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Fernando Botero: l’artista dei grandi volumi

Ricordo dello scultore, pittore e disegnatore colombiano
Fernando Botero di Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Fernando Botero: l’artista dei grandi volumi

Fernando Botero di Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Ricordo dello scultore, pittore e disegnatore colombiano

Il 19 aprile del 1932, a Medellín, in Colombia, nacque Fernando Botero Angulo, scultore, pittore e disegnatore di lontane origini italiane; nel 1780 i fratelli Giuseppe e Paolo Botero salparono da Genova per emigrare a Medellín. Affascinato dall’arte fin da bambino, a 16 anni Botero disegnò le illustrazioni per “El Colombiano”, il giornale più prestigioso della sua città, ed espose per la prima volta a Medellín. Nel 1952 vinse il secondo premio al IX Salone degli artisti colombiani a Bogotà e intraprese viaggi in Spagna, Francia e Italia per studiare, tra gli altri, Goya, Tiziano, Giotto, Mantegna, l’arte d’avanguardia francese e il Rinascimento. Nel 1955 ritornò in Colombia, sposò Gloria Zea, che in seguito divenne Ministro della Cultura della Colombia, e iniziò ad esporre, ricevendo però aspre critiche. Incompreso nel proprio paese, Botero si trasferì in Messico, dove sviluppò un personale stile caratterizzato dalla dilatazione delle forme nelle sue opere. Nel 1958 ottenne la cattedra di Pittura all’Accademia d’Arte di Bogotà e vinse il primo premio al XI Salone degli artisti colombiani. Nello stesso anno espose a Washington, vendendo tutte le opere il giorno dell’inaugurazione. Dopo forti contestazioni in Colombia a seguito della sua nomina alla Biennale colombiana, lasciò il paese e si trasferì negli Stati Uniti. Nel 1966 tenne la sua prima mostra in Europa, in Germania, e ottenne un grande successo con una mostra al Milwaukee Art Center negli USA, che segnò l’inizio dei suoi successi internazionali. Nel 1973 si stabilì a Parigi e nel 1983 aprì uno studio anche a Pietrasanta (LU), Italia, luogo noto per le cave di marmo e dove realizzò due affreschi sul tema del Paradiso e dell’Inferno nella Chiesa della Misericordia. Sue importanti mostre furono organizzate in Francia, Italia, Portogallo, USA, Panama e Colombia. Grazie anche a cospicue donazioni, diverse sue opere si trovano in vari musei internazionali. Morì nel 2023 a Monaco, in Germania, a causa di una grave forma di polmonite.

Questa mia opera è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Bruno Pollacci
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Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.