti che tagliano la quiete e impongono al paesaggio nuove regole. La mostra FLORA, che indaga l’incanto floreale nell’arte italiana del Novecento fino a oggi, regala uno sguardo raro su questo incantesimo ribelle, dove la botanica si trasfigura in energia, dove il petalo è lama, spirale, colore in fuga.

Balla, con il suo occhio affinato sul paesaggio romano e la sua lunga sperimentazione divisionista, arriva al fiore come si arriva a una formula: ogni vibrazione luminosa, ogni frammento cromatico serve a ricostruire la tensione che tiene insieme l’universo. I suoi fiori non sbocciano, esplodono. Sono architetture di luce, aggregazioni astratte che sfidano la percezione.

In Espansione di primavera le forze che dominano il mondo vegetale sono sintetizzate in forme astratte rese a tinte sature e piatte. Il colore di quest’opera è talmente vibrante da apparire quasi fluorescente, in particolare il verde, che evoca l’immagine del verde tenerissimo dell’erba nei primi giorni di primavera.

Depero, più giovane e più teatrale, sogna una “Flora magica” fatta di carta, cartapesta, strutture e travestimenti. Quella che accoglie il pubblico già nella prima sala di FLORA.

Fiori come automi, come scenografie per fiabe meccaniche, dove ogni nervatura diventa ingranaggio. In questo progetto pensato per il “Canto dell’Usignolo” di Djagilev, la natura è già un miraggio artificiale, dove la bellezza vegetale si mescola con l’estasi del teatro. Anche nei suoi “quadri dinamo-floreali” il fiore non è mai fermo, mai passivo: è una festa, un’esplosione “di mille colori”, un piccolo carnevale dell’anima.

Balla e Depero, con l’audacia dei poeti del futuro, propongono una natura inedita, liberata dai limiti dell’imitazione. Il fiore, nella loro visione, non consola ma scuote, non adorna ma irradia. È sintesi e simbolo, vibrazione e ritmo. È il tentativo di “dare carne e scheletro all’invisibile”, come scrivono nel manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo del 1915. Un’impresa quasi metafisica, che mescola la scienza alla fiaba, la geometria al sogno.

Così, nella Villa dei Capolavori, questi fiori si rivelano non come oggetti da osservare, ma come creature da ascoltare. Parlano di una natura segreta, fatta non di linfa ma di pulsazioni astratte. Sono echi di un giardino che non esiste, ma che da cento anni continua a fiorire nei luoghi dell’arte dove l’utopia trova casa.

La Fondazione Magnani-Rocca, con la mostra “FLORA. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento a oggi”, la Collezione permanente di capolavori di ogni tempo, il Parco Romantico, è aperta per tutto il Ponte del 25 aprile con orario continuato 10-19.

VISITE GUIDATE DISPONIBILI
VENERDI 25, SABATO 26, DOMENICA 27 ore 11:30, 16:00 e 17:00
Prenota la tua visita guidata per immergerti ancora più da vicino nell’incanto dei fiori dal Novecento a oggi.

Prenotazioni: segreteria@magnanirocca.it o direttamente all’ingresso del museo, fino a esaurimento posti. Costo: 15€ (ingresso 15€ + guida 5€).
Scopri di più sulla mostra: magnanirocca.it/flora

MOSTRA FLORA. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento a oggi
a cura di Daniela Ferrari e Stefano Roffi.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
C
on il supporto di Fondazione Cariparma e Crédit Agricole Italia

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image credits

Depero – Fiori cristallini. Cristallo floreale, Mart, Trento e Rovereto, Fondo Dpero © Fortunato Depero, by SIAE 2025
Depero – Flora Mart, Trento e Rovereto, Fondo Dpero © Fortunato Depero, by SIAE 2025
Depero – Flora alpestre (bozzetto di prodotti italici) Mart, Trento e Rovereto, Fondo Depero © Fortunato Depero, by SIAE 2025
Balfiori. Collezione Privata. Courtesy Matteo Maria Mapelli Arte Contemp., Monza © Giacomo Balla, by SIAE 2025
Fortunato Depero, Flora Magica – Scenografia de Le Chant du Rossignol, 1917 – ricostruzione 1981. Mart, Trento e Rovereto © Fortunato Depero, by SIAE 2025

Nel Segno del Giglio e FLORA celebrano la bellezza dei fiori

Dal 25 al 27 aprile, i giardini della Reggia di Colorno si trasformano in un regno verde tutto da esplorare: torna Nel Segno del Giglio, storica mostra-mercato di florovivaismo d’eccellenza. Un viaggio botanico tra peonie e mandragore, arredi e artigianato, show cooking e degustazioni. Un’esperienza per tutti i sensi.

Quest’anno un’edizione speciale: “Radici Femminili – Botanica, Arte e Scienza”, dedicata al legame ancestrale tra piante e saperi delle donne. Dai miti antichi a Shakespeare, fino ad Agatha Christie e Harry Potter.

Con un solo biglietto risparmi due volte
Presenta il biglietto di FLORA all’ingresso di Nel Segno del Giglio ed entri al costo di 6€ anzichè 10€
E se acquisti il biglietto per Nel Segno del Giglio, puoi visitare FLORA con 2€ di riduzione*

Un piccolo gesto tra amici del bello. Ma solo fino al 27 aprile.

Reggia di Colorno (PR)
25–27 aprile 2025
10:00 – 19:00
Info: www.nelsegnodelgiglio.it

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.

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