“Nato a Buie d’Istria, esule da quella terra e naturalizzato triestino – scrive Accerboni – il pittore Livio Zoppolato non ha tuttavia scordato il fascino profondo dei paesaggi di mare e di terra della sua patria, che ricorrono spesso nel suo molteplice e poliedrico fare artistico. Dal figurativo più narrativo anche se – come s’intuisce – dipinto con grande immediatezza, il pittore si è infatti spinto con destrezza nei territori dell’astrazione e dell’informale. E, in questa mostra, Zoppolato sfiora con altrettanta abilità il concettuale, proseguendo in tal senso la propria ricerca e creando una serie di dipinti armonica e coerente, che si avvale di una gamma di colori raffinata e ricca di sfumature tendenzialmente calde e decise, in cui la luce fa da felice contrappunto al cromatismo. Il significato dell’esposizione è costituito da una variegata protesta contro chi vandalizza e deturpa i muri delle case, creando una situazione di degrado urbano che spesso fa purtroppo da cornice alla nostra quotidianità. Per giungere a questa rappresentazione, Zoppolato usa l’intonaco come materia pittorica, giustappone su tale supporto un collage di manifesti cartacei strappati e macerati e, in modo inverso, interviene attraverso il decollage, cioè togliendo degli elementi dalla superficie dell’opera: ispirato in tal senso dalla sperimentazione New Dada iniziata nella seconda metà del Novecento da Mimmo Rotella e dal fotografo e pittore francese Raymond Hains. Su questa stratificazione inserisce quindi anche dei pigmenti, implementandola attraverso una gestualità di segni e simboli, disarmonici o armonici, a seconda del soggetto che l’artista vuole rappresentare, alludendo nel primo caso alla denuncia contro il vandalismo, nel secondo all’indimenticato paesaggio istriano. Una creatività – conclude Marianna Accerboni – che ha meritato al pittore molti premi in occasione delle numerose ex tempore cui l’artista ha partecipato”.
Livio Zoppolato (Buie d’Istria, 1944), vive e opera a Trieste dal 1955. Si è formato con il pittore Vittorio Cossutta, con il maestro Nino Perizi e frequentando i corsi della Scuola Libera dell’Incisione Carlo Sbisà di Trieste. Ha esposto ripetutamente in mostre personali e collettive a livello nazionale, alla Sala Comunale d’arte del capoluogo giuliano e in Slovenia.
DOVE: Sala Comunale d’Arte – piazza dell’Unità d’Italia, 4 – 34121 Trieste
QUANDO: 11 – 28 maggio 2025
ORARIO: tutti i giorni 10 – 13 e 17 – 20
A CURA DI: Marianna Accerboni
CATALOGO: sì
INFO: livio.zoppolato@gmail.com / +39 347 552 5101








