Sansepolcro, ottobre 2023 – Prosegue il lungo calendario di appuntamenti che celebrano i dieci anni di CasermArcheologica, dieci anni in un cui l’ex caserma dei carabinieri di Sansepolcro ha visto le sue stanze, recuperate e lasciate in parte volutamente incompiute, diventare laboratorio artistico in perpetuo fermento. Centoventi tra residenze e mostre ospitate e circa cinquemila ingressi nel 2022, e seimila da gennaio 2023 ad oggi, rendono questo progetto di rigenerazione urbana uno dei case histories di maggior successo in Italia. Da ottobre e fino a dicembre sono ancora tante le mostre e gli eventi che animeranno questo luogo sospeso nel tempo e che accompagneranno Caserma verso la conclusione di questo anno di festeggiamenti, che si chiuderà con un evento ancora da svelare.
Nelle sue stanze, dagli intonaci imperfetti, convivono le tante anime che dialogano con il territorio attraverso esposizioni, residenze artistiche, coworking, laboratori, progetti e tanto altro. Dopo il lungo lavoro svolto da CasermArcheologica per il recupero degli spazi, oggi è la stessa associazione, diretta dalla project manager Laura Caruso e dall’artista Ilaria Margutti, a gestirli rendendoli accessibili come centro dedicato alle arti contemporanee, luogo di lavoro per giovani professionisti e di formazione. Il progetto era nato come un ambizioso e affascinante lavoro di recupero di Palazzo Muglioni, uno dei più antichi nel cuore del borgo toscano di Piero della Francesca, storicamente salotto culturale animato da Minerva Muglioni, moglie di uno dei discendenti della famiglia Buitoni. Negli anni ha coinvolto studenti delle scuole superiori, professionisti, imprenditori, istituzioni e fondazioni che lo hanno trasformato in un luogo in continuo mutamento, pervaso da un flusso di creatività. Diversi i nomi del variegato panorama artistico italiano e internazionale che in questi anni hanno trovato a Caserma la loro “casa” temporanea, dando vita a residenze, mostre e attività partecipative di altissimo profilo: da Olivier Grossetête, a Tina Helen, da Alessandra Baldoni a Virgilio Sieni, e tanti altri.
Fino al 9 dicembre sarà ancora possibile partecipare a CASERMALAB, SPERIMENTAZIONI TRA ARTE E ARTIGIANATO, l’esposizione che mette in mostra tre esiti di altrettante residenze che hanno visto lavorare insieme artisti e importanti realtà artigianali del territorio. Tra questi anche una pregiata tessitura che unisce tradizione e contemporaneità, lavoro di Ilaria Margutti con l’Azienda Busatti di Anghiari; tre sculture in legno e vetro specchiato, sintesi tra creatività, tecniche artigianali tradizionali e innovazione tecnologica, a cura dello scultore e fotografo Francesco Capponi di Perugia e del Mastro Santi del Sere di Anghiari; il corso aperto a tutti tenuti dalle famose merlettaie di Sansepolcro e dalle ragazze di CasermArcheologica, guidate dalla maestra ricamatrice Anna Capozzi, per fare conoscere e imparare il merletto a tombolo ai giovani, sperimentando opere inedite tra merletto e fotografia.
Due le mostre ancora in corso, dedicate ad una particolare arte, quella tipografica. Fino al 26 novembre sarà possibile ammirare le opere dell’artista Max Fish nella mostra dal titolo MESSO AL MURO _ Abbracciare le imperfezioni, una serie di manifesti realizzati a stampa tipografica a caratteri mobili. La mostra si concluderà con l’ultimo dei laboratori tenuti dall’artista, aperto a partecipanti da varie parti d’Italia che potranno stampare sui macchinari allestiti in mostra. Aderente al movimento internazionale della “bad print”, l’artista si ispira alla street art e il graffitismo e raccoglie parole, ispirate alla poesia e alle scritte raccolte sui muri. I manifesti, incisivi e taglienti, ironici, sul filo del sarcasmo, riflettono sul cambiamento di significato delle parole a seconda dei contesti in cui sono inseriti, invitano lo spettatore a prendere posizione. Attraverso la stampa tipografica in grandi dimensioni i testi diventano immagini, le lettere impresse su carta, sovrapposte, stratificate, riprodotte in più copie mai identiche, riflettono sulla riproducibilità dell’immagine-testo. La mostra è un work in progress, come dimostrano le presse e i torni presenti in allestimento, strumenti utilizzati dall’artista per la continua produzione di nuovi manifesti che integrano le opere già in mostra e sono a disposizione del pubblico che partecipa ai workshop tenuti da Max Fish.
Il 16 dicembre inaugurerà SCONFINAMENTI, la mostra di Elio Mariucci e Fabio Mariacci, il cui titolo racconta di chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per oltrepassare confini al fine di garantirsi una possibilità di futuro. Molte delle opere degli artisti sono ispirate a questo dramma permanente. Nei giorni di apertura, la mostra è pensata dagli artisti per sconfinamenti tra le arti, tra i linguaggi, per avviare dialoghi con musicisti e poetesse chiamati a interpretare le opere in mostra, con antropologi, storici e filosofi che diano lettura del nostro tempo – per esempio del tema delle migrazioni – attraverso le arti.
Caserma rappresenta quindi uno spazio permanente di promozione culturale in Valtiberina, un luogo dedicato all’arte contemporanea e alle residenze d’artista, aperto durante tutto l’anno e accessibile a visite di scolaresche, turisti, cittadini. È anche uno spazio di coworking, un centro di formazione, sia per giovani allievi tra i 14 e i 18 anni che per cittadine e cittadini di ogni età e infine, ma non per ultimo, una pratica di cittadinanza attiva e di promozione di percorsi di capacitazione. Frequentatori abituali e turisti che vengono da fuori, partecipanti alle residenze e ai laboratori, artisti emergenti e affermati rappresentano la sua grande comunità di CasermArcheologica che nei dieci anni l’ha attraversata e accompagnata nel suo percorso di crescita. Dal 2013 ha raccontato innumerevoli storie, visto evolversi carriere artistiche, svilupparsi nuove identità o semplicemente condividere e ritrovarsi.
CASERMARCHEOLOGICA
DIECI ANNI DI CONDIVISIONE ARTISTICA
INDICE
• Introduzione
• La storia
• Il luogo
• Le mostre e le residenze
• I progetti
• I laboratori e i workshop
Introduzione
A SANSEPOLCRO UN PROGETTO CHE SUPERA
LA RIGENERAZIONE URBANA
per una rigenerazione umana
CasermArcheologica è un percorso di rigenerazione urbana a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, che sta riqualificando l’ex caserma dei carabinieri, all’interno di Palazzo Muglioni, edificio storico nel centro cittadino, a pochi metri dal Museo Civico dove sono conservate due delle più importanti opere di Piero della Francesca, artista nato nel piccolo borgo toscano.
Grazie a uno straordinario movimento che coinvolge studenti delle scuole superiori, professionisti, imprenditori, istituzioni e fondazioni, CasermArcheologica ha riconsegnato alla città due piani del palazzo, abbandonato e inutilizzato dagli anni Novanta. Oggi la gestione di questi spazi è affidata all’Associazione CasermArcheologica, diretta da Laura Caruso e da Ilaria Margutti, ed è accessibile come centro dedicato alle arti contemporanee, spazio di lavoro per giovani professionisti e di formazione.
Il progetto di CasermArcheologica è stato costruito come un’architettura di comunità, un edificio pubblico che ha le sue fondamenta in tutti coloro che se ne prendono cura.
I fondamenti che inducono a considerare CasermArcheologica una pratica di rigenerazione urbana in Italia sono:
• lo spazio, inserito in un territorio con caratteristiche specifiche, non un semplice contenitore di attività, ma un interlocutore che ispira la visione. Programmaticamente assumere la cura, anche strutturale, di uno spazio pubblico in disuso è parte fondante dell’azione civica e politica dell’Associazione;
• la proposta culturale, a partire dall’arte contemporanea, nell’ottica dell’ibridazione dei linguaggi artistici, come leva di attivazione di relazioni e connessione tra persone e ambiti socio-economici diversi, strumento anche per affrontare fragilità e conflitti della società dell’oggi;
• l’approccio alla cooprogettazione: l’Associazione, infatti, non lavora per impattare unicamente sul sistema culturale o turistico, cerca piuttosto di incidere molto più profondamente nelle trame del tessuto sociale del territorio. Uno dei principali obiettivi di CasermArcheologica è quello di incentivare le persone a valorizzare e coltivare i propri processi immaginativi nel proprio contesto e ad agire costruttivamente, in modo tale da poter apportare cambiamenti e trasformazioni proficue per sé e per altri.
Insieme a tante altre storie di rigenerazione urbana in Italia, CasermArcheologica mostra che esistono almeno due generazioni di persone che hanno desiderio e capacità per ripartire dal patrimonio artistico trascurato e dal capitale umano per creare valore intorno a questi beni. È un processo di crescita progressiva, progetto per progetto, stanza per stanza, in una continua ricerca di senso, condivisa con la comunità. Gli spazi dell’Ex Caserma, la sua storia e le sue crepe, testimoni della stratificazione del tempo, ispirano e incentivano il lavoro dell’Associazione dentro e fuori le sue mura.
Come spesso capita, la spinta iniziale non poteva prevedere quanto è avvenuto successivamente e quanto è tuttora in corso, ma in dieci anni il progetto è cresciuto nella produzione e nella consapevolezza degli obiettivi. Ogni piccolo angolo rimesso a posto è il segno di una conquista collettiva. La sua bellezza è l’incompiutezza, l’imperfezione degli intonaci che svelano le tante storie che hanno abitato le sue stanze e che diventano parte dello sguardo regalato alla città, ai suoi cittadini e ai viandanti. Dentro CasermArcheologica si respira progetto, visione, futuro, pensiero. Si ha la certezza che quelle fotografie, quelle opere, quei tavoli di lavoro sono esiti e testimoni di un percorso più grande, più ambizioso.
LA STORIA
Il lavoro dell’Associazione CasermArcheologica ha riqualificato lo spazio pubblico di Palazzo Muglioni, un importante Palazzo rinascimentale di grande interesse storico e artistico per la città di Sansepolcro.
Storicamente questo Palazzo è stato un salotto culturale, animato da Minerva Muglioni, gentildonna amante delle arti, nata a Sansepolcro nel 1875 e moglie di Silvio Buitoni, uno dei discendenti della famiglia fondatrice della Buitoni, la maggiore industria alimentare del territorio che ha costituito uno degli assi portante dell’economia locale.
Nel 2013 alcuni studenti del Liceo “Città di Piero”, insieme a Ilaria Margutti – la loro insegnante – entrano per la prima volta in questo luogo dall’atmosfera decadente e affascinante. Lo ripuliscono da strati di polvere accumulatisi in trent’anni di inutilizzo e cominciano a organizzare mostre d’arte contemporanea, concerti, attività, in uno straordinario movimento dal basso che attrae una comunità intergenerazionale e proattiva. Alla fine del 2015, tuttavia, quel movimento spontaneo s’interrompe. I Vigili del Fuoco rilevano l’inagibilità del Palazzo a causa dell’impianto elettrico inadeguato e per diversi mesi sembra impossibile poter reperire i fondi per sanare le criticità. In realtà quel verbale è diventato la più grande opportunità per CasermArcheologica. Lo stop ha spinto l’Associazione ad alzare lo sguardo oltre la crisi di quel momento, progettando nel medio/lungo periodo, mettendo a sistema i bisogni e i desideri maturati in un’ottica di sostenibilità. A settembre 2016, dopo una lunga fase di progettazione, l’associazione, in collaborazione con un’ampia rete di partner, si è aggiudicata il bando Culturability, promosso dalla Fondazione Unipolis per sostenere il consolidamento dei migliori centri culturali italiani nati da processi di rigenerazione, luoghi in cui si sviluppano processi di innovazione culturale con impatto sociale e civico e si sperimentano nuove logiche di collaborazione con le comunità locali. È stato un momento fondamentale per la storia di CasermArcheologica: grazie alla vittoria del bando, e ad altre risorse provenienti dal territorio, l’Associazione è riuscita a recuperare 1000 mq dell’Ex Caserma e a riaprire il 9 luglio 2017 con la mostra Agibile.
Oggi rappresenta uno spazio permanente di promozione culturale, un luogo in Valtiberina dedicato all’arte contemporanea e alle residenze d’artista, aperto durante tutto l’anno e accessibile a visite di scolaresche, turisti, cittadini; uno spazio di coworking, inteso come riferimento per giovani professionisti che hanno CasermArcheologica come luogo di reciproca conoscenza, scambio e condivisione di progettualità; un centro di formazione, sia per giovani allievi tra i 14 e i 18 anni, sia per cittadine e cittadini di ogni età; una pratica di cittadinanza attiva e di promozione di percorsi di capacitazione.
IL LUOGO
Palazzo Muglioni è un edificio con ampie sale stuccate, terrazza, giardino pensile, soffitti pregiati che per un periodo fu adibito a convento di religiosi. La retrostante facciata su via Fiorenzuola attesta la natura cinquecentesca dell’edificio, mentre la facciata principale su via Aggiunti risale al 1800, a testimonianza degli interventi posteriori all’edificazione.
L’interno del Palazzo, che oggi è di proprietà della Provincia in concessione al Comune di Sansepolcro (in gestione all’Associazione CasermArcheologica), ospita ancora elementi architettonici pregevoli e degni di nota come l’androne, una corte con portico e loggia sovrastante, un grande salone e ampi vani con soffitti lignei e a volta.
Nonostante l’aspetto decadente, Palazzo Muglioni conserva grande fascino, un’aura magica e misteriosa che ha suscitato incanto e stupore da parte di tanti visitatori. Molti artisti hanno colto questa atmosfera, utilizzando le sue sale per set fotografici e ambientazioni per video. Alessandra Baldoni, poetessa e fotografa, ha trasformato le sue stanze in scenografia per un progetto fotografico dedicato alla favola di Pinocchio, esposto per la prima volta al Premio Cairo Mondadori a Milano, mentre la fotografa Silvia Camporesi ha scelto le stanze dell’Ex-Caserma tra i luoghi inseriti nel suo libro dedicato a luoghi abbandonati in Italia, il volume “Atlas Italiae”, edito da Peliti Associati.
Per l’originalità del processo di rigenerazione, per la riscoperta di uno spazio abbandonato come quello dell’Ex Caserma in uno dei borghi più caratteristici d’Italia, e per la bellezza dei suoi spazi, sospesi nel tempo ma abitati da una creatività dal sapore nuovo, CasermArcheologica è stata selezionata dal Direttore del Padiglione Italia Mario Cucinella, all’interno della call Arcipelago Italia, tra i progetti presentati alla Biennale dell’Architettura 2018. Un importante riconoscimento per il lungo, faticoso e paziente lavoro di ristrutturazione che ha coinvolto una comunità di abitanti nel prendersi cura di un bene pubblico, creando valore, cultura e socialità.
MOSTRE E RESIDENZE
CasermArcheologica rappresenta oggi un hub per il territorio, uno spazio espositivo divenuto riferimento per creativi nazionali e internazionali: dal 2013 sono numerose le mostre ospitate tra le sue mura, che danno spazio e voce ad artisti affermati ed emergenti capaci di dialogare e interpretare gli spazi.
Il percorso espositivo della mostra A ricordo di dove, inaugurata nell’ottobre del 2019, ha permesso di scoprire la storia di Minerva Muglioni, protagonista del Novecento prematuramente scomparsa, attraverso la leggenda che la circonda e le suggestioni che la sua storia ci tramanda. Il titolo della mostra prende ispirazione da un’iscrizione su una targa commemorativa incastonata in uno dei muri di Palazzo Muglioni, una prova significativa delle vicende storiche che il Palazzo stesso rappresenta.
Il 18 dicembre dello stesso anno è stata in augurata anche la mostra Buitoni, La città nella città, che ha riportato un pezzo di storia di Sansepolcro lì dove è nata, a Palazzo Muglioni. Al piano terreno, infatti, si trovano i locali da dove la Buitoni diede il via alla sua fase di crescita, passando dalla fase artigianale a quella proto-industriale. Attraverso il lavoro di un gruppo di ricerca formato da tre giovani professionisti del territorio, tutti tra i venti e trenta anni – Riccardo Meozzi, scrittore; Jacopo Tonelli, regista e videomaker; Martina Tognelli, coordinatrice degli aspetti organizzativi del lavoro – è nato questo percorso espositivo. Le opere delle due artiste Rosanna Lama e Silvia Governa, guidate da Gianluigi Toccafondo, illustratore e animatore tra i più noti in Italia, sono state accompagnate da una serie di interviste corredate da immagini storiche in uno spaccato dei tanti aspetti storici e sociali legati alla vita dentro e intorno alla storica azienda italiana che a Sansepolcro è diventata vera e propria comunità nella quale la città si riconosce ancora.
Le opere degli artisti Roberto Ghezzi e Tina Helen hanno animato la mostra di fine 2022 Landshape, nata come invito ad attraversare i territori con uno sguardo maggiormente consapevole e dal desiderio di confrontarsi con le sfide dei cambiamenti climatici ed economici. L’incontro tra i due artisti è stato inserito all’interno del programma del Campus Internazionale che ha coinvolto 25 giovani provenienti da Norvegia, Svezia, Danimarca e Inghilterra per il Progetto Europeo C6 Creativity, Culture and Collaboration to Combat Climate Change, incentrato sui temi della sostenibilità e della creatività; la mostra, inoltre, è stato anche l’esito di due laboratori/performance tenuti dai due artisti durante le giornate dal Campus.
Al 21 gennaio 2023 risale invece l’inaugurazione della mostra internazionale, curata da Barbara Pavan, Appunti su questo tempo, con opere di ventiquattro artiste e artisti attivi sulla scena contemporanea e provenienti da diversi paesi del mondo: il ricamo, inteso come linguaggio espressivo dell’arte, rappresenta la cifra comune a tutte le opere in mostra, intente ad esplorare le contraddizioni, le vittorie e le sconfitte del nostro tempo.
Oltre alle attività proposte all’interno delle proprie sale, l’Associazione si impegna anche nella promozione di interventi significativi nello spazio pubblico. Il 30 settembre 2017 ad esempio, in occasione di Pagina Bianca, Piazza Torre di Berta è stata ricoperta da una grandissima tela bianca stesa dall’artista Ivan Tresoldi: tutti i cittadini hanno potuto lasciare un segno, una frase, un tratto, creando così un’opera collettiva.
Nel settembre del 2020, grazie alla vittoria del bando Creative Living Lab indetto dal MiC, l’artista francese Olivier Grossetête, noto per le sue architetture effimere in tutto il mondo, è stato in residenza a CasermArcheologica per costruire, assieme ad un gruppo di ragazzi delle scuole superiori, una delle sue Monumental Constructions nel chiostro interno di Palazzo Muglioni. Le oltre quattrocento scatole di cartone impiegate sono servite a edificare una struttura effimera, alta ben venti metri, che riportasse alla memoria l’antica Torre di Berta di Sansepolcro rasa al suolo il 31 luglio del 1944 durante la rappresaglia di un gruppo di tedeschi in ritirata, rimasta tuttavia saldamente radicata nell’identità storica e culturale del Borgo. È stata l’occasione per prendersi cura di un simbolo, del territorio, dei legami e delle storie che quel simbolo rappresenta.
Un anno dopo, in occasione delle giornate di iperCASERMA, è andato in scena il Politico Poetico Lab, il laboratorio teatrale di cittadinanza attiva condotto dalla Compagnia Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena (BO) che ha visto coinvolti i ragazzi e le ragazze di CasermArcheologica invitati a raccontare, ognuno con la propria voce, la loro proposta di futuro su temi cruciali come ambiente, lavoro ed economia, disuguaglianze, città e comunità, pace e giustizia. Grazie ai loro monologhi è stato possibile mettersi in ascolto dei desideri, dei talenti, delle fragilità e delle idee per la città delle giovani generazioni.
Tante sono le mostre frutto delle residenze artistiche organizzate da CasermArcheologica, esposizioni che hanno riconsegnato al pubblico il lavoro svolto durante i giorni di creazione.
Stati di grazia, ad esempio, nel febbraio del 2021, ha visto la partecipazione di diciotto artisti isolati durante la pandemia sulle colline che circondano Sansepolcro: musicisti, compagnie teatrali, poeti, fotografi, danzatrici e coreografe, illustratrici e artisti visivi, si sono immersi nella natura per riflettere insieme intorno al significato della parola “fede”, per studiarne le stratificazioni e farne strumento di ricostruzione di legami sociali, attraverso il dialogo e lo studio di opere d’arte interdisciplinari. L’incontro è nato dall’esigenza di colmare l’assenza di relazione dovuta alla pandemia e creare un’occasione di confronto profondo tra artisti che sentono l’esigenza di ascoltare, approfondire, indagare il momento storico vissuto. Dalla residenza è nata la mostra Stati di grazia – Edificio delle Linfe, esposta dal 10 luglio al 12 settembre presso la Pinacoteca Civica di Follonica, in cui i percorsi artistici di Claudio Ballestracci, artista visivo e scenografo, e Ilaria Margutti, artista, docente e curatrice di CasermArcheologica, si sono incontrati per invitare lo spettatore a rivolgere uno sguardo sul rapporto tra uomo e natura.
PROGETTI E ATTIVITÀ
Nell’approccio alla progettazione, l’Associazione lavora per incidere a fondo nelle trame del tessuto sociale e culturale del territorio: uno dei principali obiettivi di CasermArcheologica, infatti, è quello di incentivare le persone a valorizzare e coltivare i propri processi immaginativi nel proprio contesto e ad agire costruttivamente, in modo tale da poter apportare cambiamenti e trasformazioni proficue per sé e per altri. Il progetto I Quaderni dell’arte è un percorso che Ilaria Margutti, artista fondatrice di CasermArcheologica e insegnante presso il Liceo Città di Piero di Sansepolcro, svolge ormai da dodici anni e che in questi mesi ha visto un numero crescente di ragazzi e ragazze partecipanti, oltre ad un’importante collaborazione con il Museo Galileo Galilei di Firenze. Sulle pagine bianche di ciascun diario, gli studenti sono invitati a confrontarsi con le opere di artisti contemporanei studiati a scuola e ad imprimere il proprio personalissimo sguardo sul mondo, disegnando, fotografando, dialogando tra loro e con lo spazio circostante. Col tempo I Quaderni sono diventati la cifra di Caserma, il crocevia di una narrazione che si racconta dentro le sue mura, tra presente e passato, tra le giovani identità in piena fioritura e quella storia lontana e complessa che ancora oggi vive dentro Caserma.
Un’altra ambizione a cui tendono gli sforzi dell’Associazione riguarda invece il dibattito critico e di pratiche concrete che vedono in campo operatori e professionisti che agiscono sulle dinamiche locali, costruendo reti lunghe e progettualità di ampio respiro, creando ponti tra le dimensioni informali e le esigenze normative e istituzionali, in continuo e frequente scambio, tentando di essere ciascuno acceleratore per altre esperienze. Da questa necessità è nata nel 2019 Lo Stato dei Luoghi, la prima rete dedicata alla Rigenerazione Urbana a base culturale in Italia, che ha permesso di stringere “alleanze” e sinergie tra gestori e attivatori di spazi, istituzioni pubbliche e private, università ed esperti del settore. La Rete è divenuta uno strumento di rappresentanza con finalità culturali inclusive e promuove la conoscenza del tema della riattivazione di spazi e luoghi rigenerati portandola all’attenzione dei decisori politici, istituzionali e della cittadinanza.
Le competenze maturate e assimilate durante gli anni di lavoro hanno permesso a CasermArcheologica di raggiungere risultati importanti per tutto il territorio: tra questi, La Repubblica delle Foreste, Custodi dell’Alpe della Luna, titolo del progetto scritto e coordinato nella sua realizzazione da CasermArcheologica, presentato dai Comuni di Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano, vincitore 2 milioni e 80 mila euro sul Bando Borghi promosso dal Ministero della cultura con i fondi del PNRR. Il progetto si compone di quindici interventi co-progettati insieme a Enti pubblici, realtà del Terzo Settore, ma anche alle tante persone che, singolarmente o in forma associata, quotidianamente contribuiscono ad alimentare le comunità territoriali al fine di rigenerare patrimonio, offrire opportunità di lavoro e d’impresa, creare welfare sociale e culturale, potenziare il turismo ambientale a piedi e in bicicletta. Il progetto “La Repubblica delle Foreste” pone al centro la tutela del patrimonio ambientale a partire dall’Alpe della Luna, delle aree verdi e boschive, considerate un capitale culturale di interesse collettivo: in tal senso, cerca di trovare un equilibrio tra lo sviluppo e la conservazione ambientale, coinvolgendo giovani residenti e progetti innovativi. Inoltre, emerge una forte attenzione per i più giovani, con l’obiettivo di creare una mobilità sicura e migliorare i servizi per le famiglie, puntando anche a diventare un riferimento per campi estivi di formazione. Quest’anno, inoltre, l’associazione Casermarcheologica ha organizzato la seconda edizione della Piccola Festa del Libri, festival della lettura andato in scena dal 23 al 26 marzo presso gli spazi espositivi delle Fiere di Mezzaquaresima. Durante il festival, a cui hanno partecipato numerosi editori e librerie provenienti dal territorio e da diverse parti d’Italia, sono stati organizzati incontri con autori, presentazioni di libri, laboratori per tutte le fasce d’età e appuntamenti musicali. Autori e autrici come Andrea Franceschetti, Eleonora Marangoni, Tommaso D’Errico e Sara Garagnani hanno presentato le loro opere e incontrato il pubblico.
LABORATORI E WORKSHOP
CasermArcheologica è capace di prendere mille forme, di mutare in base allo sguardo che vi si posa, di stimolare ed evocare mondi nuovi. È soprattutto un hub, luogo di creatività artistica e sociale. Oggi la progettazione mantiene chiaro l’obiettivo di voler costruire un nuovo immaginario collettivo in cui le ricerche artistiche si ibridano con nuovi modelli di apprendimento, dialogano con le istituzioni, welfare, cittadinanza, progettazione architettonica e urbanistica. Tutto ciò si realizza, oltre che nelle residenze artistiche, nei workshop formativi e nei vari corsi organizzati dentro e fuori gli spazi di Palazzo Muglioni.
Il diritto al silenzio è il titolo di una serie di laboratori che ha visto la partecipazione di tre artisti, Elio Mariucci, Ilaria Margutti e Matteo Lucca i quali, attraverso le proprie tecniche e le diverse poetiche, hanno guidato i partecipanti lungo il percorso di realizzazione di piccole opere manuali, permettendo allo spettatore non solo di immergersi nei loro mondi, ma anche di concentrarsi su quel silenzio compiuto come un atto politico, di presenza a se stessi, di fioritura individuale. I laboratori, realizzati nell’ottobre del 2020, in piena pandemia, hanno dato la possibilità a tutti di creare il proprio spazio e senso di luogo. È stato possibile ammirare il banco di pesci di Elio Mariucci, realizzati dall’artista una al giorno durante la quarantena e poi dai partecipanti al workshop, gli “alberi/radici” di Ilaria Margutti e le sculture di pane di Matteo Luca, attraversando, in silenzio, una persona alla volta, le stanze di CasermArcheologica, con l’invito a lasciare il telefono per il tempo della visita e godere appieno delle opere con uno sguardo che indaga il proprio interno alla ricerca dell’immaginazione individuale.
Nel 2022, il mondo magico e creativo dell’artista DEM ha animato gli spazi di CasermArcheologica, impostando tre giorni di workshop per sperimentare maschere in materiali diversi attraverso un linguaggio multiforme ed ironico, enigmatico e arcano. MASKA! è il titolo del workshop e della mostra che ne è nata partita dalla storia dell’uso delle maschere nella tradizione italiana, dai rituali al suo utilizzo come espressione di se stessi, per chiudersi con l’elaborazione del progetto di una propria maschera, dallo sviluppo e creazione del cartamodello fino alla realizzazione in tessuto. Come un moderno alchimista, insieme ai partecipanti, ha popolato le sale di CasermArcheologica con personaggi bizzarri, esseri surreali, abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani riuniti nell’esposizione.
CasermArcheologica ha rinnovato di anno in anno anche la sua funzione didattica con i laboratori creativi che hanno coinvolto i ragazzi più piccoli. Non a caso, I Laboratori per Bambini (alla sua prima edizione) coinvolgono, un sabato al mese, bambini dai 5 ai 10 anni nella costruzione di processi immaginativi, idee e metafore, utili a comprendere se stessi e il mondo circostante. L’arte contemporanea diventa un’esperienza educativa, un gioco per stimolare la creatività e l’esplorazione attiva di ogni partecipante, stimolandone l’apprendimento ed il potenziamento delle abilità personali con particolare attenzione alla socializzazione e al confronto fra pari.
Fedele al suo spirito di coinvolgimento dei ragazzi, CasermArcheologica ha anche attivato un programma di apertura dei propri spazi, due pomeriggi a settimana, per tutti gli studenti e studentesse delle scuole medie e superiori in cerca di un luogo stimolante e ordinato in cui poter svolgere attività di studio, ricerca e lavori di gruppo. Il progetto permette ai ragazzi e alle ragazze che frequentano le Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado di Sansepolcro di avere uno spazio creativo, nel centro culturale di CasermArcheologica, dove incontrarsi, studiare, fare attività di gruppo, trovare aiuto nei compiti, sperimentare linguaggi artistici, proporre attività.
Nel 2020, grazie al contributo di Regione Toscana e Comune di Sansepolcro, rete RE.A.DY. ha promosso, con la collaborazione di Caserma, due incontri on-line con Parole O_Stili, progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole che promuove il “Manifesto della comunicazione non ostile”, una carta che raccoglie dieci principi per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete. Gli incontri, aperti a tutti, ed in particolare agli studenti, sono nati con l’intento di sensibilizzare alla responsabilità on-line e off-line e al contrasto di ogni forma di linguaggio d’odio consapevoli che “virtuale è reale”, e che l’ostilità in Rete ha conseguenze concrete, gravi e permanenti nella vita delle persone. Il lavoro sta proseguendo con ulteriori attività, coinvolgendo tutte le scuole del territorio e altri partner: l’Associazione, infatti, è partner del Centro Insieme, un luogo di accoglienza, informazione e orientamento per connettere i desideri e le necessità delle famiglie e delle comunità alle risorse del territorio. A giugno 2023 sarà allestita la mostra dei lavori realizzati dalle classi prime della Scuola Media di Primo Gradio Pacioli Buonarroti sul Manifesto della Comunicazione non ostile.
Da segnalare, inoltre, la collaborazione con l’Associazione Il Timone che promuove diverse delle proprie attività all’interno degli spazi di Casermarcheologica, come i corsi di lingua italiana per adulti e bambini stranieri e da settembre 2023 anche il doposcuola.
ATTIVITA’ IN CORSO
MOSTRA CASERMALAB – Percorsi Sperimentali tra Arte e Artigianato.
Dal 25 maggio a ottobre 2023
La mostra CasermaLab, Percorsi Sperimentali tra Arte e Artigianato ha aperto il 25 maggio presso gli spazi di CasermArcheologica, presentando opere uniche e innovative nate dalla collaborazione tra artisti e artigiani di fama nazionale ed internazionale. Tra le opere esposte il tessuto frutto della collaborazione di Ilaria Margutti con l’Azienda Busatti di Anghiari che unisce tradizione e contemporaneità seguendo le linee poetiche dell’artista.
Maestro Santi del Sere, artigiano del legno di Anghiari e Francesco Capponi, artista perugino hanno creato una scatola in legno intarsiato con sculture di luce, rappresentando la perfettasintesi tra tecniche artigianali tradizionali e innovazione tecnologica. Un’opera importante nasce anche dalla collaborazione tra le merlettaie di Sansepolcro e le ragazze di CasermArcheologica, guidate dalla maestra merlettaia Anna Capozzi, che hanno sperimentato intrecci inediti per dialogare con la fotografia, rappresentando un connubio tra la tradizione delle merlettaie e le nuove tecnologie digitali. La mostra rappresenta un tributo alla creatività e all’innovazione nel mondo dell’arte e dell’artigianato e un’occasione per sperimentare nuovi prototipi nati dall’incontro tra arte e artigianato.
Ufficio stampa CasermArcheologica_FLUIDA comunicazione
Barbara Mazzocco,
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