Constantin Brâncuși: tra astrazione, sintesi e primitivismo

Ricordo del grande scultore rumeno
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Constantin Brâncuși: tra astrazione, sintesi e primitivismo

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Ricordo del grande scultore rumeno

Il 16 marzo 1957 si spegneva a Parigi il grande scultore Constantin Brâncuși, tra i principali protagonisti della scultura del Novecento. Nato nel 1876 a Peștișani, in Romania, si formò presso la Scuola di Arte e Mestieri di Craiova e successivamente all’Accademia di Bucarest. Iniziò la sua attività artistica a Vienna e Monaco (1899-1904), e nel 1904, a ventotto anni, partì a piedi per raggiungere Parigi.

Nella capitale francese rimase profondamente colpito dalle opere di Medardo Rosso e Auguste Rodin. Proseguì la propria formazione all’École des Beaux-Arts, entrando in contatto con artisti come Amedeo Modigliani, Fernand Léger, Henri Matisse, Marcel Duchamp e Henri Rousseau. Nel 1906 partecipò con alcune sculture al Salon d’Automne, occasione in cui incontrò Rodin. Nel 1913, cinque sue opere furono esposte alla celebre “Armory Show” di New York, e l’anno seguente Alfred Stieglitz gli dedicò la prima mostra personale nella galleria “291”.

Tra il 1914 e il 1918 Brâncuși realizzò sculture in legno ispirate a un’estetica sintetica e primitivistica, orientata verso la semplificazione formale e la geometrizzazione. Dopo la Prima guerra mondiale, accentuò la propria tendenza all’astrazione. Pur non aderendo mai a movimenti artistici organizzati, nei primi anni Venti frequentò numerosi artisti legati al dadaismo.

Nel 1937 fece ritorno in Romania, dove realizzò le celebri sculture per il parco pubblico di Târgu Jiu, considerate il suo lascito più importante al Paese natale. In seguito si recò in India, dove progettò un tempio della meditazione per il maharaja di Indore.

Brâncuși intuì e valorizzò l’energia generata dalle tensioni tra gli opposti: tra materia grezza e superfici levigate, tra curvature organiche e strutture geometriche. Ottenne la cittadinanza francese nel 1952 e oggi è riconosciuto come uno dei massimi esponenti della scultura moderna.

Questa mia opera a grafite che realizzai nel 1985 è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di copertina – Photo credits: Bruno Pollacci
Immagine di Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.

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