Il 9 aprile 1882 scompariva a Birchington-on-Sea, in Inghilterra, l’emblematico pittore Dante Gabriel Rossetti. Nato a Londra nel 1828 da Gabriele Rossetti, esule politico italiano, Dante Gabriel fu uno dei pilastri della Confraternita dei Preraffaelliti. Questo movimento artistico, di cui fu cofondatore, propugnava il ritorno all’arte dei “primitivi” rinascimentali, invocando una riscoperta delle virtù della cristianità medievale e promuovendo un’arte intrisa di dettagli minuziosi e di una profonda connessione con la natura.
Sebbene lo stile di Rossetti sia stato frequentemente associato al Simbolismo per il suo uso di allegorie e per la presenza di elementi narrativi intrisi di misticismo, le sue opere preraffaellite sono quelle che maggiormente lo hanno definito come artista. Successivamente, la sua arte evolse verso la rappresentazione di soggetti letterari e avventurosi, guidati dalla sua vivida immaginazione, per confluire infine in ritratti idealizzati di donne, spesso raffigurate a mezzo busto. Rossetti eccelleva particolarmente nelle opere di dimensioni contenute, dove riusciva a esprimere con maggiore intensità la sua visione artistica.
Le opere di Dante Gabriel Rossetti sono ampiamente rappresentate in collezioni di tutto il Regno Unito, testimoniando l’estesa eredità del suo genio artistico. Esemplari significativi del suo lavoro sono esposti alla Tate Gallery di Londra, al Fitzwilliam Museum di Cambridge, all’Ashmolean Museum di Oxford, alla Walker Art Gallery di Liverpool e nelle gallerie d’arte di Manchester e Birmingham, contribuendo a preservare e diffondere il suo inestimabile contributo all’arte britannica.
Questa mia opera realizzata a carboncino è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa









