Filippo Sorcinelli veste la Sacra Statua di Maria SS.ma del Carmine di Trastevere a Roma in occasione del 489° Anniversario del Ritrovamento della Sacra Statua

Filippo Sorcinelli, e il suo atelier di vesti sacre LAVS, sono stati scelti quest’anno per vestire il simulacro della Madonna del Carmine, detta la “Madonna de’ Noantri”, protagonista della processione che tutti gli anni nel mese di luglio celebra il ritrovamento della Sacra Statua di Maria SS.ma del Carmine, arrivato ora al suo 489° anniversario.
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Filippo Sorcinelli veste la Sacra Statua di Maria SS.ma del Carmine di Trastevere a Roma in occasione del 489° Anniversario del Ritrovamento della Sacra Statua

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Filippo Sorcinelli, e il suo atelier di vesti sacre LAVS, sono stati scelti quest’anno per vestire il simulacro della Madonna del Carmine, detta la “Madonna de’ Noantri”, protagonista della processione che tutti gli anni nel mese di luglio celebra il ritrovamento della Sacra Statua di Maria SS.ma del Carmine, arrivato ora al suo 489° anniversario.

Questa ricorrenza è profondamente radicata nella tradizione romana e rappresenta un momento di grande spiritualità e partecipazione per l’intera comunità, in particolare per il rione di Trastevere. Il 28 luglio 2024 ci sarà la tradizionale processione sul fiume Tevere – a testimonianza del ritrovamento della statua sacra, denominata anche “Madonna Fiumarola” e ora conservata nella chiesta di Sant’Agata in Trastevere – in cui il simulacro navigherà il fiume fino al Ponte Garibaldi per poi proseguire la processione terrestre verso la Basilica di Santa Maria in Trastevere.

Per questo importante avvenimento tutti gli anni l‘Arciconfraternita sceglie uno stilista diverso per realizzare la veste della Vergine e quest’anno la scelta è ricaduta su Filippo Sorcinelli che, riprendendo lo stile caro al suo atelier LAVS, ossia il Medioevo, ha realizzato una Veste che s’ispira alle opere su tavola di Carlo Crivelli.

Artista di origini veneziane, Crivelli si allontana dalla città lagunare dove era nato intorno al 1430, per stabilirsi nelle Marche, operando nel territorio fermano ed ascolano con capolavori oggi presenti nei più celebri musei del mondo.

Il tessuto di base scelto per la Vergine del Carmelo è un matelassé su base lurex argento brunito recante i simboli del Cardo Mariano. Tradizione vuole che, durante la fuga in Egitto della Sacra Famiglia, Maria decida di trovare riparo in un campo di cardi. La Vergine, allattando Gesù, lascia cadere qualche goccia del Suo latte sulle foglie dei cardi, che da quel momento presentano le screziature bianche che li caratterizzano.

Le ornamentazioni nel perimetro, nei polsi nel collo e nella grande cintura, riflettono l’iconografia del pittore veneto: applicazioni, intarsi geometrici e gemmature con sferule in cristalli con doratura a vacuo, perle di fiume, sferule sfaccettate e grandi baguette in agata blu.

Particolare da menzionare è la forma del collo a forma riquadrata che richiama non solo l’iconografia di Crivelli, ma anche l’immensa e simbolica produzione della pittura di Giotto, cui LAVS ha tradotto lo stile, enfatizzando l’ispirazione per le vesti sacre realizzate per Papa Francesco fin dalla messa di Inizio Ministero.

Perle e agata impreziosiscono la veste, non casuale la scelta di queste gemme, ma un chiaro riferimento alle numerose volte in cui vengono citate nella Bibbia con la loro accezione positiva: le perle da sempre simbolo sia di ciò che è prezioso che della purezza dell’anima; l’agata è in riferimento alla chiesa trasteverina che ospita la statua santa e il cui colore azzurro/blu è diventato nei secoli connotazione principale dell’iconografia mariana.

A completare la Veste della Madonna del Carmelo, Filippo Sorcinelli e LAVS hanno deciso di realizzare un grande velo posto sul capo in pizzo francese cordonato in oro.

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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.

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