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DONNA SUMMER: la regina della discomusic

La celebre cantante afroamericana contribuì a lanciare la discomusic europea in contrapposizione a quella americana creata da Berry White.
Donna Summer nel 1977, Ph by Francesco Scavullo

DONNA SUMMER: la regina della discomusic

Donna Summer nel 1977, Ph by Francesco Scavullo
La celebre cantante afroamericana contribuì a lanciare la discomusic europea in contrapposizione a quella americana creata da Berry White.

La paternità della Discomusic è da sempre contesa tra Europa e Stati Uniti. Chi ne riconosce come capostipite il cantante e compositore afroamericano Berry White, chi invece ne attribuisce la paternità all’italiano Giorgio Moroder. In questa diatriba si inserisce Donna Summer. Vediamo come.

LaDonna Adrian Gaines nasce a Boston nel 1948. Come molti cantanti afroamericani, inizia a cantare nel coro della chiesa all’età di otto anni. A vent’anni si trasferisce in Europa, per la precisione nella Repubblica Federale Tedesca dove inizia a lavorare nell’ambiente musicale partecipando all’edizione tedesca di “Hair”. Stabilitasi a Monaco di Baviera, si sposa con l’austriaco Helmut Sommer, dal quale prende il cognome da sposata, poi anglicizzato in Summer che utilizzerà come nome d’arte.

Nel 1974 incontra Giorgio Moroder. Il musicista italiano, di origini altoatesine, si era infatti trasferito in Germania. Con lui nasce la Donna Summer che diventerà famosa come cantante. Il suo primo singolo, “The Hostage”, ha successo in Europa ma non negli Stati Uniti. Nel 1975 arriva il successo, sia in Europa che in America, con l’album “Love to Love You Baby” che contiene una traccia del brano che dà il titolo all’album della durata di diciassette minuti, cosa insolita per l’epoca in cui le canzoni duravano soltanto tre o quattro minuti. 

L’idea di Moroder era quella di realizzare un brano erotico, simile a “Je t’aime….moi non plus” che all’epoca fece scandalo. Il brano della Summer salta agli onori della cronaca in quanto risulta ancora più scandaloso di quello di Jane Birkin. L’operazione di lancio di Donna Summer riesce perfettamente e da questo momento i successi della cantante si susseguiranno a ritmo serrato.

Nel 1976 la Summer esce con due album: “A Love Trilogy” e “Four Season of Love”. Tra i brani di maggior successo spiccano la cover del brano di Barry Manilow “Could It Be Magic” e l’inedito “Spring Affair”. Nel 1977 esce il suo album di maggiore successo: “I Remember Yesterday” che contiene il singolo “I Feel Love” che diverrà una hit internazionale ed una vera e propria evergreen della musica leggera. Sempre nel 1977 esce un altro album: “Once Upon a Time”; anch’esso riscuote un successo internazionale.

Tutti questi album vengono incisi a Monaco con la produzione di Moroder.

Nel 1979, Donna Summer esordisce ma senza particolare successo, nel cinema, interpretando un ruolo nel film “Thank God it’s Friday”. Nel film però è presente il suo brano “Last Dance” che vince il Grammy, l’Oscar e il Golden Globe. In questo anno, la Summer pubblica anche l’album “Bad Girls” che contiene il singolo “Hot Stuff”. Sempre del 1979 pubblica il suo primo album di raccolta di successi dal titolo “On the Radio”.

Nel 1980, Donna Summer abbandona la collaborazione con Moroder e rientra negli Stati Uniti per affidarsi ad un altro grande produttore: Quncy Jones. Con lui pubblica l’album “Donna Summer” dopodiché la sua carriera subisce una battuta di arresto in quanto la cantante, che aveva da tempo divorziato dall’austriaco Sommer, si era risposata con il chitarrista della sua band, Bruce Sudano, dal quale aveva avuto due figlie e decide quindi di dedicarsi a loro. 

Nel 1989 torna in vetta alle classifiche con l’album “Another Place and Time” e con i singoli “This Time I Konw It’s for Real” e “I Don’t Wanna Get Hurt” che divengono i suoi ultimi successi internazionali. I gusti musicali del pubblico sono cambiati, l’era della discomusic è finita da tempo e i suoi album seguenti non riscuotono lo stesso successo di quelli passati. Il suo ultimo album esce nel 2008 dopo diciassette anni di silenzio discografico e contiene il singolo “The Queen is Back” ma il suo ritorno, purtroppo, è destinato a una breve conclusione. 

Sofferente da tempo di tumore ai polmoni, Donna Summer muore nella sua casa di Naples, in Florida nel 2012 a soli 63 anni. L’anno seguente il suo nome viene inserito nella Rock and Roll Hall of Fame.



Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Raimondo Banchetti
Donna Summer nel 1977, Ph by Francesco Scavullo
Picture of Raimondo Banchetti

Raimondo Banchetti

Laureato in lettere ad indirizzo storico-artistico, appassionato di musica, ha studiato diversi strumenti, sia a fiato che a corda.