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Esce in Italia La Monaca, il romanzo breve di Aphra Bhen

La casa editrice fiorentina Lorenzo de’ Medici Press porta nelle librerie italiane il libro della scrittrice inglese tradotto da Aldo Setaioli.
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Esce in Italia La Monaca, il romanzo breve di Aphra Bhen

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La casa editrice fiorentina Lorenzo de’ Medici Press porta nelle librerie italiane il libro della scrittrice inglese tradotto da Aldo Setaioli.

Per la prima volta tradotto in italiano da Lorenzo de’ Medici Press, il romanzo breve “La monaca” di Aphra Bhen rientra nella tematica più genuina della scrittrice: la polemica contro la repressione del desiderio femminile, vuoi con i matrimoni combinati, vuoi, come qui, con il voto monacale. La storia ne mostra i disastrosi effetti: la giovane Isabella, che avrebbe potuto vivere felice nel mondo, avrà prima l’anima dolorosamente lacerata, poi fuggirà dal convento rubandone i beni, e infine verrà spinta al delitto.

“The History of the Nun”, uscì nell’anno della morte di Aphra, il 1689. Durante la sua vita Aphra Behn aveva destato scandalo, sia per la rappresentazione letteraria del desiderio femminile sia per la sua libertà di vita. Ebbe amanti di entrambi i sessi ed ebbe in particolare una relazione con l’avvocato John Hoyle, notoriamente bisessuale. Dopo secoli di discredito, negli ultimi decenni l’opera di Aphra Behn è stata ampiamente rivalutata, soprattutto da scrittrici e critiche femministe. Un vero elogio le fu tributato da Vita Sackville-West con il volume “Aphra Behn – The Incomparable Astrea” (1927). Virginia Woolf, in “A Room of One’s Own” (1929) inserisce un’intera sezione dedicata a lei.

«Il contrasto tra la scelta della vita religiosa e le pulsioni naturali si manifesta in Isabella – la protagonista del racconto – ancor prima di aver preso i voti. Come la Giulietta di Shakespeare (e la sua amica Katteriena, ormai monaca nello stesso convento) ella avverte il desiderio amoroso già a tredici anni. Si sente attratta dal suo innamorato, il giovane Villenoys, ma per i condizionamenti cui è stata sottoposta è convinta che non le sia permesso amare. Per questo, a differenza di Giulietta, reprime la spontaneità del suo sentimento, e respinge Villenoys per seguire la strada che le è stata additata e che crede di avere scelto di sua volontà. Quando, dopo aver preso i voti, Isabella confessa a Katteriena il suo amore per Henault, il fratello di lei che viene spesso a visitarle, si dichiara “troppo sincera per far ricorso alla menzogna in qualsiasi cosa”. Senza dubbio in quel momento non mente; ma quando, ascoltando non vista la conversazione tra Katteriena e il fratello, apprende di essere amata da lui, non si fa scrupolo di ricorrere alla finzione con l’amica, allo scopo di assecondare il suo amore e far credere che l’iniziativa sia partita da Henault. È il primo passo verso la corruzione morale di Isabella, che in seguito la porterà a colpe ben più gravi; ma è anche l’inevitabile effetto del condizionamento imposto su un carattere che altrimenti avrebbe conservato la sua nobiltà Per vincere il desiderio, Isabella tenta onestamente la via delle pratiche penitenziali; ma, sembra dirci Aphra Behn, il desiderio – anzi la natura – non può essere conculcato da nessuna regola religiosa. Anche Isabella dovrà alla fine riconoscere la vanità di questi sforzi; Il modo di pensare cui è stata abituata non le permette di dar corso autonomamente alla propria scelta. Possiamo riconoscere qui una condanna implicita, ma senza appello, da parte di Aphra Behn, delle costrizioni cui la donna viene sottoposta in nome della religione» dalla introduzione di A. Setaioli.

Aphra Behn (1640-1689) fu la prima o una delle prime autrici inglesi a guadagnarsi da vivere scrivendo. Già questo fa di lei una figura fuori degli schemi prevalenti e comunemente accettati nell’Inghilterra del XVII secolo. Il suo essere donna, i temi da lei affrontati nelle sue opere letterarie, e la sua stessa vita avventurosa contribuirono a circondarla di un’atmosfera di scandalo durante la sua vita e a suscitare interesse in età più vicine a noi. Solo negli ultimi anni Aphra Behn cominciò a pubblicare opere di narrativa. Il suo maggiore successo, il romanzo Oronooko, uscì nel 1688.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Corrado Foglia
ID: 375702
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.