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Compositori di area veneto-friulana e l’arte del quartetto al Festival MusicAntica – Baroque stories

Il concerto in programma sabato 7 ottobre alle 18,00 nel Foyer del Teatro Verdi di Gorizia esplora il genere del quartetto d’archi mettendo in evidenza i compositori di area veneto-friulana che hanno apportato, ieri come oggi, un importante contributo a questo repertorio.
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Compositori di area veneto-friulana e l’arte del quartetto al Festival MusicAntica – Baroque stories

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Il concerto in programma sabato 7 ottobre alle 18,00 nel Foyer del Teatro Verdi di Gorizia esplora il genere del quartetto d’archi mettendo in evidenza i compositori di area veneto-friulana che hanno apportato, ieri come oggi, un importante contributo a questo repertorio.

Il repertorio per quartetto d’archi inizia a svilupparsi verso la metà del Settecento, preceduto dal genere della Sonata (o Sinfonia) à quattro. Il piranese Giuseppe Tartini approfondisce la scrittura a quattro parti, sviluppando concetti tecnici molto più audaci di quelli dei suoi predecessori. La sua allieva veneziana Maddalena Laura Lombardini Sirmen, virtuosa del canto e del violino, scrive sei quartetti che già rappresentano una forma più completa e matura della scrittura per quartetto. Dopo 150 anni, nel 1934, il veneziano Gian Francesco Malipiero, di cui ricorre quest’anno il 50° anniversario della morte, scrive il suo primo quartetto d’archi intitolato “Rispetti e strambotti” usando un linguaggio originale già immerso nel Novecento. Il compositore friulano Renato Miani ha colto l’eredità della Seconda scuola di Vienna di Schönberg, Berg e Webern nel suo quartetto “Wild”, eseguito in prima assoluta il 24 settembre 2022 a Houston, in Texas.

Per restituire le sonorità e gli stili adeguati a ciascun repertorio, la prima parte del concerto sarà eseguita su strumenti d’epoca, mentre la seconda con strumenti montati alla maniera moderna. Il concerto è inserito nel Festival CONFINI promosso da FEM – Friuli Early Music.

“Quatuor Il quartetto d’archi dagli albori alla Contemporaneità, in area veneta e friulana”
Quartetto d’archi di Cenacolo Musicale

Tommaso Luison violino I, Giacomo Scarponi violino II, Alessandro Savio viola, Mattia Cipolli violoncello

Tommaso Luison
Violinista e musicologo, è un musicista poliedrico e si dedica a diversi repertori, dalla musica antica a quella contemporanea. Diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Vicenza, sotto la guida di Giovanni Guglielmo, si perfeziona in seguito con Domenico Nordio, Ilya Grubert e con Enzo Porta. In ambito cameristico si forma alla Scuola del Trio di Trieste, di Kostantin Bogino e del Trio Altenberg. Svolge attività solistica e di musica da camera e collabora come concertmaster con orchestre quali Orchestra di Padova e del Veneto, Teatro Lirico Petruzzelli di Bari, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Ha suonato in ensemble quali Trio Malipiero, Ensemble Musagète, La Calandria, Ensemble Concordanze, Solisti Filarmonici Italiani, tenendo concerti in Europa, Stati Uniti e Asia. Nel 2008, vincitore di concorso, entra stabilmente nell’Orchestra della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, dove lavora fino al 2021. Si dedica all’approfondimento della prassi esecutiva barocca, con particolare riferimento alla Scuola di Tartini. Nel 2009 si laurea in Lettere e Filosofia con il massimo dei voti e la lode presso l’Università di Padova. Partecipa a convegni internazionali di musicologia e come curatore all’Edizione Nazionale delle Opere di Tartini per Bärenreiter. Svolge attività di divulgazione della didattica violinistica e dei temi legati al Violino in Italia attraverso un seguito canale su YouTube. Dall’anno accademico 2021/2022 è docente di ruolo in Violino al Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona.

Giacomo Scarponi
Diplomatosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, è risultato vincitore di svariati concorsi di esecuzione musicale nonché di concorsi internazionali per Orchestre Lirico Sinfoniche anche in qualità di prima parte. Ha al suo attivo centinaia di concerti investe di solista e camerista presso prestigiose associazioni musicali ed inciso per numerose case discografiche (Nuova Era, Bongiovanni, Deutsche Grammophon). Recentemente sono state pubblicate da “Edizioni Musicali Sinfonica” due raccolte di trascrizioni di brani celebri per quartetto di Violini. Membro dell’Associazione Concordanze promuove la diffusione della musica classica tenendo concerti in svariate formazioni cameristiche presso istituti penitenziari, strutture assistenziali oltre che in esibizioni pubbliche. Attivo anche nell’ambito della didattica, ha ricoperto per un triennio la docenza di Violino (Triennio AFAM)presso la Scuola di Musica di Fiesole; ogni anno i suoi allievi vengono premiati in numerosi concorsi di esecuzione musicale. Dal 2005 ricopre il ruolo di prima parte presso il Teatro Comunale di Bologna, dopo aver vinto il relativo Concorso Internazionale.

Alessandro Savio
Ha iniziato lo studio del violino con il M° Benvenuti e il M° Nardo a Treviso.
Si è poi diplomato in viola sotto la guida del M° Volpato presso il conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto nel 1992. Nello stesso anno vince la borsa di studio alla rassegna nazionale per giovani violisti di Vittorio Veneto. Ha studiato musica da camera con i M. P. Farulli, M. Jones, A. Nannoni, Trio di Trieste, partecipando nel contempo agli stage dell’Orchestra Giovanile Italiana a Fiesole. Dal 1993 al 1995 si è perfezionato all’Accademia “Stauffer” di Cremona con il M° Bruno Giuranna. Fondamentale per la crescita artistica è stata l’attività musicale svolta con l’orchestra Sinfonietta Veneta, gruppo con il quale ha avuto la possibilità di studiare in Francia e Germania con il M° S. Celibidache. Nel 1997 per il Teatro La Fenice di Venezia ha partecipato al “Ciclo Brahms” incidendo con la collaborazione dell’Università e Rai 3 l’integrale della musica da camera dello stesso autore. Ha eseguito vari concerti, sia come solista che in formazione da camera, in diverse stagioni e città: Settembre musica Torino, Teatro Comunale di Bologna, Amici della Musica di Mestre, Asolo, Firenze, Milano società del Quartetto, alla normale di Pisa, Amici della musica di Campobasso, Perugia, Pescara e Sulmona, Palermo stagione dell’E.A.O.S.S. ecc. Ha conseguito numerose idoneità a concorsi e audizioni in orchestre di teatri lirici italiani. Ha collaborato con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana di Lugano, l’Orchestra Nazionale Sinfonica della Rai, l’Orchestra Filarmonica della Scala e con orchestre in teatri di varie città italiane: Bologna, Milano, Venezia, Treviso, Vicenza, Roma, Padova, Udine, Belluno, Parma, Trieste, Genova, Firenze. Ha ricoperto il ruolo di prima viola nelle seguenti orchestre: Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra Città di Ferrara, Orchestra da Camera di Belluno, Orchestra Filarmonica di Udine, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Orchestra da Camera Accademia Musicale di San Giorgio della Fondazione Cini di Venezia. Vincitore di concorso, ricopre attualmente il ruolo di concertino delle viole presso l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna.

Mattia Cipolli
Nasce a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. Comincia gli studi sotto la guida di Matteo Ronchini, per poi passare nella classe di Giacinto Caramia, erede della grande tradizione violoncellistica di Enrico Mainardi. Dopo il diploma prosegue gli studi a Zürich con Luciano Pezzenati, primo violoncello della Opernhaus Zürich, e a Lugano presso Robert Cohen. Infine si trasferisce ad Hannover nella classe di Tillman Wick. È nella capitale della Bassa Sassonia che conosce il suo mentore: Hatto Beyerle, fondatore del Alban Berg Quartett, con cui appro-fondisce il repertorio cameristico e lo studio della retorica musicale e dell’esecuzione storica-mente informata. La formazione con cui lavora assieme a Beyerle è il Leibniz Trio Hannover, con cui si afferma ai concorsi di Pörtscach e al Haydn-Wettbewerb Wien e suona al festival del Trio Florestan dietro loro invito. Dopo 4 anni di intensa attività cameristica, Mattia torna in Italia, a Bologna, risultando primo idoneo al concorso per violoncello di fila al Teatro Comunale di Bologna. Da allora la sua attività si è intensificata e notevolmente diversificata. Fonda l’ensemble Concor-danze che unisce impegno sociale e sperimentazione: il gruppo ha all’attivo oltre 250 concerti, 30 prime esecuzioni e porta la musica classica nelle carceri e istituti psichiatrici di tutta l’Emilia Romagna. Concordanze, inoltre, può vantare collaborazioni illustri con Michele Mariotti, Lorenzo Coppola, Ermanno Cavazzoni e altri. Fa parte in qualità di fondatore e primo violoncello dell’ensemble di musica barocca su strumenti d’epoca Frequenze Diverse, nonché dello Zipangu Ensemble. Dai Concerti del Quirinale, passando per MITO Settembre Musica, fino al Festival Tartini di Pirano, queste due formazioni arricchiscono sensibilmente il suo profilo di musicista che attraversa varie epoche e stili. Infine Mattia si dedica alla composizione, trascrizione e alla musica per film, nonché alla musica elettro-acustica, collaborando con musicisti quali Massimo Pupillo e Stefano Pilia oltre a far parte del Quartetto Eclissi.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Donatella Buratti
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.