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“Costellazioni”, gli universi paralleli al Teatro Franco Parenti

“Costellazioni” di Nick Pain. Raphael Tobia Vogel dirige Elena Lietti e Pietro Micci in uno spettacolo sugli universi paralleli
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“Costellazioni”, gli universi paralleli al Teatro Franco Parenti

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“Costellazioni” di Nick Pain. Raphael Tobia Vogel dirige Elena Lietti e Pietro Micci in uno spettacolo sugli universi paralleli

Dopo aver affrontato rapporto fra umano e intelligenza artificiale con Marjorie Prime di Jordan Harrison, Raphael Tobia Vogel, per la sua seconda regia in stagione, sceglie Costellazioni di Nick Payne, giovane drammaturgo britannico nei cui testi giocano fisica quantistica, sentimenti, caso e libero arbitrio.
C’è una teoria della fisica quantistica che sostiene che esista un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica a un rapporto di coppia.

Roland è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l’apicoltore. Marianne è una donna intelligente e spiritosa che lavora all’Università nel campo della cosmologia quantistica.
Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos. Il testo esplora le infinite possibilità degli universi paralleli: si tratta di una danza giocata in frammenti di tempo. In questa danza la più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro.
I due protagonisti sono interpretati da Elena Lietti e Pietro Micci, già diretti da Vogel in Marjorie Prime, due attori di casa al Parenti, attualmente protagonisti di film e serie tv di grande successo come Anna, per la prima, e Romulus, per il secondo. Elena Lietti è stata recentemente la protagonista di Tre piani, nuova opera di Nanni Moretti acclamata all’ultimo Festival di Cannes. E dopo Moretti, il cinema le ha aperto le porte con la partecipazione agli ultimi film di Paolo Virzì, Paolo Genovese, Felix van Groeningen e Giuseppe Bonito.

I due attori si muovono nella suggestiva scena di Nicolas Bovey, lo scenografo di origini svizzere allievo di Margherita Palli che ha al suo attivo importanti collaborazioni, tra cui quelle con Valerio Binasco, Hinrich Horstkotte, Manfred Karge, Davide Livermore, Mario Martone, Ricci&Forte.

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Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.